The Warning live Bologna 2024
Musica

The Warning live a Bologna: recensione e foto

The Warning live a Bologna, il racconto e le foto della serata.

The Warning live Bologna 2024

The Warning live a Bologna

Ho parlato con il medico che ha visitato il rock, e ha detto che, grazie alle vitamine e agli anticorpi delle The Warning, non sta affatto male. Ha anche prescritto, in Italia, una dieta a base di Life in the Woods per fargli riprendere tonicità, raccomandando di astenersi in maniera seria dalle tossicissime tribute band!

Life in the Woods

Partiamo proprio dal live del trio romano: una prepotente onda sonora arriva dai loro cinque brani. Gusto nella composizione e una notevole presenza scenica. Loro sono Logan Ross (chitarra e voce), Frank Lucchetti (basso) e Tomasch Tanzilli (batteria). Si alimentano di rock anni ’70, unendo groove, riff granitici, potenti vocalizzi e psichedelia. Non posso chiedere di più. Inoltre, ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con loro dopo il concerto: sono stati molto disponibili con me e il resto del pubblico presente, firmando anche alcuni vinili che erano in vendita presso lo store. Sono veramente soddisfatto di averli ascoltati, approfondirò sicuramente la loro musica e consiglio di fare lo stesso agli amanti del rock. Il loro primo album si chiama “Looking for Gold”; non so se la band ha trovato l’oro, ma ho la sensazione che noi, assetati di rock, lo abbiamo fatto. Magari vi farò una recensione.

La loro scaletta:

  • Mad Driver
  • Caravan
  • Man of Constant Sorrow
  • The Mountain
  • Manifesto

The Warning

Giusto il tempo di riprendersi dagli schiaffoni sonori appena ricevuti, che arrivano sul palco del Bonsai, nell’ordine, Paulina, Alejandra e Daniela Villarreal Vélez! Vestite di bianco in una giornata torrida e infernale, riescono a trasformare questa atmosfera pesante.

The Warning Italy + ringraziamenti

Faccio un passo indietro. Ho passato la sera precedente e la giornata del concerto insieme a The Warning Italy, un gruppo di matti scatenati amanti della band di Monterrey! Vorrei ringraziarli perché ho passato dei giorni veramente divertenti con loro. Mi sembrava di conoscerli da sempre. Potrei parlare di tanti aneddoti divertenti, ma chi sa, sa! I ragazzi del TWI hanno apparecchiato uno spettacolo nello spettacolo, preparando magliette a tema (non in vendita, solo per loro del gruppo), striscioni che sono stati appesi alle transenne, cartoncini con suggerimenti per far partire i cori e interagire con la band nel migliore dei modi. Devo dire che, nonostante non fosse un sold out, ci sono riusciti in pieno.

Prima di andare avanti un dovuto ringraziamento a Barley Arts per avermi permesso di documentare questo evento.

Il concerto

Una scaletta di ben 17 brani, un misto tra i dischi precedenti e il nuovissimo “Keep Me Fed“. Sebbene questo sia un disco molto processato, con più tracce di chitarre sovraincise, dal vivo rende benissimo. L’acustica del Bonsai aiuta ad apprezzare quello che succede sul palco e, per fortuna, un bel palco rialzato permette di vedere senza perdersi nulla anche alle persone sedute a distanza.

Il concerto apre con “Sick“. Mannaggia alla miseria, mi hanno costretto a usare tempi superveloci con la fotocamera perché l’onda d’urto rendeva impossibile tenere la fotocamera ben salda nelle mani, rischiando di avere foto mosse.

