Se Milano ha appena celebrato i suoi cinquant’anni di Armani, Parigi si prepara a vivere un’edizione densa di attese e colpi di scena con la Paris Fashion Week primavera-estate 2026. La capitale francese, tradizionalmente epicentro del lusso e dell’haute couture, sarà quest’anno teatro di cambiamenti epocali nelle direzioni creative.

Indice
- Paris Fashion Week primavera-estate 2026: i debutti più attesi
- Il peso di un calendario imponente
- Paris Fashion Week primavera-estate 2026 – Maison storiche e grandi ritorni
- Parigi come protagonista
- Calendario completo delle sfilate – Paris Fashion Week primavera-estate 2026
- Conclusione
- FAQ Paris Fashion Week primavera-estate 2026
Paris Fashion Week primavera-estate 2026: i debutti più attesi
Gli occhi sono puntati soprattutto su due debutti di peso:
- Matthieu Blazy da Chanel, chiamato a raccogliere una delle eredità più imponenti della moda dopo Coco Chanel e Karl Lagerfeld.
- Pierpaolo Piccioli da Balenciaga, pronto a portare la sua visione poetica e sartoriale in una maison abituata a rompere gli schemi.
Non mancheranno poi i ritorni attesissimi di case come Saint Laurent, Hermès, Louis Vuitton, Givenchy, Chloé e Balmain, che confermano la loro centralità nel calendario. A fare da apertura sarà Weinsanto, giovane brand noto per l’approccio teatrale, mentre la chiusura spetterà a Meryll Rogge, designer belga apprezzata per il suo mix di rigore e ironia.
Il peso di un calendario imponente
Con oltre cento appuntamenti tra passerelle e presentazioni, la Paris Fashion Week primavera estate 2026 ribadisce il suo ruolo di capitale assoluta della moda internazionale. La città si trasforma in un palcoscenico diffuso: dagli atelier storici alle location d’avanguardia, dai musei alle piazze iconiche.
Ogni edizione porta in città migliaia di buyer, giornalisti, celebrities e appassionati, generando un impatto economico enorme e orientando le tendenze globali.
Paris Fashion Week primavera-estate 2026 – Maison storiche e grandi ritorni
Il 2025 segna un passaggio di testimone in due maison di peso:
- Chanel con Matthieu Blazy, che dopo Bottega Veneta affronta la sfida di reinterpretare i codici di Coco e Karl.
- Balenciaga con Pierpaolo Piccioli, che porta la sua sensibilità romantica in un brand disruptive.
Accanto a questi debutti, sfileranno maison storiche come Dior, Saint Laurent, Hermès, Louis Vuitton, Givenchy, Chloé e Balmain.
Parigi come protagonista
La città diventa un set cinematografico:
- Il Marais ospiterà show indipendenti.
- Le rive della Senna faranno da sfondo a sfilate spettacolari.
- I musei, dal Palais de Tokyo al Centre Pompidou, accoglieranno eventi che mescolano moda, arte e performance.
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Calendario completo delle sfilate – Paris Fashion Week primavera-estate 2026
Lunedì 29 settembre
- 12:30 – Weinsanto
- 14:00 – Julie Kegels
- 15:30 – Hodakova
- 17:00 – Burc Akyol
- 18:30 – Vaquera
- 20:00 – Saint Laurent
Martedì 30 settembre
- 9:30 – Mame Kurogouchi
- 12:00 – Louis Vuitton
- 14:30 – Lanvin
- 16:00 – Dries Van Noten
- 20:00 – Stella McCartney
Mercoledì 1 ottobre
- 14:30 – Christian Dior
- 17:30 – Acne Studios
- 20:00 – Balmain
Giovedì 2 ottobre
- 12:00 – Mugler
- 17:30 – Rick Owens
- 20:30 – Isabel Marant
Venerdì 3 ottobre
- 11:30 – Loewe
- 15:30 – Vetements
- 17:30 – Givenchy
- 19:00 – Yohji Yamamoto
- 20:00 – Victoria Beckham
Sabato 4 ottobre
- 12:00 – Maison Margiela
- 14:30 – Hermès
- 15:30 – Vivienne Westwood
- 20:00 – Balenciaga
Domenica 5 ottobre
- 15:00 – Valentino
- 19:00 – Chloé
- 20:30 – Alexander McQueen
Lunedì 6 ottobre
- 14:00 – Miu Miu
- 20:00 – Chanel
Martedì 7 ottobre
- 18:00 – Meryll Rogge
Conclusione
La Paris Fashion Week primavera-estate 2026 si annuncia come una delle edizioni più significative degli ultimi anni. Tra debutti storici e maison consolidate, Parigi riafferma il suo ruolo di capitale indiscussa della moda globale.
FAQ Paris Fashion Week primavera-estate 2026
Matthieu Blazy per Chanel e Pierpaolo Piccioli per Balenciaga.
Dal 29 settembre al 7 ottobre 2025.
Sui canali ufficiali della Fédération de la Haute Couture et de la Mode (fhcm.paris), oltre che sui social dei singoli brand.
Per ulteriori informazioni, visita il sito ufficiale.



