Carrie compie 50 anni: il primo Stephen King sul grande schermo
Cinema •

Carrie compie 50 anni: il primo Stephen King sul grande schermo

Il 3 novembre 1976 Carrie – Lo sguardo di Satana arrivava nelle sale americane: cinquant’anni dopo resta il film che ha aperto il lungo, irregolare e spesso splendido rapporto tra Stephen King e il cinema.

Carrie compie 50 anni: il primo Stephen King sul grande schermo


Il film di Brian De Palma uscì negli Stati Uniti con United Artists e arrivò in Italia il 22 febbraio 1977. È il primo romanzo di Stephen King adattato per il grande schermo, e anche il primo romanzo che King abbia pubblicato. Due primati in una volta sola, che spiegano perché Carrie – Lo sguardo di Satana a 50 anni sia ancora il punto di partenza obbligato per chi vuole capire l’horror moderno.


Quando è uscito Carrie – Lo sguardo di Satana

La data di riferimento è il 3 novembre 1976, giorno dell’uscita americana. Il catalogo dell’American Film Institute registra la prima a New York il 16 novembre e a Los Angeles il giorno dopo: segno di una distribuzione partita a scaglioni, come capitava spesso negli anni Settanta. In Italia il film arrivò pochi mesi più tardi, a febbraio 1977, con quel sottotitolo un po’ gotico che da noi è rimasto attaccato al titolo per sempre.

Alla regia c’era Brian De Palma, la sceneggiatura portava la firma di Lawrence D. Cohen e la colonna sonora quella di un italiano, Pino Donaggio. Il film dura poco più di un’ora e mezza e non spreca un minuto.


Il romanzo che King voleva buttare via

Prima del film c’era il libro. Carrie uscì per Doubleday il 5 aprile 1974, come conferma anche la scheda del romanzo sul sito ufficiale di Stephen King. King aveva scritto le prime tre pagine e le aveva gettate nel cestino. Fu la moglie Tabitha a recuperarle e a convincerlo ad andare avanti.

La prima edizione rilegata vendette poco. La svolta arrivò con l’edizione economica di Signet nel 1975, che nel primo anno superò il milione di copie. L’uscita del film, l’anno dopo, diede un’altra spinta alle vendite e lanciò la carriera di King.


Trama e cast: chi c’era in Carrie

Carrie White è un’adolescente timida, umiliata dalle compagne di scuola e schiacciata da una madre fanatica religiosa. Scopre di avere poteri telecinetici proprio mentre lo scherzo crudele preparato per il ballo di fine anno sta per scattare. Il finale, con il secchio di sangue e la palestra in fiamme, è una delle sequenze più citate della storia del genere.

Il cast mette insieme facce che avrebbero fatto strada:

  • Sissy Spacek nel ruolo di Carrie White
  • Piper Laurie nei panni della madre, Margaret White
  • Amy Irving come Sue Snell, l’unica compagna che prova a rimediare
  • Nancy Allen e John Travolta, la coppia che organizza lo scherzo
  • William Katt, Betty Buckley e P. J. Soles nel resto del gruppo

Spacek e Laurie ottennero entrambe una nomination agli Oscar del 1977, come migliore attrice e migliore attrice non protagonista. Per un horror di metà anni Settanta era un riconoscimento raro. Nel 2022 il film è entrato anche nel National Film Registry degli Stati Uniti, l’archivio delle opere da conservare per il loro valore culturale, come ricorda la pagina inglese di Wikipedia dedicata al film.


Perché Carrie ha cambiato l’horror

De Palma prende un romanzo costruito come un collage di documenti e testimonianze e lo trasforma in un melodramma scolastico che esplode nell’ultimo atto. Lo split screen, il ralenti, la musica che culla lo spettatore fino al momento del disastro: il regista usa tutti gli strumenti dello stile per farci stare dalla parte di Carrie anche quando distrugge tutto.

