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Addio a Ryan O’Neal, icona di Love Story e Barry Lyndon

L’attore Ryan O’Neal, celebre protagonista di film come “Love Story” e “Barry Lyndon” è deceduto a Los Angeles all’età di 82 anni. La notizia è stata confermata dal figlio, Patrick O’Neal, attraverso un post su Instagram. La vita di O’Neal è stata caratterizzata non solo dai successi cinematografici ma anche da una relazione tumultuosa con l’attrice Farrah Fawcett.

Ryan O'Neal

Carriera cinematografica di Ryan O’Neal

Nato a Los Angeles da genitori d’arte, Ryan O’Neal ottenne la fama internazionale grazie al ruolo di Oliver Barrett IV in “Love Story” nel 1970, che gli valse una nomination al Premio Oscar come miglior attore nel 1971. Il suo contributo al mondo del cinema include anche il ruolo principale in “Barry Lyndon” (1975), diretto da Stanley Kubrick. Nel corso della sua carriera, O’Neal fu preso in considerazione per ruoli iconici come Rocky Balboa in “Rocky” (1976) e Michael Corleone ne “Il Padrino” (1972).

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Vita privata di Ryan O’Neal

Oltre ai successi professionali, la vita privata di Ryan O’Neal fu segnata da matrimoni e relazioni complesse, tra cui il breve matrimonio con Joanna Moore e la lunga relazione con Farrah Fawcett. La coppia ebbe un figlio, Redmond, nato nel 1985. Farrah Fawcett morì nel 2009.

Ultimi Anni e arresto

Nonostante la turbolenta vita privata, Ryan O’Neal continuò a recitare fino a una dozzina di anni fa. Nel 2006, entrò nel cast della serie televisiva “Bones” e apparve anche in episodi di “90210” nel 2010. Nel 2008, fu arrestato insieme al figlio per possesso di stupefacenti nella loro casa di Malibù, in California.

La morte di Ryan O’Neal segna la fine di una carriera cinematografica che ha lasciato un’impronta indelebile grazie a ruoli memorabili in alcuni film iconici. La sua vita privata turbolenta contribuisce alla sua leggenda, rendendo O’Neal una figura indimenticabile sia sul grande schermo che nella vita di tutti i giorni.

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