Pinhdar + Hi.Ku live Catania
Musica

Pinhdar + Hi.Ku – (Zō Centro Culture Contemporanee) – 22/05/2026

Live report dal doppio release party di Pinhdar e Hi.Ku al Zō di Catania: Comfort in the Silence e Winter Moon dal vivo.

Pinhdar + Hi.Ku live Catania


Pinhdar + Hi.Ku live Catania – Report della serata

Il doppio release party organizzato da è stata una bellissima occasione per poter vedere dal vivo due band intense, dal sound pieno e raffinato, ma entrambe attraversate da una viscerale tensione di fondo: i Pinhdar, duo milanese — sul palco in formazione ampliata a trio con il batterista Alessandro Baris oltre a Cecilia Miradoli (voce e synth) e Max Tarenzi (chitarra) — freschi dell’attesissimo album Comfort in the Silence, e i catanesi Hi.Ku, che hanno presentato l’EP Winter Moon.

I Pinhdar hanno incentrato il loro live (ovviamente) su quest’ultimo lavoro che aggiunge, in fase evolutiva, ancora uno step alla band milanese, inserendo nuove linee più dark. Il sound di per sé si è inspessito e i brani sono diventati temi che affrontano la realtà che ci circonda; la voce stessa di Cecilia sembra anch’essa più consapevole, ragion per cui le song (come Red e Mute) sono più elaborate e non semplici strutture appannaggio dei soliti refrain. In più, la parte visual che accompagna l’esibizione risulta molto efficace e non solo simbolica: i colori stessi usati (viola, verdi, gialli e blu) ingigantiscono il sound rendendolo pulsante. La ricerca di un ritorno al silenzio — o meglio, l’allontanarsi dal caos e dalla continua aggressione a cui siamo sottoposti da parte dei social media, cosa che rende sicuramente più degradanti i rapporti umani — penetra sottopelle, lasciandoti quasi senza respiro. Notevoli.

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi anche dagli Hi.Ku: capeggiati dal carismatico Gianluca Montagna, la band ha creato sul palco fin da subito un’interazione emotiva con il pubblico presente tramite il proprio sound synth-darkwave, puntualizzato in modo egregio da Federico Mancuso al basso e synth e da Marco Spalletta alla chitarra e synth. Se da un lato l’ispirazione è tratta dalle atmosfere notturne di una Tokio futuristica, dall’altro la sensazione è stata il serpeggiare instancabile di una New York anni ’80 decadente, fatta di vicoli bui e persone poco raccomandabili. Ritornando alla musica, la malinconia, la fragilità e i temi come le controversie legate al vivere pienamente (anziché rincorrere desideri che allungano l’ombra dell’illusione) spingono l’essenzialità ispirata dagli haiku giapponesi, riversandosi in modo solido e inebriante nei brani di Winter Moon.


Le foto

Cerca altri Concerti ed Eventi.

Lascia un commento