Musica

KuTso: equilibrio giusto tra movimento, seriosità, giubilo e gusto!

Ancora le ultime regolazioni di level saturano l’aria attorno al Lido Horcynus Orca, Torre Faro (ME), e mancano meno di tre ore al gustoso divertimento che abbonderà sui volti degli astanti, tra ombrelloni e tavolini, quando attendo di intervistare i KuTso, spumeggiante band capitolina. Già lo scorso Marzo avevamo avuto modo di colloquiare con loro ma, avvolti dalla ravvicinata distanza di uno schermo e di una rete wi-fi. Stavolta, ci ritroviamo in un incontro «face to face», carico d’espressività, senza esclusione di colpi, di verità lancinanti e fragorosa giovialità.

Alla fine della serata, tutti possono ritenersi soddisfatti: il festante pubblico che si è lasciato coinvolgere dalla meditata ironia di Matteo Gabbianelli, Donatello Giorgi, Luca Amendola, Simone Bravi, l’OndaWave organizzatrice di concerti all’interno della location salmastra e, chissà, anche gli stessi musicanti. Anch’io, infine, sono soddisfatta, in una certa misura: sicuramente, felice d’aver goduto dell’architettata musicalità, e della loro breve, ma intensa, compagnia dal sapore quasi pirandelliano di «Uno, nessuno e centomila».

Qualcosa da aggiungere? Beh: ascoltate l’ultimo loro album «Decadendo su un materasso sporco». Non rimarrete delusi!

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Qui, la videointervista: [youtube]http://youtu.be/nuOF9avuudQ[/youtube]

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