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Sanremo 2021 – Le pagelle della prima serata

Premessa doverosa: i voti li assegno secondo criteri specifici che possiamo definire “cazzi miei”. Se cercate le pagelle quelle belle e patinate, dove tutto è bellissimo e se un cantante non azzecca una nota manco a pagare diciamo “era emozionato” avete sbagliato articolo. Se il vostro cantante preferito non prende 10 e vi incazzate perché è bravissimo e chi-lo-critica-non-capisce-un-cazzo-perché-sì e sentite il bisogno di esternarlo con tutte le lacrime di questo mondo, datevi una pacca sulla spalla e fatevene una ragione: a nessuno frega una beata mazza. Ognuno ha i suoi gusti e né io né voi possediamo il Verbo, fortunatamente.

Pagelle Sanremo 2021

Se state ancora leggendo e avete chiara la premessa, qui sotto trovate i voti.

Arisa: 6. La sufficienza la prende sempre anche se non sarà mai il mio genere (ma sticazzi direte voi e c’avete anche un po’ ragione)

Colapesce e Dimartino: 6. Meritano, ma potevano fare di meglio.

Aiello: 3. Urla senza senso, si muove strano. L’unica nota che riesca a prendere è perché l’ha presa a calci. Male male figlio mio.

Michielin e Fedez: 4. Fedez fa bene a piangere per tutta la durata del pezzo.

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Max Gazzè: 6,5. A Gazzè vuoi bene solo perché esiste. Un po’ Frankenstein Jr, un po’ Leonardo Da Vinci, un po’ Gandalf, un po’ Albus Silente. Preferisco, e di molto, altri suoi pezzi, ma la qualità c’è sempre.

Noemi: 6,5. Lei ha sempre la voce. Sempre. E lei ha sempre un canzone inutile. Sempre. Peccato.

Madame: 8,5. Quanto cazzo è brava Madame?

Maneskin: 5. L’unica cosa buona è che l’account Twitter glielo gestisce Dio ed escono fuori perle. Per il resto, nel 2017 sembravano fighi. Nel 2018 sembravano come nel 2017. Nel 2019 come nel 2018 e così via. Siamo nel 2021 ed è sempre la stessa roba. Ora capisco perché Marlena non tornava a casa: probabilmente si era anche un po’ rotta i coglioni. Compatiamola.

Ghemon: 7. Non c’entra magnificamente un cazzo con Sanremo. E menomale.

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Coma_Cose: 5,5. Hanno avuto momenti migliori in carriera, diciamo. A dispetto del voto che gli assegno, restano una delle robe più fighe presenti quest’anno.

Annalisa: 6,5. La certezza con Annalisa è che, anche se non ti piace il pezzo, lei comunque sa cantare e va bene così.

Francesco Renga: 0-. AHAHAHAHAHAHAHAHA! Ma fa sul serio? Dai, ditemi di no. Vi prego. Ciccio, adesso ridicci quella stronzata sulle voci maschili superiori a quelle femminili, dai. Facce ride (cit). Il pezzo è stato definito “terrificante” e direi che ci siamo andati anche leggerini. Comunque patti chiari e amicizia lunga: mediamente abbiamo due coglioni a persona, se ce ne sfrangi tre a serata diventa un problema e non solo aritmetico. Famose er segno della croce (cit).

Fasma: 1. La sua esibizione è un mix perfetto di “chi cazz’è?”, “che cazzo dice?” e “ma perché?”. L’autotune ha sfrantecato l’anima del cazzo. Con affetto, la musica.

Fiorello: 5,5. Alla quarta volta che l’ha ripetuto l’abbiamo capito tutti che quest’anno non c’è il pubblico. Giuro. Ai minimi storici. Spiace, eh. Del resto la mia generazione con Fiorello ci è cresciuta. Solo non vorrei che stessimo invecchiando tutti male.

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Amadeus: 4. Ensomma. 4 come le ore di nulla cosmico condite da “mettete le mascherine” e “non tocchiamo le cose per non contagiare”. Se avessimo voluto leggere le linee guida su come gestire l’emergenza Covid saremmo andati sul sito del Ministero Della Salute, che dici Amadé?

Matilda De Angelis: 7. Recita, canta ed è totalmente a suo agio. Daje così.

Ibrahimovic: 4,5. Io a Ibra voglio bene, ma ha rotto veramente ma veramente il cazzo.

Sintesi. Vabbè dai. La prima serata è andata. Sempre meglio di un pugno in un occhio.

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