Il Bollettino Dell'Apocalisse

Il Bollettino Dell’Apocalisse #2: Musk Gioca con i Soldi, Trump con i Dazi e Noi con il Monopoly Digitale

Benvenuti al secondo a Il Bollettino dell’Apocalisse #2, la rubrica che vi risparmia il fastidio di fingere che il mondo abbia ancora senso. Anche questa settimana, tra scelte economiche folli, palazzi che si sbriciolano e concorsi musicali improbabili, abbiamo avuto il nostro consueto mix di idiozie e assurdità. Prendete i popcorn e preparatevi all’ennesima sfilata di cazzate globali.

Il Bollettino Dell'Apocalisse #2: Musk Gioca con i Soldi, Trump con i Dazi e Noi con il Monopoly Digitale

Il Bollettino dell’Apocalisse #2

1. Elon Musk blocca le carte di credito ai dipendenti delle basi USA

Elon Musk, che ormai non è più un imprenditore ma un esperimento sociale con troppi soldi, ha deciso di bloccare per 30 giorni le carte di credito governative dei dipendenti civili nelle basi militari USA in Italia. Il motivo ufficiale? “Migliorare la trasparenza delle spese federali” con un sistema centralizzato di controllo. Traduzione: svegliarsi un giorno e pensare “e se mandassi tutto a puttane?”

Queste carte servono per acquisti quotidiani di base, come cancelleria e spese di rappresentanza, quindi parliamo di una mossa che non salverà certo il bilancio americano. I sindacati italiani sono già in rivolta, perché il blocco riguarda anche i 4.000 lavoratori italiani impiegati nelle basi, che ora si trovano a dover giustificare ogni singola attività senza una direttiva chiara. Ma d’altronde, ci sorprende davvero? Musk è lo stesso che un bel giorno si è svegliato e ha deciso di chiamare suo figlio come la password del Wi-Fi.

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2. Trump spara dazi

Donald Trump è tornato e, come un bambino con i LEGO, sta rimettendo mano al commercio mondiale con la grazia di un gorilla sotto LSD. Questa settimana ha deciso di alzare i dazi su Canada, Messico e Cina, perché quando non sai come risolvere i problemi economici, il modo migliore è crearne di nuovi.

Il bello è che queste decisioni non penalizzano solo i paesi colpiti, ma anche le aziende americane che si ritroveranno a pagare di più per le materie prime. Ma chi se ne frega, l’importante è far vedere che l’America è “forte” e che Trump è ancora il boss dell’universo. Nel frattempo, il commercio globale si incasina, i prezzi salgono e i mercati si agitano. Ma tranquilli, l’uomo che beve Diet Coke a colazione sa esattamente cosa sta facendo. Siamo in buone mani.

3. Crolla una palazzina a Bari

In questo paese abbiamo una certezza. La nostra architettura è un’arte: ogni tanto sparisce un edificio, e diventa un’opera concettuale. Questa settimana è toccato a Bari, dove una palazzina è venuta giù come un castello di carte. Dopo 24 ore, una donna di 74 anni è stata estratta viva, e tutti hanno tirato un sospiro di sollievo.

Ma il punto è: perché continuiamo a vivere in un paese dove le case crollano senza che nessuno se ne accorga prima? Tra abusivismo, manutenzione zero e ristrutturazioni fatte con lo sputo, ogni tanto ci ricordiamo che le nostre città sono un gigantesco Jenga pronto a crollare.

4. Gabry Ponte vince a San Marino e andrà all’Eurovision

Nel mezzo di guerre, disastri economici e crolli edilizi, l’Italia si porta a casa una vittoria… a San Marino. Grazie a Gabry Ponte, il DJ che nei primi anni 2000 ci ha regalato i peggiori pezzi tamarri da discoteca, Tutta l’Italia” andrà all’Eurovision.

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Mentre il paese va a rotoli, ci resta almeno la speranza che all’Eurovision ci facciano fare una figura meno ridicola di quella che facciamo ogni giorno.

5. Il Monopoly compie 90 anni e diventa digitale

Il Monopoly festeggia i suoi 90 anni e ha deciso di evolversi: via il contante, dentro le transazioni digitali. In pratica, hanno tolto l’unica parte divertente del gioco: rubare banconote di nascosto e lanciare il tabellone in aria quando perdi.

Ora tutto sarà gestito da un’app. Prossimo passo? Un aggiornamento in cui puoi fare un mutuo e vivere l’esperienza realistica di non riuscire mai a pagarlo. Monopoly non è più un gioco, è una simulazione di vita reale.

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Conclusione

Un miliardario gioca con le carte di credito, il presidente degli USA gioca con l’economia globale, le case crollano e anche il Monopoly ha deciso che il futuro è senza contanti.

Se Il Bollettino Dell’Apocalisse #2 vi è sembrato brutto, aspettate la prossima settimana. Ci vediamo tra sette giorni, con un’altra carrellata di notizie che faranno sembrare la fine del mondo sempre più una liberazione.

Gli articoli passati della rubrica li trovate QUI.

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