Z” e “Choke” le conosciamo: danno la carica al pubblico, ma le ragazze non hanno intenzione di farci rilassare, vogliono che partecipiamo e Dani comunica tantissimo, non solo a parole, con la gente che hanno davanti. Non so come facciano dopo tanti concerti di fila, ma se la godono! “Escapism“, purtroppo, è quella che mi sono goduto di meno perché avevo finito lo slot disponibile per le foto e stavo posando l’attrezzatura nella borsa, quando mi è arrivato uno spintone del riff finale, lento e potente. Sono andato di corsa in fondo al pubblico e mi sono intrufolato fin dove potevo! Dopo “Q+Q“, suonata anche a Milano (QUI il racconto di quella serata), tocca a “Six Feet Deep“: andate subito a vedere il video rilasciato, molto in stile horror anni ’80, pieno di easter egg che richiamano quella filmografia o la loro storia.

Alla fine di “Satisfied” Dani ci rivolge la domanda: “Tell me, are you satisfied?” e la risposta del pubblico è un assordante “YEAH“. Il pubblico le incita, chiama singolarmente a più riprese Ale, Pau e Dani, e tutta la band con cori da stadio che si ripetono in continuazione.

More” e poi “Money“! Ancora cori per Pau che spacca il rullante e costringe la band a un pit stop per cambiare il pezzo. Segno di quanto pestino queste tre giovani musiciste. Non sfidatela: lo aveva detto in un’intervista, lei è una batterista e se vuole mena!

Burnout“, anche questo un nuovo brano, fa saltare tutti noi, e poi una delle nuove preferite del pubblico, “Consume“. Come dicevo, non hanno intenzione di farci rilassare, non fanno pause, non fanno finti bis per rientrare sul palco, vanno dritte come un treno… (forse quello del treno non è l’esempio migliore visto i disguidi che ci sono stati in questi giorni, ma avete capito).

I brani del nuovo album

Le canzoni che seguono fanno parte del nuovo disco ma in pochi mesi sono già diventati dei classici: “HYCAD” e “Automatic Sun“, alle quali seguono la doppietta di canzoni in madrelingua, cioè “Martirio” e “Narcisista“. Qui avviene la magia: alla fine di “Martirio” il pubblico riprende il ritornello, le ragazze si fermano ad ascoltare, il pubblico, come se non volesse far terminare il momento, continua a ripetere il ritornello. Dani, visibilmente emozionata, si abbassa verso le prime file e si unisce ai cori. A quel punto inizia il siparietto con il pubblico, in uno scambio di cori, e poi inizia a duettare per l’intro di “Narcisista“. Anche questa volta il pubblico continua a ripetere a oltranza il ritornello e ad acclamarle fino a quando le ragazze danno fuoco alle polveri con l’immancabile “Evolve” e l’urlo della distruzione di Pau.

The Warning a Bologna: la scaletta nel dettaglio:

  • Sick
  • Z
  • Choke
  • Escapism
  • Q+Q
  • Six Feet Deep
  • Satisfied
  • More
  • Money
  • Burnout
  • Consume
  • Disciple
  • HYCAD
  • Automatic Sun
  • Martirio
  • Narcisista
  • Evolve

Le foto della serata

Conclusioni

Dani è stata pazzesca, ha una presenza scenica da vera rockstar, canta senza steccare, suona la chitarra e si porta a casa un paio di assoli, interagisce con il pubblico, fa avanti e indietro come una trottola sul palco. Ale resta forse un passo indietro, ma è molto divertita e comunica spesso con Pau, dando la possibilità a Dani di stare tranquilla sul palco a fare la sua parte. Pau non sbaglia una nota, forse è meno comunicativa del solito con il pubblico, ma è super professionale e suona senza risparmiarsi!

Concerti così non se ne vedono tutti i giorni e credetemi se vi dico che meritano un pubblico più ampio che faccia in modo che tornino più spesso in Italia, come fanno in altri paesi del nostro continente. Intanto qualcuno del pubblico ha provato a corrompere Rudy (il manager della band) offrendo qualche birra a lui e alla crew!

Menzione speciale per Daniele di The Warning Italia, che ha personalizzato il suo furgoncino, posizionandolo all’entrata del Bonsai, con il quale mi sono fatto il viaggio da Bologna a Milano. Degli altri non faccio nomi, perché dovrei fare una lista infinita.

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