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Pupo e il retroscena su Sanremo: “Avevamo vinto, poi telefonò il Quirinale”

Enzo Ghinazzi, noto come Pupo, il cantautore italiano dai successi intramontabili, si confida su una carriera ricca di alti e bassi. Dalla controversa partecipazione a Sanremo a un tour avvincente nei Paesi dell’Est. Tra donne, gioco d’azzardo e TV, Pupo rivela dettagli inediti della sua vita.

Pupo a Domenica In

Attualmente in tour nei Paesi dell’Est, Pupo in un’intervista a Repubblica, rivela un aneddoto avvincente sul suo recente attraversamento a piedi del ponte verso l’exclave russa di Kaliningrad, sottolineando il dettaglio insolito previsto nel contratto: “Ho dovuto attraversare il ponte a piedi“.

Pupo e la vittoria “rubata a Sanremo

Pupo affronta critiche passate e recenti, mostrando un atteggiamento distante. Ricorda la controversa partecipazione a Sanremo con Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Rivelando di aver accettato il secondo posto a causa di presunte pressioni dalla presidenza della Repubblica.

A dirla tutta, la canzone non solo è arrivata seconda ma aveva vinto il festival, sono io ad aver accettato il secondo posto. Prima della finale i vertici Rai avevano ricevuto una telefonata dalla presidenza della Repubblica, temevano lo scandalo di un rappresentante di casa Savoia al primo posto a Sanremo. Avevano capito che avremmo vinto osservando il picco di ascolti record della serata in cui avevamo ospitato Marcello Lippi: quella sera si ruppe la chitarra, ci fu un attimo di impasse e allora Lippi fece un promo della canzone, cosa che non si poteva fare. Sabato mattina mi dissero che mi squalificavano e che avrei cantato solo come ospite; risposi che, pur avendo partecipato sei volte, non avevo mai vinto Sanremo: “Mi toglierete la vittoria lunedì mattina, ma io stasera vinco il festival e poi ci vediamo in tribunale”. Raggiungemmo un accordo, mi proposero secondo, dissi: ‘Secondo va bene’”.

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L’inizio della carriera e il gioco d’azzardo

La discussione si sposta sulle radici della sua carriera, dalla Baby Records al cambio di nome, proposto da Anna, la sua ragazza di allora. Pupo rivela il suo legame con il gioco d’azzardo, ereditato dal padre, e come abbia influenzato la sua vita. Dalle vette del successo alle cadute rovinose:

Ho vissuto momenti di grande esplosione e di cadute rovinose: nell’80, a 25 anni, con Su di noi diventai miliardario, dieci anni dopo avevo alcuni miliardi di debiti. Nell’83 a Saint Vincent ho perso 130 milioni di lire in una sola mano di chemin de fer, ci rimisi un appartamento che avevo appena comprato. Oggi sono tornato a essere milionario come prima“.

Pupo e le donne della sua vita

La conversazione si fa più personale quando Pupo parla delle donne nella sua vita. La corista Donatella Milani, la prima moglie Anna, la compagna Patricia, e la figlia avuta da una fan. Un ménage à trois che l’artista descrive con gratitudine e serenità: “Il merito è tutto loro, io non ho fatto nulla, sono semplicemente un uomo normale che ha trovato due donne (Anna e Patricia, ndr) eccezionali. Lo dico senza falsa modestia”.

Il rapporto con Donatella Milani

Ricorda anche il successo di “Su di noi”. La canzone scritta da Pupo con Donatella Milani, svelandone l’ispirazione amorosa: “Era per noi due. È dedicata al nostro amore: era la mia corista, mi innamorai di lei e lasciai mia moglie. Aveva genialità, l’attacco del pezzo è suo. E pensare che non voleva firmarla, l’ho obbligata io. Oggi quella canzone ha una rendita pazzesca“.

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Pupo e la tv

Infine, Pupo riflette sulla sua carriera televisiva, ricordando le esperienze passate come conduttore e giudice in programmi Rai e Mediaset come “Affari tuoi” e “Grande Fratello“. Sottolinea il suo distacco dalla TV quotidiana, mostrando una certa disillusione nei confronti del mondo televisivo attuale.

Sul Grande Fratello, in particolare, Pupo rivela: “Ho fatto l’opinionista del Grande Fratello per due anni, c’era la pandemia, avevo poco da fare, mi chiamò Alfonso Signorini: ma io non ho mai visto un minuto del Grande Fratello in vita mia. C’era chi lo seguiva per me, un grande autore di tv. Io non avevo la forza di guardarlo per quanto mi faceva ca*are“.

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