Liam Payne
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Caso Liam Payne: Sentenza definitiva in Argentina sulla tragedia dell’ex One Direction

Nuova sentenza sulla morte di Liam Payne: assolti gli amici e il personale dell’hotel, ma due spacciatori restano in carcere. Scopri tutti i dettagli.

Liam Payne sentenza morte

Caso Liam Payne: ecco la sentenza definitiva sulla sua morte

La tragica morte di Liam Payne continua a far discutere. Oggi, la Corte d’Appello argentina ha emesso una sentenza definitiva sul caso, chiudendo il capitolo sulle presunte responsabilità di amici e dipendenti dell’hotel CasaSur Palermo a Buenos Aires.

Chi è stato assolto?
La giustizia argentina ha dichiarato innocenti Roger Nores, amico di Payne, e i dipendenti dell’hotel Gilda Martin ed Esteban Grassi. Inizialmente sospettati di non aver prestato soccorso, sono stati assolti completamente.

Chi resta in carcere?
A differenza di Nores e del personale dell’hotel, gli spacciatori Ezequiel Pereyra e Braian Paiz sono stati ritenuti responsabili di aver fornito droga a Liam Payne poco prima della tragedia. Le prove contro di loro sono schiaccianti: testimonianze, video e messaggi compromettenti li inchiodano.

Il ruolo di Roger Nores: poteva evitare la tragedia?

Secondo la sentenza, Nores non ha avuto alcun ruolo attivo nella fornitura di sostanze a Payne. I giudici hanno sottolineato che, anche se fosse intervenuto, il cantante avrebbe trovato il modo di procurarsele da solo.

Un’email inviata da Nores al padre di Payne il 23 agosto 2024 dimostra che l’amico era preoccupato per lo stato di salute del cantante. Tuttavia, la famiglia non ha risposto al suo appello d’aiuto.

Estratto della sentenza:
“La famiglia non ha risposto all’e-mail in cui l’imputato esprimeva i suoi timori e segnalava di non poter gestire la situazione da solo.”

Questa prova ha contribuito all’assoluzione di Nores, che potrà ora tornare in Inghilterra.

L’assoluzione dei dipendenti dell’hotel CasaSur Palermo

Gli ex indagati Gilda Martin ed Esteban Grassi, che lavoravano nell’hotel dove Payne ha trascorso le ultime ore di vita, sono stati assolti. Alcuni dubbi erano stati sollevati sulla decisione di riportare Payne nella sua stanza mentre era privo di sensi. Tuttavia, i giudici hanno concluso che non c’è stata negligenza da parte loro.

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La sentenza chiarisce:
“Il comportamento del personale dell’hotel non ha contribuito in alcun modo alla tragedia.”

Gli spacciatori restano in carcere: ecco le prove contro di loro

La situazione è diversa per Ezequiel Pereyra e Braian Paiz, ritenuti responsabili di aver venduto cocaina a Liam Payne poche ore prima della sua morte. Entrambi rimangono detenuti in attesa di processo.

Le prove contro di loro includono:

  • Un video in cui Liam Payne viene ripreso mentre chiede soldi alla reception poco prima di ricevere la droga.
  • Una testimonianza che accusa Pereyra di aver detto: “Devo portare della droga a un ospite”.
  • Un messaggio di Paiz che dice: “Se hai i soldi in pesos, possiamo comprare la cocaina”.

Morte di Liam Payne: incidente o conseguenza della droga?

Restano molti dubbi sulla dinamica della tragedia. Payne è stato trovato senza vita dopo essere precipitato dal balcone della sua stanza d’albergo.

Gli investigatori ipotizzano tre scenari:

  1. Caduta accidentale vicino alla ringhiera.
  2. Perdita di coscienza per l’abuso di sostanze.
  3. Suicidio (ipotesi considerata meno probabile).

Secondo i referti medici, Payne non ha tentato di proteggersi dall’impatto, un dettaglio che lascia spazio a molte domande.

Conclusioni

La sentenza ha chiarito le responsabilità: nessuna colpa per Nores e i dipendenti dell’hotel, mentre gli spacciatori dovranno rispondere della loro condotta in tribunale. Tuttavia, molti interrogativi sulla morte di Liam Payne restano aperti.

I fan e i colleghi dell’ex One Direction continuano a chiedersi cosa sia successo realmente in quelle ultime ore fatali.

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