Sale cinematografiche vuote
Cinema

Sale cinematografiche vuote: più di una crisi, una trasformazione culturale

Il cinema è vivo ma stenta a riprendere la linfa di una volta. Colpa anche dei tempi moderni che permettono di vedere film e serie comodamente a casa, seduti sul divano ma anche dei tempi che viviamo, una vera e propria trasformazione culturale. Servono riforme urgenti, adatte, specifiche a sostegno di una filiera che rappresenta un punto di riferimento sciale e culturale.

Sale cinematografiche vuote: più di una crisi, una trasformazione culturale


Un luogo simbolo che vive da troppo tempo un’epoca di disagi e difficoltà

Il cinema è un luogo iconico, una fortissima immagine culturale e anche sociale che ci accompagna da moltissimi anni, eppure, questo punto di riferimento per tutti noi, al giorno d’oggi vive una grandissima crisi. Un momento di grande difficoltà, di profondo cambiamento che si manifesta sotto diversi punti di vista. Uno su tutti? Ovviamente è il calo drastico delle presenze all’interno delle sale. Un fattore questo che fa riflettere davvero tutti gli addetti ai lavori: da chi è dietro la macchina da presa agli attori, dai produttori ai responsabili delle strutture cinematografiche.


Il cinema è passione, impatto culturale, voglia di stare insieme

Sono i più giovani a mostrare grandi difficoltà nell’andare al cinema. Senza ombra di dubbio c’è tutto quello che è l’impatto digitale che c’è stato e che ha letteralmente cambiato le abitudini di noi tutti. Si pensi soltanto le grandi piattaforme come Amazon Prime Video, Netflix così come Disney Plus: grandi opportunità per vedere ciò che si vuole, quando si vuole, pagando un abbonamento e non “avere più il fastidio” di andare al cinema. Ma vedere un film sulle iconiche poltrone della sala non può e non deve essere un fastidio. Al contrario deve rappresentare una passione, una forma culturale, un qualcosa che ci appartiene e che fa parte della nostra società. L’imperativo è riappropriarsi di questa poesia, della voglia di passare al cinema una sera con gli amici, con la famiglia, della voglia di stare insieme. Capiamo allora che cosa significa avere una sala cinematografica aperta!


La nuova fruizione dello schermo e la possibilità di vedere tutto comodamente a casa

Un tipo di TV personalizzata, una visione ottimizzata e soprattutto fruita a seconda di quelle che sono le proprie esigenze, le passioni e anche il tempo a disposizione. “Non vado al cinema adesso, vedrò questo film o la serie tra non molto tempo sulla pay tv”. Ecco le parole che ormai troppo spesso ascoltiamo nelle nostre discussioni di tutti i giorni. Con l’offerta che abbiamo oggi sul mercato on demand possiamo guardare tutto ciò che vogliamo, quante volte vogliamo, registrare, rivedere: il tutto non solo sulla nostra smart TV in casa ma anche sugli apparecchi cellulari grazie alle numerosissime applicazioni dedicate.

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Le difficoltà del mondo del cinema colpiscono i protagonisti

Non è difficile capire quindi come cinema allora paghi direttamente le conseguenze di questa vera e propria rivoluzione. In fondo la tecnologia non ha soltanto cambiato questo aspetto ma ogni singolo ambito della nostra società e i giovani sono stati i primi a capirne le potenzialità e i passi verso un futuro sempre più digitalizzato. Fatto sta però che il cinema vive sotto questo punto di vista grandissime difficoltà. Sono diversi i ruoli e le figure all’interno del mondo cinematografico che lanciano un grido di allarme e puntano l’attenzione sotto questo punto di vista. Dal produttore al distributore fino alla gente passando per l’esercente, tutti hanno un ruolo ben preciso e tutti vivono una difficoltà più o meno Importante.


I ruoli della distribuzione e dell’esercente, non sempre ruoli facili

Gli esperti del settore a proposito della crisi che sta vivendo il mondo cinematografico parlano e fanno riferimento spesso al ruolo della distribuzione che in qualche caso potrebbe incappare in volontà più o meno specifiche di mettere una programmazione invece che un’altra. C’è anche il problema di una sorta di imposizione di serie di film, in questo caso la singola sala è quasi costretta ad acquistare ad accettare i titoli meno importanti sul mercato e quindi anche meno appetibili un certo senso per il pubblico che deve usufruire, pagare il biglietto e vedere proprio quel tipo di film. L’esercente poi è una figura molto importante perché ovviamente si tratta di colui che ha interesse a che film sia di qualità, che possa piacere al pubblico: proprio da questo dipenderà la sopravvivenza e il successo di quella determinata sala cinematografica. Spesso però si ritrova a vivere nei momenti di grande difficoltà “incastrato” tra le esigenze di chi sta a capo e quelle del pubblico, probabilmente diventato troppo esigente e rapito delle nuove modalità di visione di serie e film.


Riforme adatte, veloci e dedicate al mondo del cinema

Cosa si potrebbe fare allora sotto questo punto di vista? Si possono risolvere tutte quelle problematiche che sono strutturali e che affliggono questo specifico settore? Certamente se si ha la volontà di investire in questo settore, trovare soluzioni adatte e ridare al cinema la linfa di una volta e lavorare su questa trasformazione culturale che investe il cinema. Ci vogliono riforme importanti, vere per una promozione importante, trasparente che possa aumentare la filiera e rappresentare un sostegno vero all’offerta cinematografica.

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