Italia prima in Europa e seconda nel mondo per turismo congressuale. Nel 2024 l’Italia ha ospitato 635 congressi internazionali, superando tutti in Europa e dietro solo agli Stati Uniti a livello globale. Crescono arrivi, spesa turistica e il ruolo delle città italiane nella meeting industry.

Indice
- I numeri del successo: 635 congressi, crescita record
- Turismo congressuale: Roma e Milano tra le prime 15 città al mondo
- Meeting industry e MICE: un impatto economico strategico
- I mercati esteri più forti: guida la Germania
- Turismo congressuale e futuro: outlook positivo
- Conclusione: Italia prima in Europa per turismo congressuale
I numeri del successo: 635 congressi, crescita record
Nel 2024, l’Italia si è confermata leader europea del turismo congressuale, con 635 congressi internazionali riconosciuti dalla ICCA (International Congress and Convention Association), registrando una crescita di +82 eventi rispetto al 2023.
Nel mondo, l’Italia è seconda solo agli Stati Uniti (709 congressi), ma è il Paese che cresce più rapidamente tra i top player mondiali, dimostrando un’ottima capacità organizzativa e attrattiva.
Turismo congressuale: Roma e Milano tra le prime 15 città al mondo
Tra le città più performanti:
- Roma: 114 congressi (9ª al mondo)
- Milano: 100 congressi (14ª, in crescita dal 29° posto)
- Ottime performance anche per Bologna, Napoli, Firenze e Torino, che completano la presenza di 6 città italiane nella top 100.
Nel totale, 20 città italiane sono presenti nella top 300 ICCA, e 24 nella top 400, rendendo l’Italia il Paese più rappresentato al mondo nella classifica.

Meeting industry e MICE: un impatto economico strategico
Dati chiave 2024:
- 850.000 viaggiatori MICE in Italia
- 2,75 milioni di pernottamenti
- 800 milioni di euro di spesa turistica
- +22,7% di arrivi per congressi internazionali
- +18,3% di visitatori per fiere
L’indotto MICE è fondamentale non solo per il turismo congressuale e di business, ma anche per il posizionamento dell’Italia come hub globale per eventi medico-scientifici e tecnologici, settori in cui il Paese è terzo al mondo per numero di eventi ospitati.
I mercati esteri più forti: guida la Germania
Se nel turismo congressuale vince l’Italia, i dati Enit confermano che invece la Germania è il mercato più strategico:
- 13% di viaggiatori congressuali
- quasi 9 miliardi di euro di spesa totale
- previsione di crescita per il 2025: +4,3%
Seguono:
- Francia (10,3% dei viaggiatori)
- Regno Unito (8,2% delle notti)
- Spagna e Stati Uniti (8% delle notti e 14,5% della spesa turistica)
Turismo congressuale e futuro: outlook positivo
L’Italia si conferma una destinazione d’eccellenza per eventi internazionali. La combinazione di infrastrutture moderne, città d’arte, cultura, enogastronomia e capacità organizzativa rappresenta un vantaggio competitivo solido.
Secondo ICCA e Enit, nel 2025 ci sarà un ulteriore incremento della domanda, sostenuto da investimenti in digitalizzazione, mobilità sostenibile e promozione internazionale del brand Italia.
Conclusione: Italia prima in Europa per turismo congressuale
Il 2024 è stato un anno da record per il turismo congressuale italiano. Con 635 eventi internazionali ospitati, l’Italia è prima in Europa e seconda nel mondo, consolidando un ruolo centrale nella meeting industry globale. Crescono arrivi, pernottamenti, spesa e reputazione. Il futuro è già in costruzione.



