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Sciopero generale per la Palestina, manifestazioni in 76 città italiane il 22 settembre

Il 22 settembre 2025 l’Italia si è fermata per lo sciopero generale nazionale indetto in solidarietà con Gaza e la popolazione palestinese. In 76 città si sono svolte manifestazioni, cortei e blocchi che hanno coinvolto decine di migliaia di persone, chiedendo il cessate il fuoco immediato a Gaza e lo stop alle forniture di armi a Israele.



Sciopero Palestina: Roma, 30mila in corteo per Gaza

La partecipazione più massiccia si è registrata a Roma, dove circa 30mila persone hanno sfilato da Termini. In prima fila oltre 500 studenti, partiti già dal mattino da viale Trastevere. Striscioni e cori hanno invocato la fine delle ostilità e denunciato l’“economia di guerra”.

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Napoli, studenti in piazza durante la visita di Mattarella

A Napoli, in concomitanza con la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’avvio dell’anno scolastico, migliaia di studenti hanno disertato le lezioni per unirsi al corteo pro Palestina diretto verso il Municipio. In seguito, alcuni manifestanti hanno occupato l’atrio della stazione centrale, paralizzando i collegamenti ferroviari.


Le altre città in sciopero per la Palestina: da Bologna a Torino, fino a Milano e Livorno

Cortei e blocchi si sono verificati in tutta Italia:

  • a Bologna, i manifestanti hanno occupato strade e autostrade;
  • a Torino e Milano, proteste davanti a stazioni e snodi ferroviari;
  • a Livorno, i cortei hanno interessato anche le aree portuali.

Nel complesso, le iniziative hanno toccato 76 città, paralizzando in alcuni casi trasporti locali e infrastrutture strategiche.

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Cortei pro Palestina: le rivendicazioni dei manifestanti

Il cuore delle richieste riguardava:

  • il cessate il fuoco immediato a Gaza;
  • lo stop alle forniture di armi a Israele;
  • la denuncia dell’“economia di guerra”, accusata di sottrarre risorse a scuola, sanità, trasporti e salari.

La giornata ha visto anche riferimenti alla missione umanitaria Global Sumut Flotilla, a sostegno della quale molti manifestanti hanno sfilato.

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Sciopero Palestina: la posizione del governo

Il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha ridimensionato l’impatto dello sciopero e dei cortei pro Palestina, sostenendo che l’adesione nel comparto trasporti sia stata inferiore al 7%. Una dichiarazione che contrasta con l’ampia partecipazione vista nelle piazze, evidenziata invece dagli organizzatori.


FAQ sullo sciopero generale del 22 settembre per la Palestina

Quante città italiane hanno partecipato allo sciopero per la Palestina?

Secondo gli organizzatori, circa 76 città hanno ospitato cortei, blocchi e manifestazioni.

Quali sono state le città con più partecipanti?

Le più affollate sono state Roma (30mila persone) e Napoli (migliaia di studenti in corteo e in stazione), seguite da Milano, Torino, Bologna e Livorno.

Quali erano le richieste principali dei manifestanti?

Cessate il fuoco a Gaza, stop alle forniture di armi a Israele, più fondi a scuola, sanità e trasporti invece che alla spesa militare.

Cosa ha detto il governo?

Il Ministro Salvini ha dichiarato che l’impatto sul trasporto pubblico è stato minimo, con un’adesione sotto il 7%.


Conclusione

Lo sciopero generale del 22 settembre 2025 ha portato in piazza migliaia di persone in tutta Italia, trasformando il sostegno al popolo palestinese in un movimento diffuso e visibile. Cortei pro Palestina, occupazioni e blocchi hanno dato corpo a una protesta che non si è limitata alle piazze ma ha coinvolto anche scuole, stazioni e infrastrutture strategiche.

I contenuti pubblicati dalla Redazione di Atom Heart Magazine sono curati e supervisionati da Adriano Costantino, fondatore della pubblicazione dal novembre 2012.

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