
Dall’11 al 27 settembre 2026, la terza edizione di Inlingua torna a Roma con un programma di concerti, performance, laboratori e attività radiofoniche dedicato alle culture del Mediterraneo e del Medio Oriente. Il festival ad ingresso gratuito si svolgerà tra la Biblioteca Laurentina e il Parco Tevere Marconi, coinvolgendo la cittadinanza attraverso una pluralità di linguaggi artistici e culturali.
Inlingua nasce nel cuore di una Roma contemporanea il cui tessuto culturale continua a crescere e trasformarsi anche grazie alla presenza delle numerose comunità diasporiche e ai continui scambi tra lingue, tradizioni e identità che attraversano la città.
Dopo il successo delle prime due edizioni, nel 2026 Inlingua torna con LaMar, ampliando il percorso avviato al Laurentino 38 e mettendo al centro l’arte come strumento di incontro, espressione e dialogo. Promosso da Pontedincontro APS e realizzato con il sostegno di Cultural Pro ETS, il progetto si sviluppa in due quartieri accomunati da storie di immigrazione ed emigrazione e da una pluralità di lingue e geografie.
L’edizione 2026 si concentra in particolare sulle espressioni artistiche provenienti dall’area mediterranea e mediorientale, coinvolgendo artisti e artiste da Italia, Albania, Siria, Libano, Palestina, Iran, Marocco e Tunisia.
Il titolo LaMar richiama il Mediterraneo come spazio di attraversamento, incontro e relazione: un mare che separa, ma che allo stesso tempo mette in comunicazione territori, persone, culture e memorie.
I laboratori alla Biblioteca Laurentina
Alla Biblioteca Laurentina si svolgeranno i laboratori dedicati alla creatività, alla partecipazione e alla sperimentazione.
Il rapper di origine egiziana Amir Issaa (15 e 16 settembre) condurrà attività dedicate alla scrittura, alla parola e alla musica, mentre Ape Radio (15 e 16 settembre) proporrà laboratori di radio e narrazione digitale rivolti a bambini e ragazzi.
Amjed Rifaie (19, 23 e 24 settembre) accompagnerà il pubblico alla scoperta della calligrafia araba, tra forme codificate e sperimentazione contemporanea.
Musica, danza e performance al Parco Tevere Marconi
Il Parco Tevere Marconi ospiterà concerti, performance e attività dedicate alla musica e alla danza.
Il programma prende il via l’11 settembre con Mauro Tiberi, protagonista di un percorso tra tamburi sciamanici e percussioni rituali, anche in duo con il chitarrista Max Trani.
Il 12 settembre sarà la volta di Ziad Trabelsi, musicista e compositore tunisino, con un progetto che intreccia le tradizioni musicali del Maghreb e la ricerca contemporanea.
Il 13 settembre, Nensi Bego, insieme ad Ashraf Said alle percussioni, proporrà il laboratorio di danza somatica Attraversare il Cerchio. Nella stessa giornata, il progetto Club Soma, con DJ Koba e DJ Kapitano, porterà in scena suoni e ritmi sincopati della cultura popolare europea, asiatica e africana.
Torna il rapper di origine egiziana Amir Issaa (17 settembre), che condurrà attività dedicate alla scrittura, alla parola e alla musica, mentre Ape Radio (17 settembre) proporrà laboratori di radio e narrazione digitale rivolti a bambini e ragazzi.
Il 18 settembre, dall’Albania, arrivano Pëllumb Meta e Altin Nuka, con un repertorio dedicato alla musica popolare albanese e ai suoi strumenti tradizionali.
Il 19 settembre, il danzatore Adel Afifi condurrà un laboratorio di dabke palestinese, mentre Nensimilia presenterà Âhenk, una nuova performance musicale costruita attraverso una selezione di brani che attraversano le diverse sponde del Mediterraneo.
Il 20 settembre sarà protagonista Black Koyo, formazione gnawa con base a Bruxelles e profondamente radicata nelle tradizioni musicali del Marocco, con un laboratorio di danza e musica seguito da un concerto live.
Il programma prosegue il 25 settembre con Pejman Tadayon, insieme all’Orchestra Persiana e al Coro Persepolis.
Il 26 settembre saranno protagonisti OMAR – Orchestra Multietnica Arcobaleno Roma.
Il 27 settembre ci sarà Samah Boulmona con il laboratorio Coro Nass El Kif. A seguire in chiusura del festival si esibirà, direttamente da Beirut, TILT, trio libanese formato da Samah Boulmona, Farah Kaddour e Ali Hout. Porterà sul palco il proprio progetto musicale in un concerto dal vivo.
Con LaMar, Inlingua conferma così la propria vocazione a costruire uno spazio di incontro attraverso le arti: un festival in cui musica, danza, parola, radio e arti grafiche diventano strumenti per attraversare confini geografici e culturali e per raccontare la complessità della Roma contemporanea.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Dall’11 al 27 settembre
Dalle 10 alle 22.30
Biblioteca Laurentina
Piazzale Elsa Morante – Roma
Parco Tevere Marconi
Lungotevere di Pietra Papa – Roma
Ingresso libero


