Aperto il testamento di Giorgio Armani: tra i beneficiari Leo Dell’Orco, i nipoti e la Fondazione Armani. Ecco come sarà gestito il patrimonio miliardario dello stilista.

Indice
- Testamento Armani: tra i beneficiari Leo Dell’Orco, i nipoti e la Fondazione che guiderà la maison
- Due testamenti, un’eredità monumentale
- Le volontà di Giorgio Armani nel suo testamento
- Il ruolo della Fondazione Armani
- Ville e collezioni d’arte
- Chi eredita cosa – Testamento Giorgio Armani
- Giorgio Armani al Famedio di Milano
- Testamento di Giorgio Armani: inizio di una nuova era
Testamento Armani: tra i beneficiari Leo Dell’Orco, i nipoti e la Fondazione che guiderà la maison
Il 9 settembre 2025 è stato aperto ufficialmente il testamento di Giorgio Armani, a pochi giorni dalla scomparsa dello stilista che ha segnato mezzo secolo di moda italiana. Custodito in due versioni scritte a mano, il documento stabilisce non solo la distribuzione di un patrimonio stimato tra 11 e 13 miliardi di euro, ma soprattutto il futuro della Giorgio Armani S.p.A., un marchio simbolo del lusso internazionale.
Due testamenti, un’eredità monumentale
Giorgio Armani aveva redatto due testamenti a distanza di poche settimane l’uno dall’altro: il primo il 15 marzo 2025, il secondo il 5 aprile. Entrambi sono stati consegnati in buste sigillate e resi pubblici dalla notaia Elena Terrenghi.
La doppia presenza fa pensare a una revisione o integrazione delle disposizioni, ma la sostanza non cambia: garantire continuità e stabilità a un impero che dà lavoro a 8.700 dipendenti e genera 2,4 miliardi di fatturato annuo.
Le volontà di Giorgio Armani nel suo testamento
Senza figli né eredi diretti, Armani ha potuto scegliere liberamente i beneficiari. Tra questi:
- Leo Dell’Orco, compagno di vita e collaboratore storico,
- le nipoti Silvana e Roberta Armani,
- il nipote Andrea Camerana,
tutti già parte della governance del marchio.
Il sistema di azioni speciali garantisce un controllo ferreo: le azioni A valgono 1,33 voti, le azioni F addirittura 3, pur rappresentando solo il 40% del capitale.
Il ruolo della Fondazione Armani
Elemento chiave della successione è la Fondazione Armani, che diventa il custode della visione del fondatore.
Pur detenendo lo 0,1% della società, grazie a un sistema di azioni privilegiate la Fondazione avrà potere di veto sulle decisioni strategiche, compresa la nomina di presidente e amministratore delegato.
Nel consiglio siedono figure chiave: Leo Dell’Orco, Silvana e Roberta Armani, Andrea Camerana, il banchiere Irving Bellotto e Federico Marchetti (Yoox). Le linee guida fissate da Armani: prudenza negli investimenti, reinvestimento degli utili, no quotazione in Borsa prima di 5 anni.
Ville e collezioni d’arte
L’eredità nel testamento di Giorgio Armani non riguarda solo la maison. Il patrimonio immobiliare comprende:
- la celebre villa di Pantelleria,
- la casa estiva di Forte dei Marmi (con la recente acquisizione della storica Capannina),
- l’appartamento milanese in via Borgonuovo,
- Villa Rosa nell’Oltrepò Pavese,
- proprietà a Saint Moritz, Parigi e Saint Tropez.
A questo si aggiunge una prestigiosa collezione di opere d’arte.
Chi eredita cosa – Testamento Giorgio Armani
| Beneficiario | Ruolo | Eredità/Competenze |
|---|---|---|
| Leo Dell’Orco | Compagno e collaboratore storico | Parte del controllo diretto sulla maison |
| Silvana e Roberta Armani | Nipoti | Gestione operativa e continuità familiare |
| Andrea Camerana | Nipote | Governance aziendale e strategie |
| Fondazione Armani | Cassaforte strategica | Pieno controllo della governance, valori e visione futura |
| Collezione privata | Immobili & Arte | Ville a Pantelleria, Forte dei Marmi, Milano, Saint Tropez, Saint Moritz, Parigi + opere d’arte |
Giorgio Armani al Famedio di Milano
La famiglia ha inoltre accettato l’inserimento di Giorgio Armani nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, il pantheon cittadino riservato alle personalità che hanno fatto la storia culturale e sociale italiana.
Testamento di Giorgio Armani: inizio di una nuova era
L’apertura del testamento di Giorgio Armani è un evento che va oltre la moda: segna l’inizio di una nuova era per un marchio che resta sinonimo di eleganza e visione imprenditoriale. Nel segno della continuità, della famiglia e della Fondazione, l’impero Armani si prepara a scrivere un nuovo capitolo, fedele al motto non scritto del suo fondatore: “La vera eleganza è non farsi notare”.



