BloodHound Q50, il rapper di Chicago morto a 22 anni in una sparatoria a Fuller Park
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BloodHound Q50 morto a 22 anni: chi era il rapper ucciso a Fuller Park, Chicago

BloodHound Q50 è morto a 22 anni. Il rapper di Chicago, all’anagrafe Mikquale Cooper, è stato ucciso domenica mattina in una sparatoria nel quartiere di Fuller Park, sul South Side della città. La notizia ha fatto il giro della scena drill statunitense in poche ore, anche perché arriva a distanza di poco tempo da un’ultima Instagram Story diventata virale.

Il medico legale della contea di Cook ha identificato la vittima come Mikquale Cooper. Un manager di AMF Music Group ha confermato che si tratta dell’artista noto come BloodHound Q50.

BloodHound Q50, il rapper di Chicago morto a 22 anni in una sparatoria a Fuller Park


BloodHound Q50 è morto – Cosa è successo a Fuller Park

L’agguato avviene poco prima delle 4 del mattino di domenica 13 settembre, nel tratto tra la 43esima strada e South Wentworth Avenue, davanti a una stazione di servizio BP al civico 4248.

Dalle notizie circolate, Cooper si trova al posto di guida di una Tesla bianca del 2019 quando due auto, un’Acura nera e una Honda Accord argento, gli si affiancano. Da entrambi i veicoli partono i colpi: secondo una prima ricostruzione della polizia di Chicago, sei uomini sparano più di 50 proiettili, con una stima che sale ad almeno 68 secondo le immagini della scena riprese sul posto.

Cooper viene colpito al petto e alla spalla. I soccorritori del corpo dei vigili del fuoco intervengono sul posto, ma il rapper muore prima del trasporto in ospedale. Gli aggressori fuggono sulla Dan Ryan Expressway in direzione sud. Le indagini sono affidate ai detective dell’Area 1 e, al momento, nessun sospettato risulta fermato.

Alcuni video circolati sui social mostrerebbero anche una donna in fuga dal veicolo di Cooper nei momenti successivi alla sparatoria, ma il dettaglio non ha ricevuto conferma ufficiale da parte della polizia.

In breve: BloodHound Q50, nome d’arte di Mikquale Cooper, è morto a 22 anni domenica 13 settembre 2026 a Fuller Park, Chicago, colpito da diversi proiettili mentre era in auto a una stazione di servizio. Due veicoli con sei uomini a bordo hanno aperto il fuoco prima di fuggire. Nessun arresto è stato effettuato.


L’ultima Instagram Story diventata virale

Poche ore prima della sparatoria, Q50 aveva pubblicato una Instagram Story per sostenere EST Gee e il suo nuovo album Bigger Than the Devil. Il gesto non era casuale: a febbraio 2026 Q50 aveva partecipato al brano “ASIDE”, contenuto in Not a Chance in Hell, il progetto collaborativo tra Mozzy ed EST Gee.

Dopo la notizia della sua morte, quella Story è stata ripresa e condivisa migliaia di volte, diventando uno dei contenuti più cercati legati al rapper nelle ore successive alla tragedia.


Chi era Mikquale Cooper, in arte BloodHound Q50

Mikquale Cooper nasce il 6 agosto 2004 a Chicago e cresce tra la città e Gary, in Indiana. Compie 22 anni poco più di un mese prima della sua morte.

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Inizia a rappare nel 2023, senza piani professionali precisi. Il salto arriva con i brani “Big 3” e “Coffin“, che gli portano attenzione nella scena drill locale. Nel suo catalogo figurano anche “Splash Bros” (luglio 2024), “Make It Far“, “King Draco” e “Been Been“.

Cooper fa parte dei Bloodhounds, il collettivo che condivide con il cugino Bloodhound Lil Jeff, ucciso nel 2024 dopo aver ricevuto 19 colpi d’arma da fuoco. È proprio dopo quella perdita che Q50 inizia a prendere la carriera molto più seriamente.

Il 6 agosto 2026, giorno del suo 22esimo compleanno, pubblica Get Back or Die Trying, il progetto che contiene una partecipazione postuma dello stesso Lil Jeff. Nello stesso anno sale sul palco del Rolling Loud di Orlando, che dopo la notizia della morte gli dedica un tributo pubblico sui social.


Il precedente allarme, smentito, di una sparatoria a St. Louis

BloodHound Q50 è morto domenica 13 settembre 2026, in precedenza aveva già affrontato online il tema della violenza subita. Ad agosto 2025 circolano voci false su una sparatoria contro di lui a St. Louis. Il rapper le smentisce personalmente sui social, scrivendo di stare a guardare “tutte le fake news” che ridono di lui. Questa volta non arriva nessuna smentita.


La reazione della madre di BloodHound Q50

Machetta Dudley, madre del rapper, interviene su Facebook poche ore dopo la sparatoria per rispondere a chi sui social sta deridendo la notizia della morte del figlio. Nel suo post, ripreso da diverse testate musicali statunitensi, promette di non restare in silenzio davanti agli insulti e ricorda il legame profondo con Mikquale.

DJ Vlad, che aveva intervistato BloodHound Q50 nel 2025, lo ricorda come uno dei giovani artisti più preparati mediaticamente mai incontrati nella sua carriera.

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I contenuti pubblicati dalla Redazione di Atom Heart Magazine sono curati e supervisionati da Adriano Costantino, fondatore della pubblicazione dal novembre 2012.

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