Gio Evan a Messina - Moksa Bar
Musica

Moksa Bar – Gio Evan in concerto a Messina

“Moksa Bar”: Gio Evan in concerto a Messina. Il racconto della serata.

Gio Evan live a Messina - Moksa Bar

Gio Evan a Messina – L’open act di Babele

Messina 25 Luglio 2024. Sono circa le 21.15 quando le luci del Giardino Corallo si attenuano per lasciare posto a quelle del palco. Un giovane artista messinese si avvicina al centro e con un gran sorriso si presenta: “Ciao, io sono Babele!”.

Ci presenta un paio dei suoi brani, la sua voce è giovane ma stracolma di vita, la percezione che si ha è quella di una bellissima luminosa anima. Saluta la sua città con una cover dei Subsonica, Incantevole, che sembra essergli stata cucita addosso, un opening che è un regalo inaspettato.

L’aria è irrespirabile in questa notte di fine luglio. Nonostante gli splendidi alberi che fanno da cornice al Giardino Corallo di Messina il caldo non da tregua neanche per un istante.

Gio Evan live a Messina

Fino a che all’improvviso qualcosa cambia. Uno alla volta prendono posto sul palco i musicisti.

Stefano Cenci alle tastiere, Michele Mazzocchi al basso, Daniele Sciolla al chioschetto delle percussioni, Giacomo Oro alla chitarra e Sergio Tentella alla batteria.

Il Moksa Bar è aperto. Piano piano un ritmo tribale prende vita, un intro africano dà il via al concerto, i sorrisi colorano il parterre per accogliere Gio Evan. Balza sul palcoscenico come un animale della giungla. Una ventata di energia potentissima, Messina respira di nuovo.

Hey barman, dammi l’insolito!”, è Sabota a salutare la città dello Stretto. “Ciao Messina, che piacere! Fa caldo…ma come fate a vivere così?”. Evan si presenta, e fra un dialogo e l’altro col pubblico racconta cos’è Moksa Bar e il percorso che l’ha portato qui.

Si parla di spiritualità, di raduni, di incontri, di una strana piega commerciale che ha preso la spiritualità contemporanea nonostante i tantissimi risvegli di anime degli ultimi anni.

Cosa c’è di più spirituale di una passeggiata in montagna?

Adesso una preghierina la facciamo davvero”.

Gio Evan live a Messina - Moksa Bar

Mantra Allegro e gli animi si risollevano in coro. L’energia è tantissima e pura e la sua presenza sul palco è una danza mistica. Ogni brano è un boato di cuori spalancati, centinaia di teste di cuore unite in un solo spirito.

Mark Rothko, Carrà, un tuffo in un mare di siculi che si aggrappano a Gio Evan come un moderno Messia. Si continua con brani cantati a squarciagola, Hopper, Klimt, L’amarea, Marinconia, Andy Warhol, “Questa l’ho scritta in Sicilia…”. Impossibile non emozionarsi.

Ulay, Metà Mondo, sono pezzi di vita, parole scardinate da se stesse e adattate al cuore. Tutto nella scrittura di Gio Evan nasce dall’etimologia delle parole, ma non un’etimologia didascalica, scolastica, ogni parola usata affronta una terapia e ne esce guarita. Nulla è scritto a caso, tutto è piegato alla perfezione come un origami vivente.

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Il caldo continua a farsi sentire, e tra aneddoti personali “Se volete guarirvi parlate con i vostri genitori” e sorrisi liberatori il pubblico continua a chiedere di più.

Joseph Beuys, A  piedi il mondo, una coppia in mezzo alla folla si stringe e balla in silenzio. Tutto il resto scompare, ci sono solo loro. Si guardano, si fermano, sorridono.

Le canzoni di Gio Evan sono racconti dell’anima che sono dentro ognuno di noi. La purezza dell’energia che sprigiona è tale da rendere questa notte magica, nella totale presenza.

Susy, la canzone che tutti aspettavano. Un coro a settecento voci mai stanco urla a squarciagola “Mille cuori!”. Un inchino profondo, mani giunte in segno di ringraziamento.

Conclusione

Ed eccoli avvicinarsi alla linea di ribalta, Gio li ringrazia uno ad uno, tutti i cuori che hanno reso possibile questo sogno che ha avuto la fortuna di baciare la riva dello Stretto.

E infine un ringraziamento speciale con un abbraccio fraterno a colui che tutti noi dobbiamo ringraziare in eterno per aver reso possibile tutto questo: Bruce Labbruzzo, molto più che un manager.

Così si conclude l’unica tappa siciliana del Moksa Bar, una notte che non dimenticheremo facilmente, dalla spiritualità tangibile e dall’energia limpidissima.

Un’atmosfera così magica da poter essere spiegata solo con la frase “Dio esiste e vive a Messina”.

Ciao Gio, torna presto!

Ringraziamenti

Un ringraziamento a Euphonìa, all’associazione Darlin e al Giardino Corallo.

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