Aledellagiusta
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Chi è Aledellagiusta (Ale Della Giusta): biografia, contenuti e perché è così seguito

Se ti è comparso il nome Aledellagiusta su YouTube o sui social, di solito succede per due motivi: o hai incrociato uno dei suoi video, oppure l’hai visto citato in relazione a eventi diventati mainstream, come l’attenzione mediatica durante Sanremo 2025. In entrambi i casi, la domanda è la stessa: chi è davvero Aledellagiusta e che tipo di contenuti fa?

Aledellagiusta è il nome online di Alessandro Della Giusta, youtuber e creator italiano noto per un mix molto riconoscibile di inchiesta pop, avventura e storytelling in prima persona. L’idea di fondo è semplice: invece di raccontarti una storia “da fuori”, Ale ci entra dentro, ci mette la faccia, si espone e costruisce un racconto che vive di incontri, ambienti, tensione narrativa e ritmo.

Chi è Aledellagiusta (Ale Della Giusta)

Identità: scheda rapida

  • Nome: Alessandro (Ale) Della Giusta
  • Nome online: Aledellagiusta
  • Origini: nato a Udine, cresciuto in Friuli (Cormons, provincia di Gorizia)
  • Piattaforma principale: YouTube
  • Presenza social: anche Instagram e TikTok

Chi è Aledellagiusta?

Il suo nome, come detto, è Alessandro Della Giusta. È nato a Udine e ha radici in Friuli (cresciuto a Cormons, in provincia di Gorizia). Questi dettagli contano perché raccontano anche una parte del suo posizionamento: non nasce “dentro” un mondo dello spettacolo tradizionale, ma si costruisce come creator a partire da una traiettoria personale e da un modo molto diretto di stare in camera.

La sua piattaforma principale è YouTube (dove ha una community molto ampia), con una presenza forte anche su Instagram e TikTok. Ma, in sostanza, se vuoi capire chi è Aledellagiusta davvero, lo fai soprattutto guardando come lavora nei video lunghi: è lì che si vede il suo stile.


Cosa fa Aledellagiusta: le sue “inchieste” su YouTube

Molti articoli lo definiscono “youtuber d’inchiesta”. È una formula utile, ma va capita. Nel caso di Aledellagiusta, non parliamo dell’inchiesta nel senso classico di “giornalismo giudiziario” o dossier documentale: parliamo di un formato immersivo in cui la storia nasce dall’incontro sul campo, dall’osservazione, dalle domande e dalle situazioni reali. Il punto non è tanto “dimostrare una tesi”, quanto mostrare e raccontare un contesto, con un ritmo da narrazione contemporanea e con la tipica urgenza del linguaggio social.

Il tratto più riconoscibile è il fatto che Ale entra nelle storie: quartieri complessi, luoghi insoliti, situazioni imprevedibili, persone che diventano protagoniste (non comparse). È un modo di raccontare che, per chi guarda, ha due effetti: da una parte ti dà la sensazione di “vedere cose che di solito non vedi”; dall’altra ti porta a chiederti dove siano i confini tra racconto e intrattenimento.

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Il passato nel basket

Da adolescente e poi da giovane adulto, Ale punta sul basket in modo serio. In varie interviste emerge che ha giocato in categorie competitive del circuito italiano (anche a livello di Serie C), passando per le squadre del Nord Italia.

A un certo punto, però, quella strada non diventa “la strada”. E quando per anni ti sei identificato con un obiettivo e poi capisci che non basta, o che non stai emergendo come vuoi, può arrivare una fase complicata: la domanda “e adesso?”. È qui che nasce il passaggio più cinematografico della sua biografia.


Il trasferimento in America: il salto nel vuoto (e l’idea di ripartire da zero)

A 19 anni Ale prende una decisione radicale: parte per gli Stati Uniti con un biglietto di sola andata e pochissimi soldi, con l’idea di mettersi alla prova in una situazione “estrema” — non tanto per fare turismo, ma per vedere cosa succede quando sei costretto a cavartela davvero.

In quel periodo fa lavori di fortuna: cameriere, lavori pratici, qualunque cosa permetta di restare in piedi. Ed è qui che succede una cosa importante: comincia a maturare una forma di storytelling molto personale, fatta di sfida, adattamento, osservazione delle persone e un certo gusto per la realtà non filtrata.


Come ha iniziato su YouTube

Il passaggio a YouTube arriva nel 2018, e non a caso: l’esperienza americana diventa materiale narrativo. Inizialmente pubblica con l’approccio tipico di chi sta costruendo un linguaggio: vlog, esperienze, tentativi. Di base, entrava semplicemente negli eventi o nelle case dei ricchi e filmava tutto, narrando le loro vite da sogno. Ma col tempo emerge la sua cifra più forte: non gli basta raccontare ciò che vede, vuole stare dove succede.

