Chiara Ferragni processo Pandoro-gate Milano
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Pandoro-gate, a Milano la prima udienza del processo a Chiara Ferragni: valutato il rito abbreviato

Si è aperta oggi a Milano la prima udienza del processo a Chiara Ferragni, imputata per truffa aggravata nell’inchiesta ribattezzata Pandoro-gate. L’influencer non era presente in aula: la seduta predibattimentale, tecnica ma cruciale, ha definito le parti in causa e aperto le ipotesi sulle prossime mosse della difesa.

Chiara Ferragni processo Pandoro-gate Milano


Le accuse: finta beneficenza e un profitto da 2,2 milioni

Secondo la Procura di Milano, Ferragni e le società collegate (Tbs Crew e Fenice) avrebbero ottenuto un profitto illecito di oltre 2,2 milioni di euro grazie a campagne pubblicitarie considerate ingannevoli.

Al centro del caso ci sono i pandori Balocco e le uova di Pasqua Cerealitalia griffate Ferragni, promossi con slogan che lasciavano intendere che l’acquisto fosse legato a iniziative benefiche. In realtà, le donazioni risultavano scollegate dalle vendite.

Negli atti figurano email in cui lo staff dell’influencer insisteva sull’uso di claim come “A Pasqua facciamo del bene”, nonostante i partner commerciali avessero avvertito che la frase potesse risultare fuorviante.


Chiara Ferragni processo Pandoro-gate: crisi d’immagine e risarcimenti

Il processo si inserisce in una fase complicata per Ferragni:

  • divorzio da Fedez ufficializzato nei mesi scorsi,
  • bilanci in rosso per oltre 5,7 milioni delle sue società,
  • multa Antitrust da 2 milioni di euro (1 per i pandori, 1 per le uova).

Per limitare i danni, l’imprenditrice ha già versato oltre 3,4 milioni di euro tra sanzioni, donazioni e accordi transattivi. Tra questi, l’intesa con il Codacons, che ha portato l’associazione a ritirarsi come parte civile, prevedendo anche 150 euro a 300 consumatori e 200 mila euro a un’associazione contro la violenza sulle donne.


Gli imputati del Pandoro-gate

Insieme a Ferragni sono imputati:

  • Fabio Maria Damato, ex braccio destro e manager dell’influencer,
  • Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia.

Attesa invece la chiusura del procedimento per Alessandra Balocco, ex presidente dell’omonima azienda dolciaria, scomparsa lo scorso agosto.


Le strategie difensive: si valuta il rito abbreviato

L’udienza predibattimentale del processo a Chiara Ferragni si è svolta a porte chiuse ed è servita a formalizzare la costituzione delle parti. Tra le opzioni discusse c’è il rito abbreviato, che garantirebbe uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna e un processo senza pubblico né stampa. Una possibilità che, secondo indiscrezioni, Ferragni e i suoi legali starebbero valutando con attenzione.


Prossime tappe e incognite

Nei prossimi mesi, il processo entrerà nel vivo e Chiara Ferragni potrebbe presentarsi in aula. Intanto, l’influencer ha ridotto la sua esposizione pubblica, mantenendo un profilo più basso sui social e lanciando una nuova collezione priva del celebre logo con l’occhio, segnale interpretato come tentativo di riposizionamento.

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Il Pandoro-gate resta quindi un caso destinato a pesare a lungo, sia sul piano giudiziario sia su quello reputazionale: un intreccio di marketing, comunicazione digitale e responsabilità sociale.


FAQ sul processo a Chiara Ferragni

Perché Chiara Ferragni è a processo?

Per presunta truffa aggravata, legata a campagne pubblicitarie ritenute ingannevoli su pandori e uova Ferragni.

Quanto avrebbe guadagnato con il Pandoro-gate?

Secondo l’accusa, oltre 2,2 milioni di euro di profitto illecito.

Chi sono gli altri imputati?

Fabio Maria Damato (ex manager) e Francesco Cannillo (Cerealitalia). Alessandra Balocco è uscita dal procedimento a seguito della sua scomparsa.

Cosa rischia Chiara Ferragni?

In caso di condanna, pene ridotte se accettasse il rito abbreviato. Le sanzioni economiche sono già state parzialmente corrisposte.


Conclusione

La prima udienza del processo Pandoro-gate apre ufficialmente un fronte giudiziario che avrà riflessi profondi sulla carriera e sull’immagine di Chiara Ferragni. Nei prossimi mesi si delineerà la strategia difensiva, ma intanto resta l’incognita: la regina degli influencer italiani riuscirà a ricostruire la sua credibilità dopo il più grande scandalo della sua carriera?

I contenuti pubblicati dalla Redazione di Atom Heart Magazine sono curati e supervisionati da Adriano Costantino, fondatore della pubblicazione dal novembre 2012.

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