“Goodbye Malinconia” è una delle canzoni più dense che Caparezza abbia mai scritto. Non ha un tema, ne ha trenta: la fuga dei cervelli, la corruzione, il declino culturale, la disillusione collettiva. Tutto compresso in un brano che è insieme un atto d’accusa e un addio a un paese chiamato Malinconia, che è l’Italia vista con gli occhi di chi non riesce più a starci. Qui trovi il testo completo con le spiegazioni delle citazioni e un’analisi del significato.

Indice
Il significato di Goodbye Malinconia
“Goodbye Malinconia” è un commiato. Non da una persona, ma da una condizione: quella di un paese immobile, saturato di rimpianti, incapace di rinnovarsi. Il titolo funziona su due livelli: “malinconia” è allo stesso tempo un’emozione e una metafora geografica per l’Italia, quella del talento in fuga, della politica corrotta, della cultura che si sfascia sotto il peso delle proprie contraddizioni.
Il meccanismo della canzone è caratteristico di Caparezza: ogni verso è un rimando a un fatto storico, a una figura pubblica, a un episodio di cronaca. Attraverso la citazione enciclopedica, Caparezza costruisce un catalogo del fallimento collettivo. L’Andrea Doria che affonda, John Bonham che muore soffocato, Beethoven sordo che compone la Nona, tutti usati come specchi di una situazione presente.
Il ritornello ribalta la prospettiva: “da qua se ne vanno tutti” non è una condanna, ma è constatazione. E il “Goodbye” del titolo non è rabbioso, ma quasi rassegnato. Come salutare qualcosa che ami e da cui non puoi che allontanarti.
L’inglese del finale (“Maybe tomorrow I hope we find tomorrow“) è un altro strato di citazione, la speranza come convenzione linguistica importata, quasi ironica. La soluzione non arriva dall’interno.
Testo, traduzione e significato Goodbye Malinconia di Caparezza
A Malincònia tutti nell’angolo tutti che piangono toccano il fondo come l’Andrea Doria.
“La Andrea Doria era una nave da passeggeri della Italia di Navigazione S.p.A […] Il 25 luglio del 1956, in allontanamento dalla costa di Nantucket e diretta a New York, la Andrea Doria si scontrò con la nave svedese Stockholm della Swedish America Line, in quello che fu uno dei più famosi disastri marittimi della storia.Sebbene quasi tutti i passeggeri sopravvissero (morirono 46 passeggeri, per la maggior parte alloggiati nelle cabine investite dalla prua della Stockholm), la nave, con una fiancata completamente squarciata, si coricò su un fianco e affondò dopo 11 ore” http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Doria_(transatlantico)
Chi lavora non tiene dimora tutti in Mutande non quelle di Borat
La gente è sola, beve e poi soffoca come John Bonham
“Il 25 settembre del 1980, nel periodo in cui i Led Zeppelin stavano progettando il ritorno sulla scena, si reca, più ubriaco del solito, nella villa di Page a Windsor per le prove, durante le quali continuerà a bere. Essendo troppo alterato per continuare a suonare, viene trasportato in una stanza e lasciato là a dormire. Benji LeFevre (che aveva rimpiazzato Richard Cole come manager del tour dei Led Zeppelin) e John Paul Jones lo ritrovano morto la mattina successiva, soffocato dal suo stesso vomito. Bonham aveva solo 32 anni.” http://it.wikipedia.org/wiki/John_Bonham
La giunta è sorda più di Beethowen quando compone la Nona.
Beethowen era sordo quando compose la Sinfoia No.9 www.youtube.com/watch?v=YAOTCtW9v0M
E pensare che per Dante questo era il Bel Paese là dove si suona.
