Nei giorni scorsi è emersa una notizia che sta facendo discutere tutta la community tech italiana: Francesco Salicini, conosciuto online come Once Were Nerd, è stato denunciato per aver recensito retroconsole cinesi come quelle prodotte da Anbernic. L’accusa? Aver promosso dispositivi che riproducono software protetti da copyright.

Indice
La denuncia per Anbernic e l’indagine penale: cosa rischia Once Were Nerd
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Salicini, la denuncia riguarda la presunta violazione della legge sul diritto d’autore (art. 171-ter della L. 633/1941). Il contenuto delle sue recensioni, pubblicate su YouTube, sarebbe stato interpretato come una promozione all’uso illecito di ROM contenute nelle console recensite.
La Guardia di Finanza ha perquisito il suo studio e sequestrato oltre 30 dispositivi, oltre al suo smartphone personale. Il procedimento è di natura penale e prevede, in caso di condanna, fino a tre anni di reclusione e 15.000€ di multa.
LEGGI ANCHE: YouTuber più ricchi: chi guadagna di più nel 2025?
Una questione di responsabilità o di principio?
Salicini ha ribadito di aver sempre evitato qualsiasi riferimento alla pirateria, focalizzandosi su aspetti tecnici e prestazionali delle console. Le Anbernic, come altre retroconsole, sono vendute legalmente su Amazon e altre piattaforme, anche se spesso dotate di microSD con migliaia di giochi pre-caricati.
Un precedente pericoloso per i content creator tech italiani?
La denuncia a Once Were Nerd per le console Anbernic pone nuove domande sul confine tra legalità e responsabilità editoriale. Se l’accusa passasse, anche recensire dispositivi generici capaci di eseguire software piratato (es. PC, smartphone) potrebbe diventare motivo di indagine. Al momento, non è noto se la denuncia sia partita da una casa produttrice (Nintendo, Sony) o da una procura italiana.
Once Were Nerd – Anbernic: il video in cui parla della denuncia
Sul suo canale Youtube, Salicini ha spiegato la situazione in un video:
LEGGI ANCHE: CiccioGamer89 – L’ascesa di un’icona digitale italiana: da youtuber a imprenditore



