“Learning to Fly” è una delle canzoni più personali che i Pink Floyd abbiano mai scritto dopo Roger Waters. Non è una metafora: David Gilmour stava davvero imparando a volare, e il testo è il diario emotivo di quell’esperienza trasformata in qualcosa di universale. Un uomo che impara a staccarsi dal suolo e scopre cosa significa non sentirsi più vincolati. Qui trovi il testo completo in inglese, la traduzione italiana strofa per strofa e un’analisi del significato.
È sempre difficile trovare le parole per quella che qualcuno avrebbe definito una “dichiarazione programmatica“: in questo caso penso che il titolo, pur non dicendo niente, abbia in qualche modo già spiegato tutto. Questa nuova rubrica è dedicata ai testi delle canzoni (farò tipicamente affidamento al mio bagaglio di conoscenze di musica rock, ma staremo a vedere dove ci porterà questa lunga strada), che, se molto spesso restano nascosti dietro ad una pronuncia, interpretazione e traduzione ostiche o difficoltose, sonostraordinarie occasioni (secondo me) di riflessione su aspetti più o meno seri della nostra quotidianità.
Risparmiandovi tutti i paroloni di cui già, involontariamente, ho fatto uso :i testi sono belli. E con questa rubrica voglio provare a proporvene uno al giorno, insieme a qualche prospettiva da cui viverlo.
Cominciamo con uno dei cardini della discografia di uno dei gruppi più amati (e forse meno capiti) della storia del rock: Learning to Fly dei Pink Floyd.
Qualche fatto: pubblicato nel 1987, è il pezzo più d’impatto del primo album composto dopo l’abbandono del gruppo del bassista Roger Waters. David Gilmour addirittura rifiutò l’inserimento di una sezione rap definendo l’idea “Terribile”.

Indice
Testo originale e traduzione italiana
Di seguito testo e traduzione italiana di Learning to Fly dei Pink Floyd:
Into the distance, a ribbon of black
Stretched to the point of no turning back
A flight of fancy on a windswept field
Standing alone my senses reeled
A fatal attraction holding me fast
How can I escape this irresistible grasp?
Can’t keep my eyes from the circling sky
Tongue-tied and twisted
Just an earth-bound misfit, I
Ice is forming on the tips of my wings
Unheeded warnings, I thought I thought of everything
No navigator to guide my way home
Unladened, empty and turned to stone
A soul in tension that’s learning to fly
Condition grounded but determined to try
Can’t keep my eyes from the circling skies
Tongue-tied and twisted just an earth-bound misfit, I
Above the planet on a wing and a prayer
My grubby halo, a vapour trail in the empty air
Across the clouds I see my shadow fly
Out of the corner of my watering eye
A dream unthreatened by the morning light
Could blow this soul right through the roof of the night
There’s no sensation to compare with this
Suspended animation, a state of bliss
Can’t keep my mind from the circling sky
Tongue-tied and twisted just an earth-bound misfit, I
In lontananza, un nastro nero
teso fino al punto di non ritorno
un volo di fantasia su un campo spazzato dal vento
in piedi da solo, i miei sensi hanno vacillato
un’attrazione fatale mi tiene stretto
come posso sfuggire a questa presa irresistibile?
non riesco a distogliere gli occhi dal cielo che gira
la lingua bloccata e contorta
solo uno spiazzato legato alla terra, io
il ghiaccio si forma sulle punte delle mie ali
avvertimenti ignorati — pensavo di aver pensato a tutto
nessun navigatore a guidarmi verso casa
scarico, vuoto e trasformato in pietra
un’anima tesa che sta imparando a volare
incatenata al suolo ma determinata a provarci
non riesco a distogliere gli occhi dai cieli che girano
lingua bloccata e contorta, solo uno spiazzato legato alla terra, io
sopra il pianeta, su un’ala e una preghiera
il mio alone sudicio, una scia di vapore nell’aria vuota
attraverso le nuvole vedo la mia ombra volare
dall’angolo del mio occhio che lacrima
un sogno non minacciato dalla luce del mattino
potrebbe soffiare quest’anima dritto attraverso il tetto della notte
non c’è sensazione paragonabile a questa
animazione sospesa, uno stato di beatitudine
non riesco a tener lontana la mente dal cielo che gira
lingua bloccata e contorta, solo uno spiazzato legato alla terra, io
Il significato di Learning to Fly
“Learning to Fly” funziona su due livelli perfettamente sovrapposti, e questa è la sua forza.
