Questa sera, lunedì 24 novembre alle 21:15 su La7, torna La Torre di Babele, il programma di approfondimento condotto da Corrado Augias. La nuova puntata ruota attorno a una domanda tanto semplice quanto vertiginosa: “Gesù è ancora l’ultima rivoluzione possibile?”. In un mondo attraversato da guerre, crisi climatica, povertà crescente e trasformazioni tecnologiche rapidissime, la figura di Gesù torna al centro del dibattito come possibile risposta a un bisogno di senso, giustizia e cambiamento.

Indice
Gesù è ancora l’ultima rivoluzione possibile?
La puntata di La Torre di Babele stasera 24 novembre parte dall’idea che i tradizionali punti di riferimento – politici, culturali, economici – sembrano sempre più fragili. In questa incertezza, il messaggio evangelico continua a proporre una rivoluzione morale e spirituale fondata su amore per il prossimo, misericordia e giustizia.
Al centro del confronto c’è la domanda se questo messaggio possa ancora rappresentare un’alternativa radicale al cinismo, alla logica del profitto a ogni costo, alla cultura dello scarto. Gesù come “ultima rivoluzione” non solo religiosa, ma anche esistenziale e sociale: un invito a ripensare la convivenza umana, i rapporti di potere, il modo in cui guardiamo a chi è più fragile.
Fede, biogenetica e intelligenza artificiale: il Vangelo alla prova del futuro
La trasmissione mette il Vangelo a confronto con le grandi questioni del presente. Cosa può dire oggi la parola cristiana davanti alle possibilità – e ai rischi – della biogenetica? Di fronte a tecnologie che permettono di intervenire sempre più in profondità sulla vita, sul corpo, sulle nascite e sulle malattie, quali sono i confini etici da non superare? E chi li decide?
Un altro grande capitolo riguarda una società governata da algoritmi e intelligenza artificiale, in cui decisioni cruciali possono essere orientate da sistemi automatici. In un contesto del genere, il messaggio di Gesù può ancora aiutare a difendere la dignità dell’essere umano, a rifiutare che le persone vengano ridotte a dati, profili, consumatori?
Il tema si lega anche al problema delle disuguaglianze crescenti: un mondo in cui l’accesso alle tecnologie, alla conoscenza e alle risorse è sempre più asimmetrico ha ancora spazio per l’idea evangelica di fraternità e di giustizia?
Gli ospiti: tra teologia, scienza e narrazione
Per affrontare queste domande, Corrado Augias ospita in studio voci provenienti da ambiti diversi, in un dialogo che incrocia teologia, scienza e letteratura.
Ci sarà il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, chiamato a confrontarsi sul ruolo del cristianesimo oggi, tra esigenze di rinnovamento, crisi di credibilità delle istituzioni religiose e ricerca di una fede più vicina alle periferie della società. Accanto a lui, il teologo Vito Mancuso, che da anni propone una riflessione critica e personale sul rapporto tra fede, libertà e coscienza, offrirà un punto di vista diverso e spesso dialettico sul messaggio cristiano.
Il fisico Alessandro Vespignani porterà in studio uno sguardo laico e scientifico sulle trasformazioni in atto: dai modelli matematici che descrivono epidemie e crisi globali alla crescente integrazione tra vita quotidiana e tecnologie digitali, con tutte le implicazioni etiche che ne derivano. Infine, la scrittrice Cristina Petit offrirà una prospettiva più narrativa, capace di intrecciare storie, immaginazione e attualità per raccontare come le grandi domande spirituali continuino a bussare alle porte della nostra vita quotidiana.
Perché seguire La Torre di Babele stasera su La7
La puntata di La Torre di Babele stasera 24 novembre si presenta come un vero e proprio viaggio tra domande aperte, più che come una ricerca di risposte definitive. L’obiettivo non è imporre una verità, ma creare uno spazio di confronto in cui fede, scienza e letteratura possano dialogare senza sconti.
In un’epoca in cui i dibattiti pubblici tendono a polarizzarsi, il programma prova a recuperare un’idea diversa di televisione culturale: più lenta, più riflessiva, attenta alle parole e alle argomentazioni. Un’occasione per chiedersi non solo se Gesù sia ancora “l’ultima rivoluzione possibile”, ma anche quale tipo di rivoluzione morale l’umanità sia davvero disposta a intraprendere per affrontare le grandi sfide del nostro tempo.
FAQ su La Torre di Babele del 24 novembre
La puntata va in onda lunedì 24 novembre alle 21:15 su La7. Disponibile on demand sulle piattaforme digitali dell’emittente.
Il tema è la domanda “Gesù è ancora l’ultima rivoluzione possibile?”, affrontata a partire dalle sfide del presente: guerre, crisi climatica, povertà, biogenetica, algoritmi e intelligenza artificiale.
Tra gli ospiti ci sono il cardinale Matteo Zuppi, il teologo Vito Mancuso, il fisico Alessandro Vespignani e la scrittrice Cristina Petit, che offriranno punti di vista diversi sul messaggio cristiano oggi.
Si discuterà del rapporto tra etica, scienza e tecnologia, con particolare attenzione alla biogenetica e all’intelligenza artificiale, e a come queste trasformazioni incidano sulla libertà, sulla dignità e sul futuro dell’umanità.
Perché non si limita alla dimensione religiosa: il messaggio di Gesù viene messo in relazione con temi civili e sociali che riguardano tutti, credenti e non, dal rispetto dei più fragili al modo in cui costruire una società più giusta in un mondo in rapido cambiamento.
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