“bel paese là dove ‘l sì suona” Inferno, XXXIII canto.
per pagare le spese bastava un diploma, non fare la star o l’icona né buttarsi in politica con i curricula presi da Staller Ilona,
“Fin dal suo arrivo in Italia la Staller si occupò di politica, intervenendo sui temi d’attualità nelle interviste e negli spazi radiofonici a lei concessi. Nel 1979 venne candidata nella “Lista del Sole”, senza tuttavia conseguire un grosso successo personale. Nel 1985 passò al Partito Radicale, lottando contro l’energia nucleare e per i diritti umani. Venne eletta deputato nella X legislatura del Parlamento italiano nel 1987, con 20.000 preferenze, risultando seconda, nelle liste del Partito Radicale, solo a Marco Pannella. Quattro anni più tardi, insieme a Moana Pozzi, fondò il Partito dell’Amore con il quale si ripresentò alle elezioni, ottenendo questa volta pochi consensi.
Cicciolina ha continuato ad essere attiva in politica, battendosi per la libertà sessuale dei carcerati, contro ogni forma di violenza e contro l’uso indiscriminato degli animali per esperimenti scientifici, per la depenalizzazione della droga, contro ogni forma di censura, e infine per una sana educazione sessuale nelle scuole, facendo campagne di informazione sui pericoli dell’AIDS. Nel 2002 tentò di candidarsi alle elezioni per il Parlamento Ungherese, ma senza successo. Più di recente, ha espresso la possibilità di candidarsi come sindaco di Milano.” http://it.wikipedia.org/wiki/Ilona_Staller
nemmeno il caffé sa più di caffé ma sa di caffé di Sindona…
“Michele Sindona (Patti, 8 maggio 1914 – Voghera, 22 marzo 1986) è stato un banchiere e criminale italiano. Sindona è stato un membro della loggia P2 (tessera n. 0501)[1] e ha avuto chiare associazioni con la mafia. Coinvolto nell’affare Calvi e mandante dell’omicidio di Giorgio Ambrosoli, è morto avvelenato in prigione, dopo la condanna all’ergastolo.[…] Due giorni dopo la condanna all’ergastolo per l’omicidio di Ambrosoli, fu avvelenato con un caffè al cianuro di potassio nel supercarcere di Voghera il 20 marzo 1986: morì all’ospedale di Voghera dopo due giorni di coma profondo.” http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Sindona
E poi se ne vanno tutti, da qua se ne vanno tutti, non te ne accorgi ma da-da-da qua se ne va-vanno tutti…
E poi se ne vanno tutti, da qua se ne vanno tutti, non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti…
Goodbye Malinconia
Come ti sei ridotta in questo stato
Goodbye Malinconia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato
Goodbye Malinconia
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Cervelli in fuga, capitali in fuga, migranti in fuga dal bagnasciuga,
è Malinconia, terra di santi subito e sanguisuga
Il paese del sole, in pratica oggi paese dei raggi UVA,
non è l’impressione, la situazione è più grave di un bassotuba
E chi vuole rimanere ma come fa, ha le mani legate come Andromeda,
“Le disgrazie di Andromeda cominciarono il giorno in cui sua madre sostenne che lei fosse più bella persino delle Nereidi, un gruppo di ninfe marine particolarmente seducenti. Le Nereidi, offese, decisero che la vanità di Cassiopea aveva decisamente superato i limiti e chiesero a Poseidone, il dio del mare, di darle una lezione. Per punizione, Poseidone mandò un mostro terribile[…] Gli fu detto che per quietare il mostro doveva sacrificare la sua figlia vergine: Andromeda. Ecco che allora l’innocente Andromeda fu incatenata a una costa rocciosa per espiare le colpe della madre” Andromeda viene poi salvata da Perseo http://it.wikipedia.org/wiki/Andromeda_%28mitologia%29
qua ogni rapporto si complica come quello di Washington con Teheran,
www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=925
si peggiora con l’età, ti viene il broncio da Gary Coleman,
metti nella valigia la collera e scappa da Malinconia…
Tanto se ne vanno tutti, da qua se ne vanno tutti, non te ne accorgi ma da qua-qua se ne va-vanno tutti…
Da qua se ne vanno tutti, da qua se ne vanno tutti, non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti…
Goodbye Malinconia
Come ti sei ridotta in questo stato
Goodbye Malinconia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato
Goodbye Malinconia
Come ti sei ridotta in questo stato
Goodbye Malinconia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo
Goodbye Malinconia
Maybe tomorrow i hope we find tomorrow
Forse domani spero che ci troveremo domani
Goodbye Malinconia
Hope did we get here, how did it get this far?