Il livello letterale: David Gilmour stava prendendo lezioni di volo nel 1987. Il testo descrive l’esperienza fisica di chi impara a pilotare, il momento in cui ci si stacca dal suolo, il ghiaccio che si forma sulle ali, la perdita dell’orientamento, la sensazione di beatitudine sospesa. È preciso, visivo, concreto.
Il livello metaforico è inseparabile: un uomo che vuole liberarsi da qualcosa che lo tiene “incatenato al suolo”. La frase più importante del testo è “a soul in tension that’s learning to fly / condition grounded but determined to try“. L’anima è tesa, in conflitto tra il peso della terra e la spinta verso qualcosa di più. Ma è determinata a provarci.
Quello che rende “Learning to Fly” diversa dai Pink Floyd di Waters è la prospettiva: non è una canzone sul fallimento o sull’alienazione. È una canzone sulla voglia ostinata di imparare. “Earth-bound misfit“, uno spiazzato legato alla terra, non è un’etichetta definitiva. È un punto di partenza.
La beatitudine finale (“suspended animation, a state of bliss“) non è trascendenza: è il momento esatto in cui l’apprendimento diventa padronanza. Il suolo sparisce, e l’anima smette di essere tesa.
Contesto: A Momentary Lapse of Reason e i Pink Floyd senza Waters
Learning to Fly è la seconda traccia e il primo singolo estratto da A Momentary Lapse of Reason, tredicesimo album in studio dei Pink Floyd, pubblicato il 7 settembre 1987 dalla EMI.
Era il primo disco senza Roger Waters, che aveva lasciato la band nel 1985 dichiarandola “un progetto esaurito“. Gilmour e Mason decisero di andare avanti. La pressione era enorme: chiunque si aspettava un fallimento, o quanto meno un’ombra di quello che i Pink Floyd erano stati.
Learning to Fly fu la risposta. Il brano scritto da Gilmour, Anthony Moore, Bob Ezrin e David Gilmour, con la produzione di Bob Ezrin e Gilmour stesso, suona come una dichiarazione di intenti: noi esistiamo ancora, e sappiamo ancora cosa fare.
Da notare la presenza di Richard Wright, storico tastierista della band, già fuori dalla formazione ufficiale dal 1979, Waters lo aveva estromesso durante The Wall. Gilmour lo reintegrò per questo disco come musicista esterno, poi lo riportò come membro ufficiale per The Division Bell (1994).
Il singolo arrivò in top 10 in Gran Bretagna. Il video, girato in un simulatore di volo, è uno dei più riconoscibili della discografia floydiana degli anni Ottanta.
Il testo di Learning to Fly, che abbiamo tradotto qui, è presente anche nell’archivio testi di Atom Heart Magazine.
FAQ — Domande frequenti Learning to Fly testo e traduzione Pink Floyd
“Learning to Fly” si traduce come “imparare a volare”. Il titolo funziona su due livelli: quello letterale, Gilmour stava imparando davvero a pilotare un aereo, e quello metaforico, ovvero liberarsi da ciò che ci tiene ancorati al suolo e trovare il coraggio di provare qualcosa di nuovo.
La canzone è la seconda traccia e il primo singolo di A Momentary Lapse of Reason, tredicesimo album dei Pink Floyd, pubblicato il 7 settembre 1987. È il primo disco registrato senza Roger Waters, che aveva lasciato la band due anni prima.
Il brano è accreditato a David Gilmour, Anthony Moore, Bob Ezrin e David Gilmour. La produzione è di Ezrin e Gilmour. Il testo prende spunto dall’esperienza reale di Gilmour, che nel periodo della registrazione stava seguendo lezioni di volo.
“Earth-bound misfit” significa letteralmente “uno spiazzato legato alla terra”, qualcuno che non si sente a proprio agio nella realtà ordinaria, che guarda il cielo e sente di appartenere altrove. È l’autoritratto del narratore prima che impari a volare: bloccato, disorientato, ma non rassegnato.
È la frase centrale dell’intera canzone. “In tension” indica un conflitto interiore — la tensione tra il peso della realtà e il desiderio di andare oltre. “Learning to fly” non è un’abilità già acquisita: è un processo. Il narratore non è arrivato, sta imparando. È questa onestà a rendere il brano universale.

