Jurassic World – La Rinascita, in uscita nelle sale italiane il 2 luglio 2025, segna un nuovo tentativo di rilancio per una delle saghe cinematografiche più iconiche della storia del cinema. Dopo due capitoli piuttosto divisivi come Il regno distrutto e Il dominio, Universal affida le redini del progetto a Gareth Edwards, regista che negli anni ha dimostrato di saper gestire con efficacia il rapporto tra scala visiva e tensione narrativa. Il risultato è un film che non rivoluziona la formula, ma che prova quantomeno a restituire una certa dignità visiva e atmosferica al mondo giurassico.

Indice
Recensione di Jurassic World – La Rinascita: tra dinosauri e scelte narrative discutibili
Dal punto di vista tecnico, Jurassic World – La Rinascita segna un netto passo avanti rispetto ai capitoli precedenti. Edwards ha scelto di privilegiare ambientazioni naturali, che restituiscono credibilità visiva a un franchise che aveva perso mordente tra green screen e set digitali. La costruzione delle scene d’azione dimostra la maturità del regista: invece di puntare solo sullo spettacolo, Edwards costruisce la tensione attraverso pause e silenzi, che ricordano i migliori thriller di genere. Certe sequenze cupe e notturne evocano persino l’inquietudine claustrofobica della saga di Alien.
Chi ha amato il film originale del 1993 troverà numerosi elementi familiari. La colonna sonora di Alexandre Desplat richiama spesso e volentieri i temi storici di John Williams, con citazioni musicali che puntano dritte alla nostalgia. In alcuni momenti funziona, in altri forse si avverte un po’ troppo l’intenzione di replicare l’emozione del passato. A questi si aggiungono omaggi visivi piuttosto espliciti, che lasciano pochi dubbi su quale sia il modello di riferimento.
Una sceneggiatura prevedibile che non valorizza la regia
Al di là del grande impatto visivo, Jurassic World – La Rinascita fatica però a trovare una propria voce dal punto di vista narrativo. La sceneggiatura, firmata da David Koepp, è uno dei punti deboli: lineare, prevedibile e incapace di sorprendere davvero. I personaggi si muovono secondo archetipi già visti, con pochi momenti di vero sviluppo.
I dialoghi appaiono in alcuni momenti forzati, come se fossero al servizio dell’azione più che della costruzione di una vera tensione emotiva. Questo crea uno sbilanciamento tra forma e contenuto che si fa sentire soprattutto nella seconda metà del film.
Un cast stellare che non trova spazio per brillare

Nonostante un cast ricco di nomi altisonanti, Jurassic World – La Rinascita non riesce a costruire personaggi memorabili. Scarlett Johansson, pur portando sullo schermo il suo carisma, fatica a integrarsi con il tono generale del film. La sua interpretazione appare trattenuta, forse anche a causa di un personaggio poco sfaccettato. Anche Mahershala Ali, purtroppo, è relegato a un ruolo di contorno e non ha modo di esprimere appieno il proprio talento.
In questo contesto, però, spicca Jonathan Baylie, vera sorpresa del film. Con un ruolo più defilato, riesce a portare credibilità, presenza e autenticità a ogni scena in cui è coinvolto. La sua recitazione è asciutta ma incisiva, e si distingue proprio per la naturalezza con cui si muove all’interno della storia.
In generale, però, la chimica tra i vari attori è debole, e nessuna figura emerge davvero come punto di riferimento narrativo.
Jurassic World – La Rinascita guarda troppo al passato
Uno degli elementi più evidenti di questo reboot è il tentativo di distaccarsi dai film precedenti della trilogia “World” per riprendere lo spirito del Jurassic Park originale. Questo si traduce in continui riferimenti visivi, sonori e tematici al primo film del 1993.
Sebbene i fan più nostalgici possano apprezzare questo approccio, chi guarda con occhi esterni potrebbe percepirlo come una scelta pigra. Le citazioni rischiano di diventare eccessive, e la mancanza di coraggio nel costruire un nuovo immaginario non aiuta il film a distinguersi dal passato.z
Conclusione: un film che intrattiene ma non osa
Jurassic World – La Rinascita riesce a intrattenere e a restituire una certa grandiosità visiva al franchise, grazie a una regia solida e a un uso sapiente degli effetti visivi. Tuttavia, rimane ancorato a schemi prevedibili, e non riesce a offrire un’esperienza davvero nuova o memorabile.
Nonostante i suoi limiti, Jurassic World – La Rinascita rappresenta un segnale di risveglio per una saga che sembrava essersi persa. Forse non è ancora il film che ci farà tornare a sognare come nel ’93, ma è un primo passo nella direzione giusta.
Jurassic World – La Rinascita è in uscita il 2 luglio 2025 al cinema. Guarda il trailer.



