Dopo aver aperto il loro percorso con Sugar Craving, Marti Stone & El Santonada tornano con MONSTAH, un nuovo singolo che spinge ancora più in alto l’intensità del progetto e ne mostra il lato più istintivo e performativo.
Se nel precedente capitolo il duo lavorava sulle sfumature emotive del desiderio e della dipendenza affettiva, qui il focus cambia completamente. MONSTAH è energia pura, presenza scenica, impatto immediato. Una traccia costruita per il movimento e per il live, dove la drum and bass diventa terreno perfetto per un’attitudine urban cruda e magnetica.
Fin dai primi secondi il brano corre veloce tra beat serrati e bassline abrasive, creando una tensione continua che accompagna tutta la traccia. L’elettronica resta centrale, ma il DNA hip hop emerge chiaramente nella scrittura, nel flow e soprattutto nell’approccio con cui Marti Stone affronta il pezzo: diretto, sicuro, quasi provocatorio.
Il ritornello “rockin’ the set like a monstah” diventa immediatamente il cuore pulsante del brano. Ripetitivo, incisivo, quasi ossessivo, funziona come una dichiarazione di identità più che come un semplice hook. Ed è proprio questa dimensione performativa a rendere MONSTAH un tassello importante nell’evoluzione del progetto.
Marti Stone & El Santonada continuano infatti a sviluppare il loro linguaggio personale, che definiscono R&Bass: un territorio in cui convivono elettronica, rap, cantautorato e tensione emotiva. Una formula nata spontaneamente durante intense sessioni in studio e che oggi trova nel live il suo spazio naturale.
Il palco, del resto, è parte fondamentale della loro crescita artistica. In pochi mesi il duo ha già avviato un primo tour internazionale, portando il progetto tra Spagna, Italia e Regno Unito e utilizzando ogni concerto come spazio di sperimentazione. Molti brani vengono infatti testati dal vivo ancora prima di essere pubblicati ufficialmente, in un approccio che restituisce autenticità e immediatezza all’intero percorso.

Anche MONSTAH nasce dentro questa logica. Il pezzo porta con sé un’attitudine quasi visiva, costruendo un immaginario notturno, urbano e senza compromessi che si inserisce perfettamente nel concept Tutto Tutto / Niente Niente, il manifesto creativo che accompagnerà i prossimi EP e il futuro album del duo.
Interessante anche il legame tra il brano e il passato artistico di Marti Stone: il testo nasce infatti da un vecchio singolo scritto nel 2014, durante i suoi primi passi discografici. Oggi quella stessa energia viene recuperata e trasformata grazie alla collaborazione con El Santonada, che ne ha rinfrescato il suono e riportato al centro la sensazione di sentirsi nuovamente nel proprio prime artistico.
Con MONSTAH, Marti Stone & El Santonada non cercano equilibrio. Cercano intensità. E proprio in questa tensione continua tra caos e controllo sembra vivere l’identità più vera del loro progetto.




