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Robert Redford è morto: addio alla leggenda di Hollywood, aveva 89 anni

Robert Redford è morto

Robert Redford è morto martedì all’età di 89 anni nella sua casa nello Utah, dopo una lunga malattia. A dare la notizia è stato il New York Times, confermando la scomparsa di uno dei più grandi protagonisti della storia del cinema americano. Attore, regista, produttore e icona senza tempo, Redford lascia un vuoto immenso nel mondo della settima arte.

Una carriera tra mito e impegno civile

Nato a Santa Monica, in California, il 18 agosto 1936, Redford è stato uno degli attori simbolo del cinema degli anni ’60 e ’70, epoca in cui il suo volto e il suo carisma divennero sinonimo di eleganza e ribellione. Con film come Butch Cassidy (1969) al fianco di Paul Newman, La stangata (1973), che vinse l’Oscar come miglior film, e I tre giorni del Condor (1975), divenne rapidamente uno degli interpreti più amati dal pubblico e rispettati dalla critica.

La sua carriera si è distinta per una grande varietà di ruoli: dal cinema d’autore al successo mainstream, sempre con uno stile riconoscibile. Memorabili anche Il grande Gatsby (1974), Come eravamo (1973) con Barbra Streisand e All the President’s Men (1976), film che segnarono un’epoca raccontando la cronaca e la politica americana.

Robert Redford regista e fondatore del Sundance

Oltre alla recitazione, Robert Redford è stato un regista di grande successo. Ha vinto l’Oscar alla regia nel 1981 con Gente comune (Ordinary People), film che conquistò anche la statuetta per il miglior film. Negli anni successivi ha diretto opere intense come In mezzo scorre il fiume (1992) e L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998).

Il suo impegno non si è limitato al set: Redford è stato fondatore e anima del Sundance Film Festival, nato nel 1978 nello Utah e diventato negli anni uno dei più importanti appuntamenti per il cinema indipendente mondiale. Con questa iniziativa ha dato voce a centinaia di giovani registi e ha contribuito a ridefinire il panorama del cinema contemporaneo.

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Gli ultimi anni e l’eredità di un’icona

Negli ultimi anni Redford aveva ridotto le apparizioni sul grande schermo, ma nel 2018 è tornato protagonista con The Old Man & the Gun, annunciando poi il ritiro dalla recitazione. La sua eredità resta quella di un artista completo, impegnato non solo nella recitazione ma anche nella regia, nella produzione e nella promozione culturale.

Robert Redford lascia quattro figli e sette nipoti. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca, ma la sua leggenda vivrà attraverso i film che hanno fatto la storia del cinema.

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