Crisi in casa Tesla: con vendite in calo e utili in picchiata, Elon Musk annuncia il suo ritorno al timone dell’azienda automobilistica e il suo addio al Doge, l’ufficio per il contenimento della spesa federale, voluto da Donald Trump.

Indice
Elon Musk lascia il Doge: “Il mio lavoro è finito”
«Il mio lavoro al Doge è finito». Con queste parole, Elon Musk ha comunicato ufficialmente la decisione di lasciare l’incarico politico per tornare a tempo pieno alla guida di Tesla, in un momento in cui l’azienda sta attraversando una delle sue peggiori crisi finanziarie.
Crisi Tesla, i numeri in rosso
I dati parlano chiaro:
- Vendite: 19,33 miliardi di dollari (–9% su base annua)
- Utile netto: da 409 milioni a –71%
- Consegne Q1 2025: –13%
Un crollo che ha preoccupato investitori e azionisti, spingendo Elon Musk a tornare in azienda per salvare la nave in tempesta.
Crisi Tesla e crisi anche nei rapporti di Elon Musk con Trump?
Secondo indiscrezioni, il distacco da Donald Trump non sarebbe solo professionale. Divergenze sui dazi internazionali e un’adesione politica poco gradita a parte del pubblico potrebbero aver causato un raffreddamento dell’asse Musk-Trump.
Il sostegno pubblico di Elon Musk al presidente USA ha generato infatti un’ondata di critiche: secondo i sondaggi, 1 americano su 2 ha ora un’opinione negativa di Tesla, alimentando il declino del brand e portando l’azienda in crisi.
Elon Musk rilancia: in arrivo milioni di Tesla autonome per salvare la crisi?
Per rilanciare Tesla, Musk promette una nuova generazione di auto elettriche a guida autonoma, con l’obiettivo di contrastare l’ascesa di BYD, colosso cinese sempre più competitivo sul mercato globale.
Tesla in crisi, Elon Musk torna in prima linea
Con un’azienda in difficoltà e un’immagine pubblica da ricostruire, Elon Musk torna in prima linea in Tesla. L’addio al Doge segna una nuova fase per il magnate di Pretoria, che punta tutto su innovazione e rilancio per salvare il marchio elettrico simbolo degli anni 2010.



