PhEST 2026 festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli, Puglia
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PhEST 2026: dall’immagine fissa al cortometraggio, il festival di Monopoli cambia pelle

PhEST 2026 torna a Monopoli dall’7 agosto al 1° novembre con la sua undicesima edizione. Tema dell’anno: What if?. Tre mesi di mostre, residenze e progetti distribuiti in città — e, per la prima volta, una sezione competitiva dedicata al cortometraggio internazionale.

Il festival internazionale di fotografia e arte pugliese compie undici anni e sceglie di spostare i propri confini. Non è un’espansione cosmetica: includere il cinema breve tra le categorie della Pop-Up Open Call significa ridefinire il perimetro dell’identità del festival. PhEST non ha mai preteso di essere solo un contenitore di scatti — fotografia, cinema, musica e arte visiva sono stati parte del programma fin dalle origini. Nel 2025 era già stato un segnale: il festival aveva ospitato la prima italiana della mostra fotografica di Yorgos Lanthimos, cineasta che ha costruito un rapporto sempre più dichiarato con l’immagine fissa. Adesso quel confine si sposta in modo permanente.

PhEST 2026 festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli, Puglia


Cosa succede a Monopoli dall’agosto 2026

Le giornate inaugurali sono fissate per il 7, 8 e 9 agosto. Il programma si estende fino al 1° novembre, con mostre, letture portfolio gratuite, visite guidate curate dagli artisti e progetti di residenza sul territorio pugliese.

La direzione artistica resta affidata a Giovanni Troilo. La curatela fotografica ad Arianna Rinaldo, quella per l’arte contemporanea a Roberto Lacarbonara, la direzione organizzativa a Cinzia Negherbon.


Il tema: “What if?” come strumento critico

What if? non è uno slogan. È un dispositivo che il festival usa per mettere in tensione certezze percettive: storia, identità, tecnologia e natura come sistemi aperti, riscrivibili. Un approccio che in dieci anni di attività si è consolidato — PhEST ha sempre preferito la domanda alla risposta, la frattura alla rassicurazione.

L’edizione 2026 porta questo metodo dentro la struttura stessa del festival: per la prima volta il pubblico viene chiamato a partecipare attivamente attraverso la call social “What if PhEST…?”, un esercizio collettivo di immaginazione sul futuro del festival stesso.


La Pop-Up Open Call 2026: ultimi giorni per iscriversi

La PhEST Pop-Up Open Call 2026 è aperta fino al 13 maggio. È gratuita, dura due settimane, ed è alla sua sesta edizione consecutiva. In cinque anni ha raccolto oltre 3.200 candidature e più di 39.000 immagini da 68 Paesi.

La PhEST Pop-Up Open Call 2026 è aperta dal 29 aprile al 13 maggio 2026. L’iscrizione è gratuita e prevede due categorie: SERIES (immagini fisse e illustrazioni) e SINGLES (video, animazione e cortometraggi). I sei progetti vincitori vengono selezionati da una giuria internazionale e ricevono mostre, premi in attrezzatura e pubblicazioni su piattaforme di settore.

Le due categorie:

  • SERIES — immagini fisse e illustrazioni
  • SINGLES — video, animazione e, da quest’anno, cortometraggi

La giuria è composta da Laura Sackett (LensCulture), Giuseppe Oliveiro (PHmuseum), Arianna Rinaldo e Giovanni Troilo.

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I premi assegnati:

  • Mostra a PhEST 2026 per il miglior progetto internazionale
  • Mostra a PhEST 2026 per il miglior progetto pugliese
  • Premio UniBa: mostra dedicata al miglior cortometraggio internazionale
  • Fotocamera Fujifilm X-T5 con obiettivo 16-80mm
  • Pubblicazione su PHmuseum e copia dell’Annual
  • Pubblicazione su LensCulture
  • Proiezione durante le serate inaugurali

Link per iscriversi: phest.info/phestpopupopencall2026


La residenza: Sara Angelucci a Torre Guaceto

La residenza artistica 2026 è affidata a Sara Angelucci, artista italo-canadese con base a Toronto, il cui lavoro si muove tra fotografia, video e audio, con un interesse specifico per memoria, ecologia e storia delle immagini.

Il terreno di ricerca è la Riserva Naturale di Torre Guaceto, un’area protetta sulla costa adriatica pugliese, in collaborazione con Fondazione Sylva e Centro Velico Torre Guaceto. Il progetto si concentra sulla flora della riserva e sui processi di rigenerazione ambientale. Il lavoro sarà presentato in anteprima durante il festival.


Undici anni in numeri

In dieci edizioni: oltre 250 mostre, più di 400 artisti coinvolti da tutto il mondo, circa 4.500 opere esposte, 1,5 milioni di presenze. PhEST è oggi uno dei festival fotografici italiani con maggiore risonanza internazionale — non per dimensioni, ma per la coerenza del profilo curatoriale.


FAQ

Quando si svolge PhEST 2026 e dove?

PhEST 2026 si tiene a Monopoli, in Puglia, dal 7 agosto al 1° novembre 2026. Le giornate inaugurali sono il 7, 8 e 9 agosto. Il festival trasforma la città in uno spazio espositivo diffuso, con mostre, residenze e progetti distribuiti in diversi luoghi del centro storico e del territorio.

Come si partecipa alla PhEST Pop-Up Open Call 2026?

La call è aperta fino al 13 maggio 2026, è gratuita e accessibile a tutti. Prevede due categorie: SERIES per immagini fisse e illustrazioni, SINGLES per video, animazione e cortometraggi. L’iscrizione avviene tramite il sito ufficiale phest.info. I sei progetti vincitori vengono selezionati da una giuria internazionale e ottengono mostre, premi in attrezzatura fotografica e visibilità su piattaforme come LensCulture e PHmuseum.

Cosa si può vincere con la PhEST Open Call 2026?

I premi includono una mostra dedicata a PhEST 2026, una fotocamera mirrorless Fujifilm X-T5 con obiettivo 16-80mm, una pubblicazione su PHmuseum con copia dell’Annual, una pubblicazione su LensCulture e la proiezione dei lavori durante le serate inaugurali. Il Premio UniBa è riservato al miglior cortometraggio internazionale.

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