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Davide Bonavita, tra musica e progetti: intervista al fondatore di B13Records

Dal 14 novembre 2025 sarà disponibile nelle piattaforme digitali “Heartbeat”, il nuovo singolo di Davide Bonavita ft. Johatsu, un viaggio elettronico tra le luci al neon degli anni ’80 e la sensibilità contemporanea.

Con synth pulsanti e atmosfere cinematiche, il brano racconta la libertà di perdersi nella notte, dove ogni battito diventa emozione pura. L’incontro tra Davide Bonavita, artista e produttore italiano, e Johatsu, musicista sudcoreana e giapponese, dà vita a un dialogo tra oriente e occidente, tra presenza e mistero.
“Heartbeat” è un inno al ritmo, alla luce e al desiderio di vivere intensamente ogni istante.

Nato a Stoccarda nel 1977, Davide Bonavita si è distinto nel panorama internazionale come un imprenditore eccezionale. Formatosi in Economia e Management, ha ulteriormente perfezionato le sue competenze conseguendo un Master in Business Administration. La sua carriera ha preso avvio nel settore del caffè, dove ha fondato e diretto una compagnia che si occupa di produzione e commercializzazione a livello internazionale.


La passione di Davide per il giornalismo lo ha portato a ottenere una licenza giornalistica, attraverso la quale ha realizzato interviste e articoli su personalità dello spettacolo, confermando il suo acume nel narrare storie di rilievo. Parallelamente, il suo amore per la musica l’ha guidato alla creazione di Mevivo, un’applicazione dedicata a servizi musicali completi, la quale ha già riscosso successo in Europa e si appresta a un lancio globale partendo dagli Emirati Arabi.


Attualmente, in qualità di CEO della Fusion Vista Holding, Davide sta promuovendo una serie di progetti pionieristici negli Emirati Arabi. Questi includono iniziative nel settore dell’energia rinnovabile, dell’agricoltura verticale, delle infrastrutture per città intelligenti, della desalinizzazione e del riciclo dell’acqua, nonché lo sviluppo di nuove attrazioni turistiche e di intrattenimento. Questi progetti hanno l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica, la sostenibilità ambientale e la qualità della vita urbana.
Oltre a questi impegni, Davide dirige un’agenzia di marketing e comunicazione con presenze in Europa, fornendo consulenze strategiche a un ampio spettro di clienti aziendali e artistici.

Nonostante il vasto portfolio di impegni professionali, trova il tempo per coltivare le sue passioni personali, tra cui il viaggio e la musica, spesso accompagnato dalla sua famiglia. Davide continua a mirare all’eccellenza nei suoi ambiti di attività, guidato dalla convinzione che l’imprenditorialità sia una forma d’arte che richiede dedizione costante e adattabilità alle evoluzioni del mercato per raggiungere e mantenere la leadership nel settore.

Imprenditore e visionario, Davide ci racconta dei suoi progetti artistici e del suo mondo, la B13Records.

Napoletano ma nato in Germania, cresciuto tra la musica e le radici partenopee. Quando è iniziato il tuo percorso nell’industria musicale?

La musica ha sempre fatto parte della mia vita, anche prima che me ne rendessi conto. Sono nato in Germania, ma a casa si respirava Napoli in ogni cosa: nei gesti, nelle parole, nei suoni. Crescendo tra due mondi ho imparato a trasformare le differenze in armonia, e da lì è nata la mia identità artistica. Il passo verso l’industria musicale è arrivato naturalmente, dal desiderio di dare una forma concreta a quella passione e di unire le mie radici partenopee a una visione più internazionale.

Qual è stata la scintilla che ti ha spinto a creare un’impresa in questo settore?

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La scintilla è stata la voglia di costruire qualcosa di mio e, allo stesso tempo, di creare opportunità per gli altri. Ho sempre creduto che la musica non sia solo espressione, ma anche responsabilità: quella di aprire strade per chi sogna di farcela. Così è nata B13Records a Los Angeles, un’etichetta indipendente che unisce l’energia e la creatività del Sud Italia con l’apertura e la visione della scena internazionale. Non volevo semplicemente produrre musica, ma costruire una casa per chi ha qualcosa di autentico da raccontare, senza paura di essere diverso.

Quali sono i progetti che stai seguendo in questo momento?

Oggi porto avanti diversi percorsi che rappresentano la mia idea di musica. Con B13Records stiamo lavorando su collaborazioni tra artisti italiani e internazionali, cercando sempre un equilibrio tra innovazione e verità.

Parallelamente sto seguendo un progetto molto personale con un’artista che si fa chiamare Johatsu — un nome che in giapponese significa “scomparsa”. È un progetto profondo, intimo, in cui lei ha scelto di restare anonima per motivi personali. Questa scelta ha reso la sua musica ancora più potente e misteriosa: un viaggio sonoro che parla di libertà, identità e rinascita.

Tra le tante esperienze vissute, qual è quella che ti rende più fiero del tuo lavoro?

Mi rende fiero vedere i sogni prendere forma. Ogni volta che un artista riesce a esprimersi, ogni volta che una canzone arriva al cuore delle persone, sento di aver compiuto qualcosa di importante. Sono orgoglioso di aver fondato B13Records partendo solo da un’idea, e di averla trasformata in una realtà concreta. E sono profondamente legato al progetto Johatsu, perché rappresenta il coraggio di essere sé stessi anche restando nell’ombra.

Credo che la vera vittoria sia questa: trasformare le proprie radici in forza, e dimostrare che non serve nascere nel posto giusto per realizzare un sogno. Serve solo crederci, ogni giorno, con la stessa passione di quando tutto è cominciato.

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