Maurizio Rivera pubblica il nuovo romanzo Semedamore (Armando Curcio Editore), una prova d’autore matura e sorprendente. Lo stile di Maurizio Rivera unisce ritmo narrativo e profondità psicologica, alternando piani temporali e scenari internazionali con la fluidità di un film. Il romanzo incanta per la sua capacità di trasformare la memoria in racconto, l’amore in resistenza, la fragilità in forza creativa. Le pagine scorrono come fotogrammi, con atmosfere che spaziano dal lirismo di L’amore ai tempi del colera alla tensione emotiva dei romanzi di Ken Follett — autore citato in epigrafe con una frase emblematica: “Fidarsi di qualcuno è come tenere dell’acqua nelle mani chiuse a coppa: è facile perderla irrimediabilmente. La scrittura, nitida e visiva, ha il dono di parlare al cuore del lettore e insieme alla sua intelligenza.
Com’è nato il romanzo?
È nato per caso da un’idea improvvisa, nel 2020.
C’è stato un evento personale che ha fatto scattare l’urgenza di scrivere questa storia?
Si, ho ricevuto un messaggio tramite i social da una persona che non vedevo da più di dieci anni. Ho iniziato a scriverle per gioco ogni giorno, in inglese, inventando una storia per lei. Una pagina al giorno per dieci giorni. Ne è nata una favola poi tradotta in italiano e sviluppata in un romanzo. Questa è la genesi di “Semedamore”.
Quanto si è documentato sui contesti culturali e quanto ha invece lasciato spazio all’immaginazione?
Non ho dovuto documentarmi perché dal 1995 al 2005 ho viaggiato continuamente in tutto il mondo per la multinazionale per la quale lavoravo. Tutti i paesi descritti in “Semedamore” sono tutti stati visitati più volte nei miei viaggi. Poi certamente lo spazio all’immaginazione non deve mancare mai, sia per chi scrive sia per chi legge.
Ci racconti della sua passione per il mondo degli scacchi.
Gli scacchi sono come l’Amore, non si possono spiegare; si può raccontarne le emozioni cercando di far sentire il respiro dei personaggi. Il prossimo romanzo si intitola “Donne sotto scacco” e per chi lo leggerà anche le emozioni degli scacchi non saranno più incomprensibili; per gli scacchisti ovviamente non c’è nulla da spiegare. Sarà una fiaba moderna con note da spy story e romance, un thriller psicologico con gli scacchi in sottofondo.
Che tipo di esperienza emotiva vuole che arrivi al lettore attraverso Semedamore?
Quella di viaggiare con la fantasia e di non rinunciare mai a sognare, quella della libertà dei propri pensieri dai vincoli della quotidianità. Quella di essere sé stessi con i propri più profondi desideri, senza filtro.




