Binance ha confermato il 30 ottobre 2026 un attacco hacker da circa 6,3 miliardi di dollari: è il furto di criptovalute più grande mai registrato, oltre quattro volte il colpo a Bybit del 2025.

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Il più grande exchange di criptovalute al mondo per volume di scambi ha subito l’attacco informatico più costoso della storia del settore. Secondo la comunicazione ufficiale di Binance, dai suoi wallet sono usciti circa 6,3 miliardi di dollari. Circa 3 miliardi risultano già congelati on-chain e l’azienda promette di coprire ogni perdita degli utenti.
Cosa è successo a Binance
Nel suo aggiornamento ufficiale sull’incidente di sicurezza Binance indica il punto d’ingresso: il laptop compromesso di un ingegnere DevOps. Da lì l’attaccante è arrivato a un container di servizio e ha inviato richieste di prelievo non autorizzate. L’exchange sostiene di non aver trovato prove di una fuga delle chiavi private dei wallet.
Le prime notizie sono circolate nella notte, quando alcuni osservatori del settore hanno segnalato movimenti anomali ore prima della conferma. Anche Changpeng Zhao, fondatore di Binance che oggi non guida più la società, ha scritto che sembrava proprio un attacco hacker.
La società di analisi TRM Labs ha ricostruito un quadro più tecnico. Sulla rete Ethereum i criminali hanno preso il controllo di un hot wallet con 50 autorizzazioni firmate in anticipo, probabilmente ottenute con il phishing. Su dieci blockchain diverse, wallet con chiavi e schemi di firma differenti hanno prodotto firme valide per gli hacker nel giro di circa mezz’ora. Per TRM è il segno di una compromissione dell’infrastruttura di firma degli hot wallet.
Quanto è stato rubato e quanto è stato congelato
Le cifre cambiano leggermente da fonte a fonte, ma l’ordine di grandezza è lo stesso. Binance parla di circa 6,3 miliardi di dollari, TRM Labs di 6,36 miliardi, Chainalysis di 6,4 miliardi. Al mattino le prime ricostruzioni parlavano di oltre 2,5 miliardi messi al sicuro, poi saliti a circa 3 miliardi nell’annuncio dell’exchange.
Una parte importante del recupero passa dagli emittenti di stablecoin, che possono bloccare i token sui propri contratti. Secondo la ricostruzione di Help Net Security, Tether ha congelato oltre 1,567 miliardi di USDT e Circle più di 800 milioni di USDC. Hanno contribuito anche Ripple, World Liberty Financial e il Security Council di Arbitrum.
Restano però in mano agli hacker, sempre secondo TRM, più di 420.000 ETH e 18.270 BTC, per un valore di circa 2,4 miliardi di dollari. Sono asset che non si possono bloccare come una stablecoin.
Dietro il colpo c’è la Corea del Nord?
Binance non ha attribuito l’attacco a nessuno e dice di collaborare con le forze dell’ordine per identificare i responsabili. Gli analisti invece hanno già un nome. TRM Labs attribuisce il furto “con alta fiducia” a TraderTraitor, unità nordcoreana collegata al Lazarus Group, e il CEO di Chainalysis Jonathan Levin ha espresso la stessa valutazione per i legami con un attacco precedente.
Quell’attacco precedente è il colpo da 1,5 miliardi di dollari a Bybit del febbraio 2025, che l’FBI ha attribuito proprio a TraderTraitor e che fino a ieri deteneva il record.
I fondi degli utenti Binance sono al sicuro?
La posizione ufficiale è netta: Binance coprirà tutte le perdite con il fondo SAFU, la riserva di emergenza creata per gli utenti, e con i fondi propri della società. L’exchange ha promesso anche una nuova Proof of Reserves a fine bonifica e un’analisi tecnica dettagliata a indagine conclusa.
Nelle prime ore Binance ha sospeso depositi e prelievi. Con un aggiornamento successivo i depositi sono tornati a funzionare, mentre i prelievi restano fermi fino al rifacimento del servizio di prelievo, con una ripresa attesa entro 48 ore.
Chi ha un conto può fare poco, ma qualcosa sì:
- seguire solo i canali ufficiali di Binance, perché dopo attacchi del genere spuntano subito truffe e falsi rimborsi
- non condividere codici, password o frasi di recupero con chi si presenta come assistenza
- aspettare la riapertura dei prelievi prima di spostare fondi e controllare le comunicazioni nell’app
C’è anche una lezione più generale, riassunta ad Al Jazeera da Sean Foley di Macquarie: gli asset custoditi su un exchange centralizzato sono al sicuro quanto lo è l’exchange stesso.
L’effetto sul prezzo del Bitcoin
Il mercato ha reagito subito. Il Bitcoin ha perso oltre il 3% nelle prime ore e, secondo Al Jazeera, è arrivato a cedere circa il 5% scendendo sotto i 77.000 dollari. Per dare la misura del colpo: TRM Labs stima che in tutto il 2025 i furti di criptovalute abbiano raggiunto 2,87 miliardi di dollari in quasi 150 episodi. In una sola notte un unico attacco ha più che raddoppiato quella cifra, in un settore che negli ultimi anni è entrato nell’agenda politica, a partire dall’ordine esecutivo sulle criptovalute preparato da Trump.
Domande frequenti sull’attacco hacker a Binance
Binance parla di circa 6,3 miliardi di dollari. TRM Labs stima 6,36 miliardi e Chainalysis 6,4 miliardi: è il più grande furto di criptovalute mai registrato.
Binance non ha fatto nomi. TRM Labs e Chainalysis attribuiscono il furto a TraderTraitor, gruppo nordcoreano legato al Lazarus Group, già indicato dall’FBI per il colpo a Bybit del 2025.
Secondo Binance no: l’exchange ha dichiarato che coprirà tutte le perdite con il fondo SAFU e con i fondi della società, e che i fondi degli utenti sono al sicuro.
Dopo lo stop iniziale i depositi sono ripartiti, mentre i prelievi restano sospesi fino alla messa in sicurezza del servizio. Binance prevede di riattivarli entro 48 ore.



