ChatGPT Images 2.6 porta le GIF animate dentro la chat: OpenAI ha presentato il 4 novembre il nuovo modello di immagini, che crea loop da una descrizione o da una foto e richiama i soggetti di riferimento digitando @.

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Con ChatGPT Images 2.6 la chat di OpenAI genera GIF in loop a partire da una descrizione scritta oppure da una foto o un disegno caricato, e ne permette la regolazione della velocità. Il modello salva anche immagini di riferimento con un nome e le richiama nelle conversazioni successive digitando @. OpenAI dichiara una generazione più veloce del 50% e porta la novità su tutti i piani di ChatGPT e Codex, oltre che via API.
Come funzionano le GIF animate di ChatGPT Images 2.6
Si parte da un prompt, per esempio una reazione, un personaggio o una mascotte, oppure da una foto o un disegno da mettere in movimento. Una volta creata, la GIF resta lavorabile: ChatGPT consente di cambiarne la velocità e di intervenire sui singoli frame.
Prima di Images 2.6 la chat non produceva una GIF in un passaggio solo. Ora il percorso si accorcia: descrizione, anteprima, ritocchi, condivisione, senza passare da un editor esterno.
Foto di riferimento con @ e modifiche più coerenti
La seconda novità riguarda chi lavora spesso con gli stessi soggetti. ChatGPT può conservare fotografie di riferimento, assegnare loro un nome e ritrovarle in altre chat quando l’utente scrive @ seguito dal nome. Nelle revisioni successive il modello dichiara di mantenere meglio volti, oggetti e dettagli: si corregge un colore senza snaturare il prodotto, per fare un caso concreto.
OpenAI cita anche una migliore risposta a schizzi e annotazioni. Per gli sviluppatori arrivano le annotazioni per indicare dove intervenire, l’esportazione in SVG e due parametri distinti: complexity, che decide quanto il modello pianifica la richiesta, e quality, che regola dettaglio e fedeltà visiva.
Velocità, API e prezzi
Il numero più ripetuto del lancio è il 50% di velocità in più. Vale per una configurazione precisa: con Flare e qualità bassa i tempi possono scendere a circa sei secondi, ma non è un tempo garantito per ogni immagine o GIF. Le due famiglie dell’API sono le stesse di Images 2.5: Flare punta sulla rapidità, Sunburst su dettaglio e coerenza delle modifiche.
I prezzi standard dell’API non cambiano: 8 dollari per milione di token immagine in ingresso e 30 in uscita, tariffa per token e non per singola immagine. OpenAI dichiara inoltre oltre 4 miliardi di immagini generate a settimana, contro i 3 miliardi di settembre: un volume che spiega l’attenzione per la velocità, mentre sul fronte dei modelli di OpenAI la corsa continua.
Il primo test: Sunburst 2.6 più lento e più caro della 2.5
I primi riscontri esterni sono meno entusiasti. Kingy.ai ha messo a confronto Sunburst 2.5 e 2.6 su tre richieste statiche: la 2.6 ha impiegato 48,7 secondi in totale contro i 39,8 della 2.5, con un costo stimato di circa 0,125 dollari contro 0,045.
Il test ha limiti dichiarati: una sola esecuzione per richiesta, valutazione visiva affidata a un’AI, impostazioni di pianificazione non equivalenti. Non basta per una classifica, ma ricorda che velocità annunciata, tariffa per token e costo del risultato finito vanno misurati separatamente.
Cosa cambia per chi crea contenuti
Per chi produce meme, reaction e contenuti per i social, il vantaggio sta nel flusso unico dentro la chat e nella memoria dei soggetti con @. Chi vuole capire dove sta andando la creazione assistita dall’AI può guardare anche ai mondi generati da Genie 4 o al generatore di video con intelligenza artificiale: stessa direzione, formati diversi.
Domande frequenti su ChatGPT Images 2.6
È il nuovo modello di immagini di OpenAI, presentato il 4 novembre 2026. Aggiunge le GIF animate, le immagini di riferimento richiamabili con @ e una generazione dichiarata più veloce del 50%.
Si descrive la GIF nella chat oppure si carica una foto o un disegno da animare. A GIF creata si possono cambiare la velocità e i singoli frame.
Si salva una foto di riferimento assegnandole un nome, poi in qualsiasi altra conversazione si digita @ e si sceglie quel nome per riutilizzarla.
I prezzi standard restano quelli di Images 2.5: 8 dollari per milione di token immagine in ingresso e 30 in uscita. Il costo finale dipende però da quanti token consuma ogni richiesta.