È lì che si forma la cifra stilistica che oggi lo identifica: video che stanno a metà tra reportage pop e avventura contemporanea. Non è “giornalismo” nel senso stretto del termine, ma “mi muovo nei contesti, incontro persone, faccio domande, raccolgo scene e le ricompongo in una storia”.

In questo si inserisce anche il suo motto: “Non ho paura di niente”. Non va preso per forza alla lettera come una dichiarazione assoluta; funziona soprattutto come promessa narrativa. È il modo con cui dice al pubblico: “mi spingo un po’ più in là per portarti una storia che non scorre via in 20 secondi”. Non è un contenuto neutro, ma un’esperienza.


Come è arrivato fin qui: 2018 → oggi

Come detto, Aledellagiusta inizia a pubblicare nel 2018 e, come molti creator, passa da una fase di sperimentazione a una fase di identità. Il salto vero arriva quando anche il pubblico capisce cosa aspettarsi da lui: non “un video qualunque”, ma un’esperienza con alcune caratteristiche fisse. C’è il posto, c’è la presenza in prima persona, c’è la tensione, ci sono le persone, e soprattutto c’è un montaggio che punta a farlo scorrere come un racconto con un inizio, un centro e una chiusura.

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Quando un canale cresce, spesso cambia anche il livello produttivo: si vede più cura, più ritmo, più costruzione. E, col tempo, un creator smette di essere “solo uno con una camera” e diventa una piccola macchina media, dove dietro c’è lavoro di ricerca, riprese, montaggio, gestione dei rischi e organizzazione.

Poi ci sono gli acceleratori. Uno dei più forti, per la percezione pubblica, è il momento in cui entri in un evento seguito da tutti. Per molti, Sanremo 2025 è stato questo: un contesto in cui Ale è stato citato e riconosciuto anche da chi non vive su YouTube, soprattutto per il racconto dei retroscena legati a Fedez. In pratica, tanta gente che non lo seguiva lo ha scoperto lì: non tanto perché “ha cambiato tipo di contenuto”, ma perché si è trovato improvvisamente nel campo visivo del grande pubblico.


Perché Aledellagiusta piace: intensità e riconoscibilità

La crescita di Aledellagiusta si spiega con una parola: riconoscibilità. Chi lo segue sa cosa cerca: presenza sul campo, ritmo alto, contesti che “non sembrano YouTube”, e una narrazione costruita per trattenerti.

I suoi video funzionano perché fanno leva su una combinazione che online premia tantissimo: curiosità + immersione + intensità. Ale ti porta in situazioni che hanno un alto livello di imprevedibilità, ti fa conoscere persone e ambienti che non ti aspetti, e lo fa con un modo di stare in camera molto diretto. In più, i video non sono “solo immagini”: hanno una linea narrativa. Ti tengono dentro perché costruiscono attesa, svolta, reazione.


I video che hanno avuto più successo

Dentro questa logica si inseriscono alcuni contenuti che possiamo orami definire iconici. Per esempio:

  • Una notte nella città senza leggi: Slab City
  • L’Ombra del Dark Web – Nessuna Regola
  • Infiltrato tra le gang nel quartiere più pericoloso d’America: il Bronx
  • Aggredito allo “ZEN” di Palermo: il quartiere più pericoloso d’Italia
  • 7 giorni con FEDEZ: la verità dietro al suo Sanremo

Negli ultimi tempi, poi, hanno fatto particolarmente rumore anche video che spostano il format su una dimensione più “evento” e più emotiva, come la serie “7 giorni con ANNA” (episodi che hanno raccolto moltissime visualizzazioni, un progetto nato sulla falsa riga dello stesso con Fedez a Sanremo).


Aledellagiusta: Vita privata

Ha avuto una relazione con Asia Gianese e adesso è fidanzato con Sissi Guida.


FAQ Aledellagiusta

Chi è Aledellagiusta?

È il nome online di Ale (Alessandro) Della Giusta, youtuber e creator italiano noto per contenuti tra inchiesta pop, avventura e storytelling in prima persona.

Come ha iniziato?

Ha iniziato a pubblicare su YouTube nel 2018, partendo da vlog ed esperienze (anche legate ai suoi viaggi), fino a costruire un format sempre più riconoscibile.

Cosa faceva prima di YouTube?

Ha avuto un percorso nel basket a livello competitivo (anche in C).

Perché è diventato così famoso?

Per la combinazione di curiosità, immersione e ritmo, più alcuni momenti mediatici (come l’attenzione durante Sanremo 2025) che l’hanno reso noto anche fuori da YouTube.

Quali sono i suoi video più famosi?

Tra i più “iconici” e spesso citati ci sono contenuti come Slab City, episodi legati a temi come Dark Web e video-evento più recenti come la serie “7 giorni con ANNA”.

Dove seguirlo

Il canale principale è YouTube, con presenza anche su Instagram e TikTok.

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