La Guardia di Finanza di Cagliari ha condotto una maxi operazione anti pirateria che ha portato a perquisizioni e sequestri in diverse regioni italiane. L’indagine, partita da un controllo in un locale dell’hinterland cagliaritano, ha rivelato una rete ramificata che operava su scala internazionale nello streaming illegale di contenuti televisivi, film, serie e sport.

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L’indagine e i primi sequestri dell’operazione anti pirateria
Il caso è esploso dopo che i militari hanno scoperto in una pizzeria la proiezione abusiva di contenuti pay per view tramite decoder e chiavette modificate. Da lì si è risaliti a una filiera della pirateria che coinvolge fornitori di contenuti, server all’estero e reti di distribuzione.
Sono dieci gli indagati, con perquisizioni eseguite in Sardegna, Puglia, Lombardia e Sicilia. All’interno delle abitazioni e degli uffici sono stati sequestrati computer, dispositivi modificati e materiale utile alle indagini.
Una rete internazionale fino a Olanda e Usa
Secondo la Guardia di Finanza, la struttura criminale aveva collegamenti con server nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti, rendendo l’operazione di contrasto particolarmente complessa. Ora si lavora per ricostruire l’intera rete, analizzando flussi bancari e chat su Telegram e WhatsApp per identificare anche gli acquirenti dei pacchetti illegali.
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I pacchetti venduti e gli utilizzatori finali
Nove degli indagati rivendevano abbonamenti pirata a 50–60 euro l’anno, garantendo accesso a centinaia di contenuti. Uno degli indagati sardi, titolare della pizzeria da cui è partita l’inchiesta, risulta solo come utilizzatore finale. La GdF ha chiarito che le indagini si estenderanno anche agli utenti che hanno acquistato gli abbonamenti.
Le dichiarazioni di Sky Italia sull’operazione anti pirateria
Andrea Duilio, AD di Sky Italia, ha commentato l’operazione:
“Contrastare su larga scala le organizzazioni criminali e individuare gli utenti pirata è il modo più efficace per tutelare chi sceglie la legalità. Ringraziamo la Guardia di Finanza di Cagliari per il lavoro svolto”.
Conclusione
La maxi operazione anti pirateria della Guardia di Finanza di Cagliari segna un passo importante nella lotta allo streaming illegale in Italia. Le indagini, ancora in corso, mirano a smantellare la filiera criminale e a sanzionare anche gli utilizzatori finali, con possibili conseguenze penali e amministrative per chi ha scelto scorciatoie illecite.
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FAQ
Dieci persone, con perquisizioni in Sardegna, Puglia, Lombardia e Sicilia.
Tra 50 e 60 euro l’anno, per accedere a centinaia di contenuti illegali.
La Guardia di Finanza di Cagliari, con supporto delle autorità olandesi e statunitensi.



