fbpx

Shark Emcee, pioniere del rap Beneventano, pubblica il disco ufficiale Dopo un po’

Fuori oggi in copia fisica e sui migliori store digitali, Dopo un po’, disco di Shark Emcee che arriva dopo una serie di pubblicazioni di singoli iniziate lo scorso anno chiudendone il cerchio.

Dopo il successo di Accussì Mò, Na man’ aizàt’, Vip e per ultimo Quello che so, singoli che hanno portato Shark Emcee a rilanciarsi sulla scena anche grazie all’ottimo risultato radiofonico e sui media di settore, l’artista sannita pubblica, affiancato dall’Etichetta Discografica Dischi Rurali con distribuzione Artist First, quello che può essere considerato come il suo disco d’esordio.

Lui stesso spiega: ”Milito nella scena da circa 20 anni. Ho fatto tantissimi live, partecipato e vinto battle di freestyle, ho firmato progetti underground,ho portato il mio stile in posti impensabili,dal brano Rap più votato su Radio Deejay all’esperienza come inviato sul campo per “Quelli che il calcio” sulla Rai. Ho studiato, mi sono dedicato alla cultura Hip Hop e alla sua diffusione fondando con altre teste HH un’associazione di promozione sociale ad oggi tra le più importanti, l’Hip Hopera Foundation. Sono coach per un laboratorio di Rap nella mia città dedicato agli studenti a rischio dispersione scolastica chiamato BRL. Ho fatto e faccio tantissimo. Ma fino ad ora, sentivo che non era il momento di pubblicare un disco ufficiale. Chi frequenta la scena Hip Hop sa che ci sono da tempo, ma il disco è arrivato -dopo un po’-. Così, come dopo un po’ di sacrifici ho trovato un equilibrio. Dopo un po’ di strada ho iniziato a vedere la luce. Dopo un po’ di tempo ho capito chi sono, cosa voglio e cosa non voglio essere. Dopo un po’ ho metabolizzato il passato, scrivendolo nel presente e proiettandolo al futuro. Questo disco non poteva chiamarsi in nessun altro modo se non -Dopo un po’-. C’è tutto quello che sono qui dentro. Il mio Rap, il mio stile, i miei sbagli, il mio modo di reagire agli errori e … semplicemente me stesso”.

Leggi anche  A Place To Bury Strangers + Patriarchy live al Retronouveau di Messina (13/04/2024)

Il pioniere del Rap made in Sannio propone un concept album che ha come filo conduttore la forza interiore, la ricerca di se stessi e l’autenticità artistica. Dopo un po’ ha come temi centrali la passione, il raggiungimento dei propri obiettivi, il reagire agli ostacoli e il superare i propri limiti. I temi sono trattati direttamente o indirettamente attraverso una variegata scelta di suoni e stili che rendono il prodotto adatto sia al pubblico di nicchia che ai neofiti.

Le produzioni del disco sono state affidate a Darry Bryan e Nathys, produttore quotato grazie ai numeri che sta raggiungendo e a una sua produzione per Enzo Dong approdata persino al noto format di Fumez the engineer.

Nel disco, che miscela beats più contemporanei a suoni legati alle tradizioni del rap old school, è presente anche la collaborazione di Valerio Jovine in un atipico duetto che vede Rap e chitarra acustica suonata da Marco Taddeo. Nessun dettaglio è lasciato al caso e lo si nota anche dal design curato da .furiaLAB, che ha valorizzato il concept del disco illustrando una lunga strada che, dopo essere stata percorsa non senza difficoltà, fiorisce e metaforicamente da dei frutti.

Commenta

Torna in alto