Lo Stato Delle Cose (Rai 3)
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Lo Stato delle Cose, stasera faccia a faccia tra Santoro e Vespa: anticipazioni del 24 novembre 2025

Questa sera, lunedì 24 novembre, alle 21:20 su Rai 3, torna Lo Stato delle Cose, il programma di Rai Approfondimento condotto da Massimo Giletti. In questa nuova puntata, che si annuncia tra le più attese della stagione, il talk intreccia politica, cronaca nera e inchieste su temi esplosivi: dal faccia a faccia tra Michele Santoro e Bruno Vespa ai nuovi interrogativi sui casi Garlasco ed Emanuela Orlandi, fino agli sviluppi sull’inchiesta riguardante la società “Mondello Italo Belga”.

Lo Stato delle Cose stasera 24 novembre con Massimo Giletti su Rai 3


Orario e dove vedere Lo Stato delle Cose stasera

L’appuntamento con Lo Stato delle Cose stasera 24 novembre è fissato per le 21:20 su Rai 3, in diretta.

La puntata sarà visibile anche in streaming live e on demand su RaiPlay, dove sono disponibili i precedenti appuntamenti del programma per chi vuole recuperare il lavoro d’inchiesta portato avanti dalla redazione nel corso delle settimane.


Santoro e Vespa, faccia a faccia sull’attualità politica

In apertura di puntata, Giletti schiera in studio due figure simbolo dell’informazione televisiva italiana: Michele Santoro e Bruno Vespa. Il loro confronto faccia a faccia promette un dialogo serrato sull’attualità politica nazionale e internazionale, tra letture diverse del presente, visioni opposte sul ruolo del giornalismo e interpretazioni divergenti di ciò che sta accadendo nel mondo.


Il confronto tra Santoro e Vespa è uno dei momenti più attesi del talk: due modi di intendere televisione, informazione e servizio pubblico che si trovano uno di fronte all’altro, con Giletti nel ruolo di mediatore e provocatore, come da tradizione del programma.


Il delitto di Garlasco: le domande su Stasi, i verbali e la foto del corpo

Subito dopo la parte politica, Lo Stato delle Cose torna ad occuparsi del giallo di Garlasco, uno dei casi più discussi della cronaca italiana recente. Al centro ci sono le ultime novità sulla ricostruzione del 13 agosto 2007, il giorno in cui venne uccisa Chiara Poggi.


Fra gli elementi che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi c’è il racconto di come lui disse di aver trovato il corpo della ragazza. Ma una domanda resta sospesa: è vero che l’allora maresciallo dei Carabinieri Francesco Marchetto gli mostrò una foto del cadavere prima degli interrogatori? Se così fosse, quanto avrebbe influito sulla spontaneità delle dichiarazioni di Stasi?


A rispondere saranno proprio i protagonisti delle prime indagini:

  • l’ex maresciallo Francesco Marchetto;
  • il suo superiore di allora, il colonnello Gennaro Cassese, da sempre su posizioni contrapposte.

Il confronto punta a fare chiarezza sulle diverse versioni, su eventuali verbali non corretti o ricostruzioni discutibili, riaccendendo i riflettori su un caso che continua a suscitare domande e polemiche a distanza di anni.


Il caso Orlandi: documenti strappati e piste istituzionali

Lo Stato delle Cose riapre anche il dossier sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, vicenda simbolo dei misteri italiani. La puntata annuncia l’arrivo di documenti molto importanti, in grado di aprire nuovi scenari su quanto accaduto alla ragazza nel 1983.


Tra i nomi che entrano in scena c’è quello dello zio acquisito di Emanuela, Mario Meneguzzi, dipendente della Camera dei Deputati. Subito dopo la scomparsa, Meneguzzi fu pedinato, ma il resoconto di quei pedinamenti risulta essere stato strappato dalla relazione ufficiale. Un buco che solleva interrogativi pesanti: perché quel passaggio è stato cancellato? Cosa conteneva?


Nei documenti compare anche il riferimento a un alto funzionario, superiore di Meneguzzi. La puntata proverà a capire perché e in che modo queste figure potrebbero essere collegate alla vicenda Orlandi, mettendo di nuovo in discussione silenzi, rimozioni e possibili coperture istituzionali che circondano il caso da decenni.

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Mondello Italo Belga: la concessione sotto la lente dell’Antimafia

In chiusura, Lo Stato delle Cose torna sull’inchiesta che la redazione ha dedicato per settimane alla società “Mondello Italo Belga”, storica concessionaria della spiaggia di una delle località più note della Sicilia.

L’approfondimento del programma ha messo in luce ombre e criticità nella gestione del demanio marittimo, fino ad arrivare a una svolta importante: la società rischia ora di vedersi revocare la concessione, su richiesta della Commissione Antimafia.


La puntata di stasera aggiorna lo stato di questa vicenda, mostrando come un lavoro giornalistico continuativo possa incidere su scelte istituzionali pesanti e su un sistema di potere radicato da decenni in un territorio simbolico come Mondello.


FAQ su Lo Stato delle Cose del 24 novembre 2025

A che ora va in onda Lo Stato delle Cose stasera 24 novembre?

La puntata di Lo Stato delle Cose va in onda lunedì 24 novembre 2025 alle 21:20 su Rai 3.

Dove posso vedere Lo Stato delle Cose in streaming?

Il programma è disponibile in diretta streaming e on demand su RaiPlay, dove si possono rivedere anche le puntate precedenti.

Chi sono gli ospiti principali della puntata di stasera?

In apertura ci sarà un faccia a faccia tra Michele Santoro e Bruno Vespa. A seguire interverranno i protagonisti delle prime indagini sul delitto di Garlasco, Francesco Marchetto e Gennaro Cassese, oltre agli ospiti legati al caso Orlandi e all’inchiesta su Mondello Italo Belga.

Quali casi di cronaca verranno affrontati?

La puntata si concentrerà sul delitto di Garlasco e sul caso di Emanuela Orlandi, con nuovi documenti e testimonianze che potrebbero aprire scenari inediti o chiarire aspetti rimasti in ombra.

Di cosa si parlerà riguardo a Mondello Italo Belga?

Verranno raccontati gli sviluppi dell’inchiesta giornalistica sulla società che gestisce la spiaggia di Mondello, con particolare attenzione alla richiesta di revoca della concessione avanzata dalla Commissione Antimafia e alle possibili conseguenze per il futuro del litorale.

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I contenuti pubblicati dalla Redazione di Atom Heart Magazine sono curati e supervisionati da Adriano Costantino, fondatore della pubblicazione dal novembre 2012.

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