Speranza siamo arrivati qui, come abbiamo fatto ad arrivare così lontano?
Goodbye Malinconia
We had it all, fools we let it slip away
Abbiamo avuto tutto, stupidi, ce lo siamo fatto scappare.
Goodbye Malinconia
Every step was out of place
Ogni passo era fuori luogo
and in this world we fell from grace
e in questo mondo siamo caduti in disgrazia
looking back we lost our way
Guardando indietro, abbiamo perso la strada
an innocent time we all betrayed
abbiamo tradito tutti il tempo innocente
and in time can we all learn
nel tempo si può imparare tutto
not to crawl away and burn.
a non strisciare via nè bruciare
stand up and don’t fall down
ad alzarci e non cadere giù
be a king for a day
sii un re per un giorno
in man we all pray
speriamo tutti nell’uomo
Il contesto
“Goodbye Malinconia” è la traccia di apertura di Il Sogno Eretico, quinto album in studio di Caparezza, pubblicato il 28 gennaio 2011 dalla Universal Music Italy.
Il disco arriva in un momento preciso: gli anni in cui la discussione pubblica italiana è dominata da scandali politici, crisi economica incipiente e una sensazione diffusa di stagnazione. Caparezza, da Molfetta, usa Il Sogno Eretico per costruire un affresco volutamente enciclopedico di questa condizione: ogni canzone è un capitolo, ogni verso un rimando documentato.
“Goodbye Malinconia” è il manifesto di questo approccio. La scelta di aprire il disco con un addio è programmatica: non si può raccontare quello che verrà senza prima fare i conti con quello che c’è stato.
Il brano non uscì come singolo ufficiale, ma divenne uno dei più discussi dell’album per la densità dei riferimenti: dall’Andrea Doria a Michele Sindona, da John Bonham alla Ilona Staller. Caparezza allegò una guida alle citazioni per aiutare gli ascoltatori a navigare il testo, pratica già sperimentata nei dischi precedenti e che qui raggiunge la sua forma più sistematica.
FAQ Goodbye Malinconia testo e significato
La canzone parla dell’Italia contemporanea, rappresentata metaforicamente come “Malinconia”, un paese da cui tutti fuggono, segnato dalla corruzione politica, dalla fuga dei cervelli e dal declino culturale. Ogni verso è costruito su citazioni storiche e di cronaca che documentano questo stato di degrado. Il titolo è un commiato: dire addio alla malinconia significa anche dire addio a una condizione che non si riesce più a sopportare.
La canzone è la traccia di apertura di Il Sogno Eretico, quinto album in studio di Caparezza, pubblicato il 28 gennaio 2011 dalla Universal Music Italy. È uno degli album più ambiziosi della discografia di Caparezza per densità di citazioni e complessità tematica.
È la cifra stilistica di Caparezza: ogni riferimento (storico, culturale, di cronaca) non è decorativo ma funzionale. La citazione è la prova. Invece di affermare che l’Italia è in crisi, Caparezza elenca i fatti che lo dimostrano. Il risultato è un testo che si legge come un atto d’accusa documentato, non come un’opinione.
Il finale “Maybe tomorrow I hope we find tomorrow” è una citazione che si sovrappone al tema della speranza come elemento importato, quasi artificiale. L’uso dell’inglese non è casuale: rappresenta la distanza tra la realtà descritta nel testo e la speranza che non riesce a radicarsi. È ironia, non ottimismo.
“Malinconia” è una personificazione dell’Italia, o più precisamente, dello stato d’animo collettivo di chi ci vive. Il ritornello “Come ti sei ridotta in questo stato / Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo” è rivolto a questa figura: un paese un tempo diverso, ora irriconoscibile. Il “goodbye” del titolo è l’addio di chi non riesce più a identificarsi con quello che è diventato.
Si ringrazia il forum di Caparezza.com per la ricerca dei termini e la traduzione.




L’Andrea Doria è la nave militare che si arenò davanti le coste albanesi durante il periodo dell’esodo clandestino