George Clooney ha ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera mercoledì 2 settembre 2026, nella serata di apertura dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia. La cerimonia si è svolta in Sala Grande al Lido, davanti a una platea che si è alzata in piedi prima ancora che l’attore pronunciasse una parola.
Il riconoscimento arriva dopo 45 anni di carriera e chiude idealmente un cerchio: Clooney aveva portato il suo primo film in concorso a Venezia nel 1998, con “Out of Sight“, e ci era tornato nel 2013 al fianco di Sandra Bullock per “Gravity“.

Indice
- Laura Dern introduce Clooney: “Il migliore amico che puoi avere”
- Il discorso di Clooney: ironia, gratitudine e 45 anni di carriera
- L’arte come antidoto alla paura: la difesa di giornalisti e artisti
- Il red carpet: quando Clooney ha impugnato la macchina fotografica
- La dedica alla famiglia: Amal e i due figli
- Chi è George Clooney: da “ER” al Leone d’Oro
- FAQ – George Clooney Leone d’Oro Venezia 2026
Laura Dern introduce Clooney: “Il migliore amico che puoi avere”
A consegnare il premio è stata Laura Dern, che ha aperto la serata parlando più dell’uomo che della star. Lo ha definito il miglior amico possibile e un artista capace di sostenere chi gli lavora accanto, ricordando il loro primo incontro sul set di “Grizzly 2” e la collaborazione più recente in “Jay Kelly” di Noah Baumbach.
La Dern ha raccontato un dettaglio tecnico che dice molto del mestiere di Clooney: nel momento esatto del ciak, i suoi occhi cambiano e l’attore si trasforma nel personaggio.
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Il discorso di Clooney: ironia, gratitudine e 45 anni di carriera
George Clooney ha aperto con una battuta diventata subito virale: ricevere un premio alla carriera, ha detto, porta con sé due pensieri. Il primo è l’onore. Il secondo è il sospetto che qualcuno sappia qualcosa sulla sua salute che lui ignora.
Da lì l’attore ha ridimensionato l’idea di una carriera pianificata a tavolino. Per 45 anni, ha spiegato, ha semplicemente cercato un modo per pagare l’affitto e non dover tornare in Kentucky. Il successo, secondo la sua stessa lettura, non è stato un progetto ma una catena di incontri fortunati, riassunta nella frase che ha chiuso questa parte del discorso: nessuno arriva da nessuna parte da solo.
L’arte come antidoto alla paura: la difesa di giornalisti e artisti
Nella seconda metà dell’intervento il tono è cambiato. Clooney ha parlato del potere del cinema di avvicinare persone di culture diverse, ricordando come nessuno rida o pianga in una lingua diversa dagli altri.
Da qui è passato a un affondo più diretto sul clima politico attuale, difendendo il ruolo di chi fa domande scomode: i giornalisti e gli artisti che insistono sul fatto che una persona mai incontrata meriti comunque empatia. Per Clooney i film non abbassano l’inflazione né fermano le guerre, ma restano uno strumento raro: quello capace di farci vedere gli altri come protagonisti di una storia che non è la nostra.
Perché George Clooney ha vinto il Leone d’Oro alla Carriera 2026
George Clooney ha ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera all’83esima Mostra di Venezia in riconoscimento di 45 anni di attività come attore, regista e produttore, e del legame diretto con il festival, dove ha presentato film fin dal 1998. Il premio celebra l’intera carriera, non un singolo film in concorso.
Il red carpet: quando Clooney ha impugnato la macchina fotografica
Prima ancora di salire sul palco, George Clooney ha regalato uno dei momenti più fotografati della serata inaugurale: si è seduto a terra in mezzo ai fotografi accreditati, ha afferrato una macchina fotografica e ha iniziato a scattare lui stesso verso la fila di colleghi, tra gli applausi del Lido. Un gesto che ha anticipato il tono dell’intera serata, sospesa tra autoironia e cerimonia ufficiale.
La dedica alla famiglia: Amal e i due figli
Il finale del discorso ha lasciato spazio alla parte più personale. Clooney ha detto di non trovare le parole per esprimere l’amore per la moglie Amal e per i due figli, gli unici al mondo, ha scherzato, convinti che lui sia stato un buon Batman.
Chi è George Clooney: da “ER” al Leone d’Oro
Nato a Lexington, in Kentucky, nel 1961, George Clooney arriva al cinema dopo anni di piccoli ruoli televisivi, fino al successo di “ER – Medici in prima linea“. Negli anni Duemila costruisce la carriera che lo porta a due premi Oscar, uno come attore per “Syriana” e uno come produttore per “Argo“.
Il 2025 lo ha visto protagonista per Netflix in “Jay Kelly” di Noah Baumbach, al fianco di Laura Dern. Il 2026 si apre con il debutto a Broadway nell’adattamento teatrale di “Good Night, and Good Luck” e si chiude, almeno per ora, con il Leone d’Oro di Venezia.
Per tutte le informazioni aggiornate sull’83esima Mostra del Cinema di Venezia, visita il sito ufficiale.
FAQ – George Clooney Leone d’Oro Venezia 2026
È il riconoscimento che la Mostra del Cinema di Venezia assegna a personalità del cinema per l’insieme della loro attività, non per un singolo film. Nel 2026 è stato assegnato a George Clooney.
La cerimonia di apertura dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia, durante la quale Clooney ha ricevuto il Leone d’Oro, si è svolta mercoledì 2 settembre 2026 al Lido.
Il premio è stato consegnato dall’attrice Laura Dern, che ha lavorato con Clooney nel film “Jay Kelly” e ne ha introdotto il premio con un discorso personale.
Sì. Aveva presentato “Out of Sight” nel 1998 e, più recentemente, “Gravity” nel 2013 al fianco di Sandra Bullock.
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