fbpx

“Lo Chiamavano Trinità” torna nei cinema italiani

“Lo Chiamavano Trinità”, uno dei classici per eccellenza del cinema italiano torna nei cinema grazie al progetto “Il Cinema Ritrovato”.

Lo chiamavano trinità

Sono passati più di 50 anni dall’uscita di “Lo Chiamavano Trinità“, quello che è oramai considerato un “classico” del cinema italiano.

La variante divertente dello Spaghetti Western, che tra gli anni 60 e 70 rappresentava un vero e proprio filone per appassionati cinefili, ispirazione per registi e attori vecchi e nuovi.

LO CHIAMAVANO TRINITÀ TORNA AL CINEMA

Ritroveremo Bud Spencer & Terence Hill, probabilmente nella loro forma migliore, nei panni di Bambino e Trinità, nel capolavoro di E.B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni) questo mese di Giugno, nelle sale italiane grazie al progetto “Il Cinema Ritrovato”. 

Ci fanno sorridere le parole di Terence Hill, che spiegò in un’intervista come questo film leggendario prese vita:

Il merito di aver messo insieme me e Bud Spencer fu di Giuseppe Colizzi, con cui facemmo Dio perdona… io no!, I quattro dell’Ave Maria e La collina degli stivali. Dopo questi film io e Bud stavamo cercando lavoro, avevamo già visto due o tre copioni che non ci erano piaciuti. Intanto Barboni andava in giro per Roma con una sceneggiatura intitolata Lo chiamavano Trinità. I produttori l’aprivano e dicevano: «Cos’è tutto questo dialogo? Non ci sono morti? Passo!». Noi decidemmo subito di correre il rischio.

Sì, perché era considerato da tutti un rischio fare un film così strano, con delle battute particolari. Lui aveva già pensato di farlo con altri due attori, George Eastman e Peter Martell, ma, visto che eravamo lì subito disponibili, ci disse che gli andava bene e che lo avrebbe fatto fare a noi. Io avevo interpretato sempre ruoli drammatici, e quando uscì Trinità fui il primo a sorprendermi di questo successo anche perché non sapevo di essere divertente. Pensai: «Allora faccio ridere!».

Quel che è certo, è che da quel momento in poi, la coppia Spencer / Hill, si è fatta strada nei cuori di milioni di persone, rimanendoci per sempre. La loro simpatia e la loro leggerezza hanno allietato e fatto sorridere intere generazioni, e per questo non smetteremo mai di ringraziarli.

Leggi anche  Afrobrix 2023, torna il festival dell’afro discendenza tra rock, rap e afrobeat

Sarebbe bello sentire il vocione del nostro Bud, in merito a questa meritatissima celebrazione.

Ma tutti noi siamo certi che ovunque lui sia, starà strizzando gli occhi con un sorriso beffardo, mentre si prepara una padella di fagioli.

Lascia un commento

Scroll to Top