
Non riesco a credere che sia vero.
Ci sono notizie che ti colpiscono con una violenza tale da lasciarti senza fiato, e ci sono persone sconosciute la cui vita è stata così importante e così preziosa nella tua da lasciare un vuoto enorme quando vanno via; Glen Hansard è una di queste.
Il 26 Giugno 2017 ero al teatro greco di Taormina per assistere a quello che si sarebbe rivelato essere uno dei più bei concerti di Eddie Vedder. Ad aprire questo magnifico concerto un irish man, the ginger man, solo con una chitarra.
Sono rimasta folgorata.
Come avevo potuto non conoscere Glen Hansard fino ad allora?
Il concerto fu memorabile, Song of Good Hope la ricorderò per sempre, chiunque fosse presente quella sera si ricorderà il teatro completamente in silenzio, attonito di bellezza.
Uno degli incontri musicali più belli della mia vita.
Fu così che approfondii la conoscenza musicale di questo straordinario cantautore irlandese e mi si aprii un mondo.
I The Frames (fondati nel 1990), la straordinaria interpretazione in The Commitments di Alan Parker, il duo The Swell Season con Markéta Irglová e, di conseguenza, la visione di quel capolavoro che è Once (film del 2006 che valse l’Oscar al duo musicale per la migliore canzone originale Falling Slowly).
Sono così tante le menzioni musicali degne di nota che non esisterebbe spazio a sufficienza per raccontarle tutte, Vedder, Springsteen, il Newport Folk Festival, gli U2 (poeta e cantautore nello speciale dedicato al gruppo irlandese da David Letterman Bono & The Edge: A Sort of Homecoming, with Dave Letterman), l’immenso tributo al funerale dell’amico Shane MacGowan (fondatore dei Pogues) nel 2023.
Glen Hansard ha sempre abitato la strada, portandola ovunque con sé (che lo ha portato anche agli Oscar) e nutrendola con la sua musica e la sua innata gentilezza, la gentilezza pura di un cuore irlandese.
Strada che ha condiviso ogni anno con cuori gentili come il suo a Grafton Street la notte della vigilia di Natale per la Christmas Eve Busk.
Dublino lo ha formato, cresciuto, accolto, la grande comunità di buskers irlandesi è un’immensa famiglia di cui ne ha fatto parte fin dalla primissima adolescenza e che lo ha portato, negli anni, (nonostante il successo mondiale) a rimanere sempre tale, un busker, in ogni strada del mondo disposta ad accoglierlo.
La voce di Glen Hansard è stata una carezza per l’anima fino all’ultimo, fino a poche ore prima del tragico incidente che lo ha portato via.
I pub e le strade del mondo piangeranno e saranno custodi eterni di tutto ciò che è stato capace di condividere con chiunque incrociasse il suo cammino e, per questo, gliene saremo eternamente grati.
A parting glass to you, dear Glen.
Ar dheis Dé go raibh a anam dílis.


