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IN AMOREx3 GIOVAPIÙGIOVA CERCA UNA CASA NELLE DOMANDE, NON NELLE RISPOSTE

Per molti artisti il primo EP è una presentazione. Per GIOVAPIÙGIOVA, AMOREx3 sembra essere soprattutto una presa di coscienza.

Il progetto, disponibile dal 19 giugno, arriva dopo un percorso iniziato diversi anni fa e sviluppato attraverso una serie di singoli che hanno progressivamente definito il suo immaginario artistico. Sei tracce che condividono la stessa tensione emotiva e che trovano un punto di incontro nella ricerca di identità, appartenenza e connessione.

La sensazione che accompagna l’ascolto è quella di trovarsi davanti a un lavoro costruito più per accumulo che per dichiarazione. Non ci sono slogan né messaggi programmatici. Al contrario, ogni brano aggiunge un frammento a una riflessione più ampia sul modo in cui viviamo le relazioni e sul rapporto che instauriamo con noi stessi.

L’amore è il punto di partenza, ma non necessariamente il punto di arrivo. In AMOREx3 diventa uno strumento per parlare di paura, bisogno, memoria, dipendenza e trasformazione. Le relazioni raccontate da GIOVAPIÙGIOVA non sono mai perfette né risolte. Sono legami che si consumano, si rincorrono, si idealizzano e a volte si rompono, lasciando dietro di sé domande più che certezze.

Anche sul piano musicale emerge una chiara volontà di movimento. L’elettronica emotiva resta il centro gravitazionale del progetto, ma attorno orbitano influenze pop, sonorità club, richiami R&B e dettagli glitch che contribuiscono a creare un ambiente sonoro coerente senza risultare uniforme.

Uno degli aspetti più riusciti dell’EP è proprio il rapporto tra scrittura e produzione. I testi mantengono una dimensione estremamente personale, mentre le basi evitano di trasformare il progetto in un semplice diario musicale. C’è sempre una ricerca di equilibrio tra confessione e forma, tra vulnerabilità e costruzione artistica.

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L’impressione è che AMOREx3 non voglia raccontare una storia lineare, ma fotografare uno stato d’animo generazionale. Quella sensazione di essere costantemente in trasformazione, di non sentirsi mai completamente arrivati, di vivere identità e relazioni come qualcosa che cambia insieme a noi.

In questo senso il titolo diventa particolarmente significativo. L’amore viene moltiplicato, osservato da prospettive diverse, messo sotto pressione e lasciato libero di mostrare le sue contraddizioni. Non c’è la ricerca di una definizione definitiva, ma il tentativo di accogliere la complessità senza ridurla.

Con AMOREx3, GIOVAPIÙGIOVA firma un lavoro che trova la propria forza nella sincerità e nella coerenza. Un EP che parla soprattutto a chi si trova in movimento e che, invece di indicare una direzione precisa, invita ad accettare il percorso.

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