Il Bollettino Dell'Apocalisse
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Il Bollettino Dell’Apocalisse #1: Borse false, bombe vere

Benvenuti al Bollettino dell’Apocalisse #1, la nuova rubrica settimanale dove prendiamo le notizie più rilevanti della settimana passata e le smontiamo con la delicatezza di un carro armato in retromarcia. Oggi parliamo del governo che gioca a Monopoli con i miliardi, del nucleare che torna di moda, della Santanchè che compra borse false, di Trump che gioca a Risiko con il mondo e del Papa che ha iniziato quello che sembrerebbe essere il suo ultimo capitolo mentre in Vaticano si preparano già al conclave.

Il Bollettino dell'Apocalisse #1: Meloni, Nucleare, Trump e il TotoPapa

Il primo Bollettino dell’Apocalisse

Il Bollettino dell’Apocalisse, la rubrica settimanale che vi risparmia il fastidio di seguire il lento collasso della civiltà in tempo reale. Ogni settimana, selezioniamo le notizie “migliori” per offrirvi un riassunto condensato del disastro, senza filtri e senza pietà. Qui non troverete analisi equilibrate o finti ottimismi: il mondo è in fiamme e noi siamo solo qui per documentare l’incendio con il giusto livello di cinismo. Se vi aspettate speranza, cambiate canale. Se invece volete ridere per non piangere, siete nel posto giusto.

Perché “Il Bollettino dell’Apocalisse”?

Ogni settimana ci illudiamo che il mondo abbia toccato il fondo, e ogni settimana il mondo prende una pala e scava più giù. Immaginate di guardare l’umanità dall’alto, come una divinità annoiata che osserva la sua creazione autodistruggersi. Ecco, Il Bollettino dell’Apocalisse è il resoconto settimanale di questa lenta e inesorabile caduta. Qui non si cerca il lieto fine, si documenta il tracollo.

Possiamo iniziare.

Il Bollettino dell’Apocalisse #1

1. Tre miliardi oggi, il disastro domani – La politica della pezza

Il governo ha deciso di mettere tre miliardi di euro nel pozzo senza fondo del caro bollette. È una di quelle mosse che sembrano fighissime fino a quando non capisci che, nella migliore delle ipotesi, ti arriverà una bolletta leggermente meno assassina mentre l’inflazione continua a prenderti a calci in faccia. Certo, meglio di niente, ma resta il fatto che in Italia qualsiasi cosa sotto il tetto dei 10 miliardi è considerata una “misura simbolica”, il che significa che aiuterà giusto le persone con due frigoriferi e il vizio di lasciare il forno acceso per scaldarsi. Per tutti gli altri: iniziate a comprare candele.

2. Il governo vuole riportare il nucleare – Cosa potrebbe mai andare storto?

Sorpresa! L’Italia sta pensando di rimettere il sedere sul nucleare. Per ora si parla solo di un’agenzia di controllo, ma sappiamo benissimo come funzionano queste cose: prima ti dicono che stanno solo studiando, poi iniziano a tirare fuori parole come “piccoli reattori sicuri”, e alla fine ci troviamo con una centrale a fissione accanto all’outlet di Serravalle. Che poi il problema non sarebbe nemmeno il nucleare in sé, ma affidarlo a un paese in cui ancora oggi saltano in aria le caldaie perché qualcuno ha fatto male i calcoli.

3. Santanchè e le borse false – L’élite non compra il lusso, lo interpreta

Daniela Santanchè, icona del capitalismo tamarro, paladina del Made In Italy, ha comprato borse false sapendo benissimo che erano tarocche. Non perché non potesse permettersi le originali, ma perché a un certo punto, quando sei abbastanza ricco, la realtà diventa solo un suggerimento.

Il vero lusso non è possedere cose costose, è convincere tutti che sei al di sopra delle regole. La plebe compra i falsi per sentirsi ricca, l’élite li compra per ricordare al mondo che può fare il cazzo che vuole. Santanchè con una borsa fake non è un errore, è la rappresentazione perfetta di un sistema che fa acqua da tutte le parti.

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4. Trump incontra Zelensky – Chi voleva la pace potrebbe essere rimasto deluso

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti (sì, di nuovo, perché il destino ha un senso dell’umorismo sadico), ha ricevuto Zelensky alla nello Studio Ovale con il solito atteggiamento da star del reality. L’incontro, ovviamente, è servito a poco.

Trump ha essenzialmente detto all’Ucraina di cavarsela da sola, mentre sotto sotto strizza l’occhio a Putin come uno zio ubriaco al pranzo di Natale. Zelensky non ha ottenuto nulla e l’Europa ne è uscita incerottata. Il resto del mondo, invece, si prepara a un futuro in cui le guerre si risolvono con i tweet e la politica estera viene gestita come un litigio tra Michelle Comi ed Elisa Esposito (per i meno “studiati”: dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tra influencer).

Se Trump è la nostra unica speranza di pace, prepariamoci a un futuro fatto di bunker e tutorial su come sopravvivere alla guerra nucleare.

5. Il Papa in ospedale – In Vaticano parte il TotoPapa

Papa Francesco è ancora ricoverato. Il Vaticano non si è nemmeno sforzato di fingere ottimismo. Se un Papa di 86 anni finisce in ospedale con una polmonite bilaterale, il suo prossimo impegno in agenda potrebbe anche essere una messa in suo onore. Non siamo ancora alla fumata nera, ma di certo dentro la Curia qualcuno ha già iniziato a stirare le vesti migliori per il prossimo conclave.

Nel frattempo, i bookmaker di tutto il mondo hanno iniziato a prendere scommesse su chi sarà il prossimo Papa. Perché – si sa – la fede è eterna, ma il TotoPapa è più divertente. Aspettiamoci settimane di speculazioni, intrighi vaticani e giornalisti che parlano con serietà di “papabili” come fossero le convocazioni per la Nazionale.

Conclusione

Se Il Bollettino dell’Apocalisse #1 è indicativo di come andrà il resto del 2025, direi che possiamo iniziare a investire in bunker e sigarette di contrabbando. Ci sentiamo la prossima settimana, sempre se nel frattempo non esplodiamo senza preavviso.

Tutti gli articoli della rubrica verranno pubblicati QUI.

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