Meta ha raggiunto un accordo con gli stati americani per chiudere il processo sulla dipendenza dai social media. La causa era iniziata appena due settimane fa a Oakland, in California. Il colosso di Menlo Park verserà fino a 18 miliardi di dollari in dieci anni e riscriverà daccapo le regole di Instagram e Facebook per chi ha meno di 18 anni.
L’intesa arriva a poche ore dalla testimonianza di Adam Mosseri, capo di Instagram, e chiude il procedimento prima che Mark Zuckerberg salga sul banco dei testimoni. La giudice Yvonne Gonzalez Rogers, del tribunale federale di Oakland, dovrà ancora ratificare l’accordo, ma si è già detta favorevole.

Indice
- Cosa prevede l’accordo tra Meta e gli stati americani
- Le nuove regole per gli adolescenti su Instagram e Facebook
- Come sono divisi i 18 miliardi di dollari
- Perché gli stati hanno accettato l’accordo
- Accordo minorenni – Cosa ha detto Meta
- Meta accordo nella causa per i minorenni – I precedenti e le altre cause ancora aperte
- FAQ – Meta accordo minorenni
Cosa prevede l’accordo tra Meta e gli stati americani
L’accordo chiude la causa promossa da 29 stati e sottoscritta da 47 procuratori generali. Meta si impegna a pagare fino a 18 miliardi di dollari in rate annuali e a modificare in profondità Instagram e Facebook per gli utenti adolescenti, introducendo limiti di tempo, blocchi notturni e nuovi controlli parentali.
Le nuove regole per gli adolescenti su Instagram e Facebook
Le modifiche riguardano tutti gli account riconducibili a un minorenne, su qualunque dispositivo. Ecco i punti principali:
- Limite di due ore al giorno cumulativo tra Instagram e Facebook, disattivabile solo dai genitori
- Blocco delle app dalla mezzanotte alle 6 del mattino, per proteggere il sonno degli adolescenti
- Modalità scuola con notifiche disattivate durante l’orario delle lezioni
- Stop allo scorrimento infinito dei contenuti
- Eliminazione dei filtri di bellezza e del conteggio pubblico dei like
- Controlli parentali rafforzati e nuovi strumenti di verifica dell’età
Gli avvocati delle famiglie accusavano Meta di aver progettato Instagram e Facebook proprio per creare dipendenza nei più giovani, privilegiando la crescita degli utenti rispetto alla loro salute mentale.
Come sono divisi i 18 miliardi di dollari
La quota garantita agli stati
Circa 12,7 miliardi di dollari, il 70% del totale, andranno direttamente ai 47 stati e al District of Columbia che hanno aderito alla causa. Le risorse finanzieranno programmi per la sicurezza online dei giovani e la tutela della loro salute mentale.
La quota legata a TikTok e YouTube
I restanti 5,3 miliardi di dollari scatteranno solo se anche TikTok e YouTube accetteranno di introdurre le stesse misure di sicurezza e verseranno a loro volta la propria parte. Meta ha pubblicato una lettera aperta ai due concorrenti, chiedendo di aderire allo stesso standard: se i ragazzi trovano restrizioni su una piattaforma, spiega l’azienda, si spostano semplicemente su un’altra.
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Perché gli stati hanno accettato l’accordo
Rob Bonta, procuratore generale della California, ha parlato di un accordo capace di rendere i social meno pericolosi per i più giovani. Il collega del Kentucky, Russell Coleman, ha aggiunto che i ragazzi meritano un’infanzia non misurata in like e follower. Per la procuratrice generale di Washington D.C., Brian Schwalb, Meta avrebbe sfruttato consapevolmente i più giovani per profitto, negando per anni i rischi noti internamente.
Gli stati hanno preferito l’accordo a un processo che avrebbe potuto durare anni, in cambio di modifiche concrete da introdurre nel giro di pochi mesi.
Accordo minorenni – Cosa ha detto Meta
CJ Mahoney, responsabile legale dell’azienda, ha dichiarato che l’accordo permetterà ai genitori di gestire con più facilità l’accesso dei figli alle piattaforme, ma ha aggiunto che il risultato dipende dal fatto che anche gli altri social seguano lo stesso standard. Meta non ammette responsabilità nella causa e prevede di contabilizzare circa 10 miliardi di dollari di spese legali nel terzo trimestre del 2026.
Meta accordo nella causa per i minorenni – I precedenti e le altre cause ancora aperte
L’accordo di Oakland non chiude tutti i fronti legali di Meta. A inizio agosto un giudice del New Mexico aveva già condannato l’azienda a versare 567 milioni di dollari per un caso simile, dopo una prima sanzione da 375 milioni. Lo scorso marzo un tribunale di Los Angeles aveva riconosciuto un risarcimento di 6 milioni di dollari a una giovane danneggiata dall’uso di Instagram, in una causa che coinvolgeva anche Google.
Restano aperte migliaia di cause promosse da distretti scolastici e famiglie private, che secondo alcune stime superano le tremila. Durante il processo di Oakland, il whistleblower Arturo Béjar aveva testimoniato che Meta conosceva da tempo l’entità dei danni subiti dai minorenni, pur continuando a puntare sulla crescita degli utenti. Anche per questo, in Senato, i promotori del Kids Online Safety Act hanno definito l’accordo un primo passo, chiedendo al Congresso di approvare al più presto una legge federale sulla sicurezza online dei minori.
FAQ – Meta accordo minorenni
Meta verserà fino a 18 miliardi di dollari in dieci anni: 12,7 miliardi sono garantiti agli stati americani, mentre 5,3 miliardi dipendono dall’adesione di TikTok e YouTube alle stesse regole.
Le piattaforme introducono un limite di due ore al giorno, il blocco notturno dalla mezzanotte alle 6, la modalità scuola, lo stop ai filtri di bellezza e al conteggio dei like, oltre a controlli parentali più severi.
No. L’intesa vale solo per gli Stati Uniti. In Europa restano in vigore le regole del Digital Services Act e del GDPR sulla protezione dei dati dei minori online.
In quel caso Meta non verserà la quota condizionata di 5,3 miliardi di dollari e le nuove regole resteranno un impegno esclusivo delle sue piattaforme.



