Lessi questo libro quasi un anno fa, giorno più giorno meno. Un periodo molto strano, pieno d’innovazioni e risvegli, come solo la primavera può esserlo. Lessi questo libro dopo circa un anno dal suo acquisto. Lo regalai a mio padre, datato amante del Jazz. Ma conosco mio padre: sempre a lavoro; e, nel tempo libero, <<guarda sua moglie>>, come direbbe l’anziano contadino di Basilicata Coast to Coast. Diciamo che è più un tipo d’ascolto, che da lettura. Ma questa, è un’altra storia.
Ergo, come facilmente potrete intuire, non lesse il libro. In compenso, lo raccolsi io dal suo comodino, ed iniziai a sfogliarlo. Davvero poche volte nella mia vita mi è capitato di fare scelte così argute. Non ero un guru di questa musica che è evoluzione, e non lo sono neanche ora; ma, sicuramente, ho concesso al mio orecchio di scorgere tesori meravigliosi, dorati, ambratamente velati, dal sapore di ebano. Ho scoperto Wynton Marsalis, e il suo Come il Jazz può cambiarti la vita.
Si inizia con Wynton adolescente, innamorato; si percorre passo passo il suo cammino musicale, e non solo; si assapora il beat dello swing, la melanconia del blues e, infine, l’onnipresenza del jazz. Scorre i suoni e le storie dei grandi, raccontandone le debolezze, le volontà, le bellezze: Miles Davis, John Coltrane, Duke Ellington, Charlie Parker, Thelonius Monk e tanti altri. È un saggio Virgilio, in questa scampagnata tra le colline lussureggianti e ombreggiate di dimuiti, cromatismi, tinte forti, ma sfumate. Consiglia, suggerisce, cita brani, canta, suona storie. Incita chi legge a prendere in mano uno strumento, e ad iniziare il viaggio. Insegna la sacra regola del jazz: il rispetto, fondamento solido e imprescindibile di qualsiasi gruppo, famiglia, società, Stato, coppia.
Sale e scende scale e sfiora corde che nemmeno sappiamo di avere; risveglia in chi lo legge un istinto di umanità, e quindi, d’armonia, di musica.
Non state a casa, oggi: uscite, e invece di spendere 10 euro in trucchi, videogiochi, preservativi, pizze e magliette, comprate questo libro. Tornate a casa, poi, oppure sedetevi su una panchina. Aprite il libro, assaporate il profumo del jazz, calatevi nel suo sentimenatal mood. Vi cambierà la giornata. E, chi lo sa, magari anche la vita.