Il risultato è un horror che parla di bullismo, corpo che cambia, religione e solitudine molto prima che queste parole diventassero etichette di marketing. È lo stesso territorio che il cinema di paura d’autore è tornato a esplorare negli ultimi anni, come raccontiamo nella nostra selezione dei migliori film horror dell’ultimo decennio.


Sequel, remake e la serie di Mike Flanagan

Il successo ha generato una lunga coda. Nel 1999 è arrivato il sequel Carrie 2 – La furia, nel 2002 un film per la televisione con Angela Bettis e nel 2013 il remake diretto da Kimberly Peirce con Chloë Grace Moretz.

Leggi anche

L’ultimo capitolo è fresco: dal 7 ottobre 2026 Prime Video ha pubblicato tutti insieme gli otto episodi della serie Carrie firmata da Mike Flanagan. Carrie ha il volto di Summer H. Howell, mentre Samantha Sloyan, attrice ricorrente nel cinema di Flanagan, interpreta Margaret White. Cinquant’anni dopo, la storia funziona ancora.


I migliori film tratti da Stephen King: la nostra classifica

Dopo Carrie, i libri di King sono diventati una miniera per il cinema, con risultati alterni. Questa è la nostra classifica ragionata dei titoli che reggono meglio il passare del tempo:

  1. Shining (1980) di Stanley Kubrick: un horror che a più di quarant’anni continua a generare teorie e analisi.
  2. Carrie – Lo sguardo di Satana (1976) di Brian De Palma: il capostipite, ancora il più crudele e il più empatico.
  3. Stand by Me – Ricordo di un’estate (1986) di Rob Reiner: nessun mostro, solo quattro ragazzi e un’estate che finisce. Prova che King non è solo paura.
  4. Le ali della libertà (1994) di Frank Darabont: un film carcerario sulla speranza, lontanissimo dall’immagine del King maestro della paura.
  5. Misery non deve morire (1990) di Rob Reiner: uno scrittore, una fan, una casa isolata. Claustrofobia pura.
  6. La zona morta (1983) di David Cronenberg: il regista canadese più fisico alle prese con il King più malinconico.
  7. Il miglio verde (1999) di Frank Darabont: il secondo carcere di Darabont, più sentimentale ma difficile da dimenticare.
  8. It (2017) di Andy Muschietti: Pennywise e il Club dei Perdenti presentati a una nuova generazione.
  9. The Mist (2007) di Frank Darabont: un finale tra i più spietati del cinema americano recente.

La lista potrebbe allungarsi, perché King è passato anche in televisione con risultati notevoli, da The Mist in versione serie, di cui avevamo mostrato il primo trailer della serie tratta dal racconto di King, fino alla Carrie di Flanagan.


Domande frequenti su Carrie – Lo sguardo di Satana

Quando è uscito Carrie – Lo sguardo di Satana?

Il film è uscito negli Stati Uniti il 3 novembre 1976 e in Italia il 22 febbraio 1977. Il 3 novembre 2026 compie quindi 50 anni.

Carrie è il primo film tratto da Stephen King?

Sì. Carrie è il primo romanzo pubblicato da Stephen King, uscito nel 1974, ed è anche la prima sua opera adattata per il cinema.

Chi ha diretto Carrie – Lo sguardo di Satana?

La regia è di Brian De Palma, su sceneggiatura di Lawrence D. Cohen. Le musiche sono dell’italiano Pino Donaggio.

Chi recita in Carrie del 1976?

Sissy Spacek interpreta Carrie White e Piper Laurie la madre Margaret. Nel cast ci sono anche Amy Irving, Nancy Allen, William Katt e John Travolta.

Esiste una serie TV di Carrie?

Sì. La serie di Mike Flanagan, in otto episodi con Summer H. Howell nel ruolo di Carrie, è disponibile su Prime Video dal 7 ottobre 2026.

I contenuti pubblicati dalla Redazione di Atom Heart Magazine sono curati e supervisionati da Adriano Costantino, fondatore della pubblicazione dal novembre 2012.

Lascia un commento