Prosegue l’operazione della Marina israeliana contro la Global Sumud Flotilla. Le imbarcazioni sono state intercettate a circa 70 miglia dalla Striscia di Gaza; secondo gli attivisti due navi sarebbero ancora in rotta verso la costa. Tra i circa 200 fermati risultano 22 italiani. In Italia aumentano cortei e mobilitazioni, con momenti di tensione a Bologna.

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Flotilla abbordata: lo stato dell’operazione
Le operazioni navali sono partite dalla serata di ieri e hanno portato all’abbordaggio di circa 40 navi. Tra le imbarcazioni intercettate figurano Alma (la prima ad essere fermata), Adara e Morgana, sulla quale viaggiavano – secondo gli attivisti – anche esponenti istituzionali italiani ed europei. Le unità bloccate vengono scortate verso il porto di Ashdod. A bordo di più navi è stato dichiarato lo stato di emergenza.
La rotta residua: il caso Mikeno
Due barche sarebbero ancora in navigazione. Tra queste la nave Mikeno, di origine turca, che secondo alcune segnalazioni potrebbe aver raggiunto le acque di Gaza; la versione è contestata da fonti militari israeliane che negano l’accesso alla zona.
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Le decisioni sui fermati: espulsioni e rientri
Per i 22 attivisti italiani e per gli altri fermati si profila la trasferenza ad Ashdod in vista dell’espulsione verso i Paesi d’origine. Le tempistiche potrebbero essere influenzate dalla ricorrenza di Yom Kippur; l’orientamento resta quello di imbarcare i fermati su voli di rientro entro breve.
Flotilla abbordata – L’Italia e le piazze: cortei, blocchi e scontri
Nel Paese si moltiplicano manifestazioni di solidarietà. A Milano gli studenti hanno bloccato l’Università Statale. A Bologna si sono registrati momenti di tensione davanti alla Stazione Centrale, con tentativi di blocco degli ingressi, fumogeni e cariche delle forze dell’ordine. Annunciati cortei anche a Roma e in altre città, con l’indizione di uno sciopero generale tra la sera del 2 ottobre e quella del 3 ottobre.
Gli avvisi in mare: “zona di guerra” e repliche degli attivisti
Prima degli abbordaggi, gli equipaggi hanno ricevuto avvisi telefonici sul rischio di zona di guerra attiva e sulla confisca delle unità in caso di violazione del blocco navale. Nelle registrazioni diffuse dagli attivisti, la Flotilla ribadisce la natura umanitaria della missione e contesta la legittimità dei fermi alla luce del diritto internazionale.
Le prossime ore
Da verificare l’esito delle due navi ancora in rotta, le procedure di sequestro e identificazione ad Ashdod, nonché la tempistica delle espulsioni. Sul fronte interno prosegue il monitoraggio delle piazze e la gestione dell’ordine pubblico.
FAQ Flotilla abbordata
Circa 40 imbarcazioni risultano intercettate.
Sono 22 i connazionali tra i circa 200 attivisti fermati.
Verso il porto di Ashdod.
Sono previste espulsioni e rientro nei rispettivi Paesi.
Sì, manifestazioni in più città, con tensione a Bologna e iniziative annunciate a Roma e in tutte le città italiane.
Per tutte le informazioni sulla Global Sumud Flotilla, visita il sito ufficiale.



