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“Tutto il mondo è paese”

A quanto pare la condizione dei musicisti (professionisti e non) non è proprio rosa e fiori in questo periodo. E sembra che la patria dei Rolling Stones e dei Beatles,il paese da cui nascono Led zeppelin e Pink Floyd non faccia eccezione. Una ricerca commissionata dalla Musicians’ Union, associazione nazionale di categoria, mette in evidenza che nell’ultimo anno circa il 60 per cento dei musicisti dilettanti si esibisce gratis mentre i professionisti recepisce meno di 20.000 sterline.

John smith, segretario generale dell’associazione  ricorda,”moltissimi membri dell’organizzazione sono proprietari di piccole e medie imprese che lottano contro un’ondata di tagli alle arti e una riduzione delle entrate dovute alla pirateria” il segretario sostiene inoltre che: “Piccoli ma significativi investimenti da parte del governo potrebbero fare una enorme differenza per chi lotta per sopravvivere. Quel che è interessante è che tra i musicisti sondati dalla ricerca e che incassano royalty (come autori o interpreti), più della metà ha spiegato che esse hanno rappresentato per loro una importante fonte aggiuntiva di entrate. Ciò sconfessa definitivamente la tesi secondo cui i normali musicisti non traggono benefici dalla tutela dei copyright“.

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