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The Car – Arctic Monkeys (Recensione)

The Car è il settimo album in studio del gruppo rock inglese Arctic Monkeys, pubblicato il 21 ottobre 2022 dalla Domino Recording Company. È stato scritto dal frontman della band Alex Turner nella sua casa di Los Angeles.

The Car - Arctic Monkeys

The Car – Arctic Monkeys

Una macchina bianca solitaria in un qualsiasi parcheggio di un qualsiasi tetto di Los Angeles. La foto della copertina di The Car (scattata dal batterista della band Matt Helders) è un’immagine perfetta per raccontare lo stato emotivo dell’album.

The Car è un noir di nicchia, per un animo attento. È una strada illuminata dai fari di un’auto d’epoca. Un raffinatissimo pop-rock fuori contesto, molto più che azzeccato. È una frecciata al business world, che compra tutto. Una nostalgia bevuta prima di andare a dormire.

There’d Better Be A Mirrorball con un incipit da spy movie apre le porte dell’album proprio come l’intramontabile eleganza del più classico dei James Bond, scivola in un suono senza tempo, lo stesso che contraddistingue la voce di Alex Turner, sinuosa, felina, sospesa.

Un sottile filo di paranoia tiene legati i dieci brani di The Car.

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Notturno, inglese, c’è un un invisibile protagonista, silenzioso come una spia senza volto che si fa seguire, di spalle, per tutta la durata del disco. I suoni seguono perfettamente la crescita della band inglese nella loro sapiente maturità. 

Dentro c’è tutto, le origini del pop-rock, del glam-rock, gli Arctic Monkeys sono degni figli della tradizione musicale britannica, richiamano sonorità che hanno dentro, da John Lennon e Paul McCartney al Duca Bianco, il tutto accompagnato da arrangiamenti orchestrali che immergono l’ascoltatore in un’atmosfera cinematografica mai banale.

L’esordio con Whatever People Sai I Am, That’s Why I’m Not, fresco, adolescenziale, un rock britannico che stuzzicava il palato, la totale affermazione con AM, superare l’irraggiungibile, un album talmente oltre da aver concesso alle scimmie artiche la piena libertà musicale. Possono fare qualunque cosa.

Tranquillity Base Hotel & Casino, appena quattro anni fa, preannunciava suoni retrò, la maturità e la straordinaria eleganza pienamente raggiunta con The Car.

L’ascolto di questo disco è una passeggiata lungo la trama di un film.

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Ad un orecchio approssimativo rischia di dare l’illusione di un’unica traccia monotematica, lenta, priva di colori e sapori, ma con la giusta attenzione, che questo disco merita, ci si accorge immediatamente che le sfumature sono infinite e nessuna messa lì a caso.

Un album che, sono certa, sarà molto apprezzato in queste fresche sere autunnali.

Ascolta “The Car” degli Arctic Monkeys su Spotify.

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