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Leoni e L’Ultima Offensiva, “Le debolezze sono parte di noi” – Intervista

Dario Leoni, dopo il singolo uscito ad aprile e aver ufficializzato l’entrata nel roster della Ghost Record Label, pubblica il disco “L’Ultima Offensiva”. Oggi abbiamo il piacere di proporre una piccola intervista proprio con lui per parlare del disco e di questa sua nuova esperienza come artista solista.

Come sei entrato in contatto con la Ghost Record Label?

Conoscevo e seguivo già la Ghost Record Label per la qualità delle loro pubblicazioni e ho sempre avuto l’impressione che facessero un ottimo lavoro. Così quando mi sono messo alla ricerca di un’etichetta con cui pubblicare l’album ‘L’ULTIMA OFFENSIVA’ loro erano senz’altro nella mia top list. Discuterne con loro non ha fatto altro che confermare le mie impressioni e portarmi a decidere di affrontare questa nuova avventura insieme.

Leoni è il nome del tuo primo progetto solista. Come mai questo nome?

In realtà si tratta del mio vero cognome quindi è stata una scelta facile.

E’ anche un bel nome per un gruppo con importanti e positivi significati. Certo, può sembrare un po’ pretenzioso ma il fatto che, nella sostanza, sia proprio il mio cognome mi consente di essere immune all’effetto ‘che nome tamarro’!

Quali sono le differenze fra l’essere “soli” o in “crew” se si parla di musica e pubblicazioni di dischi?

Quello di uscire con un progetto solista è stato un atto di impeto ed una necessità creativa.

La differenza che più ho riscontrato, con esiti assolutamente positivi, tra l’essere “solo” piuttosto che in “crew”  è quella di potere collaborare con differenti musicisti in studio di registrazione ed avere un grado maggiore di libertà nel trovare e seguire nuove strade, possibilità ed opportunità.

E’ stato bellissimo partire da solo con tante idee ed entusiasmo, disegnare un progetto ben definito (ho deciso di registrare un album e coinvolgere collaboratori con una pre-produzione già completata)  ed incontrare poi lungo la strada persone di grande talento che ho avuto la fortuna ed il piacere di avere come compagni di viaggio.  

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Oltre a questo, il fatto di essere un progetto “solista” ha reso e rende ogni cosa (dalla registrazione, alla produzione, alle scelte) molto più veloce. Basti pensare che da quando ho deciso di fare un album a quando sono uscito dalla studio con il master sono passati solo 10 mesi.

Infine, il fatto di avere suonato tutti gli strumenti (ad eccezione della batteria) è stata una bella sfida e in quanto tale davvero stimolante.

Insomma è stata un’occasione per imparare tante cose nuove e io, pur essendo ‘nel giro’ da oltre trent’anni, continuo ad avere una gran voglia di imparare e fare cose nuove macinando musica e parole.

Ascolta il disco di Leoni

Chi sono gli ospiti nel disco?

Inizierei con Fabio Privitera (attore, regista, presente nel cast del musical ‘Dracula Opera Rock’ della P.F.M. e cantante già con Bejelit, Aeternal Seprium, Sound Storm e VersozerO) che definire ‘ospite’ è riduttivo in quanto ha cantato su tutti i brani dell’album.

E’ stato per me un grande piacere e un’emozione tornare a collaborare con Fabio (avevamo già lavorato insieme nei VersozerO e nell’album Evolver) che ho sempre reputato una delle migliori voci italiane ed un grande talento poliedrico (canto, recitazione, insegnamento solo per citare alcune delle sue attività).

Mi unisce a Fabio un’amicizia e una stima ventennale e sentirlo ancora cantare su un progetto rock/metal è stato entusiasmante per cui spero e credo porterà ad altri frutti nel prossimo futuro.

Potete poi sentire ed apprezzare, alla batteria, Lorenzo Mari (musicista polistrumentista molto versatile , studente prima di Walter Calloni e poi di A. Golino presso il conservatorio G. Verdi di Milano, che collabora con diversi artisti e lavora come turnista presso diversi studi di registrazione ).

Un grande batterista che mi ha mostrato cosa vuol dire essere un professionista.

Basti dire che con lui ci siamo incontrati direttamente in studio di registrazione (dopo avergli fornito i brani e alcune indicazioni via mail/telefono) e in meno di una giornata ha registrato 16 brani con un risultato che è andato ben oltre le mie migliori aspettative.

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Nell’album trovate anche Simone ‘Dalamar’ Paga (ex cantante dei “6th Counted Murder”, in attività con gli “Atomic Vampires”, frontman di diverse tribute band, cantante molto eclettico e dalla grande presenza scenica) che ha prestato la sua potenza per alcune parti in Growl/Scream che hanno fatto tremare lo studio di registrazione. Si dice di lui che possa cambiare il clima con la sua potenza vocale e che  sia classificato alla NATO come ‘Arma non convenzionale’.

Avevo già avuto occasione di scambiare opinioni e aneddoti in ambito musicale con lui e ho avuto il piacere di averlo a bordo in questo progetto. Infine non posso non citare e ringraziare Larsen Premoli dei Rec Lab Studios che mi ha accolto fornito solo del mio basso, delle mie idee e di tanto entusiasmo e mi ha armato di strumentazione, collaboratori, esperienza e grande professionalità facendomi sentire a casa e dandomi la possibilità di realizzare questo altro mio piccolo sogno.


Che tipo di disco è dal punto di vista del genere? Che tappeti sonori troviamo?

L’ULTIMA OFFENSIVA è un album che, pur mantenendo solide radici in un contesto Rock/Metal, non si fa mancare momenti ‘elettronici’ ed esplora vari mondi cercando di fare della varietà la sua omogeneità.

Troverete quindi sia brani Rock che Metal ognuno aromatizzato da molteplici influenze da cui non posso prescindere essendo musicalmente onnivoro (amo dire che ‘mi piace la musica che mi piace’) e abituato a considerare ogni brano come ad un veicolo per un messaggio che ha nell’unione di musica e parole la sua forza. Mi piace definirlo un viaggio in 12 piccole storie.

Quali sono invece le tematiche che tratti?

I testi, rigorosamente in Italiano, sono per me sempre fondamentali in ogni album su cui ho lavorato.

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Mi piace da sempre raccontare l’essere umano è il suo vissuto sia da un punto di vista personale (noi) che assoluto (l’umanità) cercando di lanciare e lasciare messaggi che possano incuriosire l’ascoltatore e portarlo ad una riflessione in modo che le mie parole diventino sue e con il suo vissuto si trasformino.

Ho imparato che spesso i commenti su testi e pensieri dicono molto più di chi li esprime che dei testi in se e questo mi rende ogni volta felice perché per me è il raggiungimento di un obbiettivo.

E’ un po’ come sedersi un di fronte all’altro e dirsi : ‘Ok, parliamo di questo e vediamo cosa ne viene fuori’.

In particolare in questo album ho portato anche l’esperienza di questi ultimi anni difficili e delle molte cose che sono successe, sia a me che all’umanità, non avendo paura di raccontare anche le mie debolezze pensando che parlarne e condividerle aiuta ad accettarle e, perché no, renderle una risorsa prendendo consapevolezza che sono anch’esse parte di noi.

Stai preparando un tour per l’estate?

Trattandosi di un progetto solista in cui mi sono occupato io anche di tutta la parte strumentale non ho programmato un tour ma sto valutando alcune opportunità ed eventi mirati che possano essere adeguati a questo progetto.






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