Gene Wilder, Teri Garr e Peter Boyle in una foto di scena di Frankenstein Junior (1974)
Serie Tv

Frankenstein Junior diventa una serie TV: pilota FX con Cary Elwes, regia di Taika Waititi e Mel Brooks tra i produttori

Frankenstein Junior torna in vita in versione seriale. FX ha ordinato il pilota di “Very Young Frankenstein”, una serie TV ispirata alla commedia cult di Mel Brooks (Young Frankenstein, 1974). Il progetto, sviluppato da 20th Television per FX/Hulu, punta a riportare in chiave moderna il mix di parodia gotica, slapstick e citazionismo che rese immortale l’originale in bianco e nero.

Very Young Frankenstein – serie TV ispirata a Frankenstein Junior
Gene Wilder, Teri Garr e Peter Boyle in una foto di scena di Frankenstein Junior (1974)


Da Gene Wilder a Cary Elwes: il nuovo erede di Frankenstein Junior nella serie tv

Nel film del 1974 lo scettico dottor Frederick Frankenstein (Gene Wilder) finiva, suo malgrado, sulle orme del nonno. Nella serie, a interpretare l’erede della dinastia Frankenstein sarà Cary Elwes, volto britannico di lungo corso: per il pubblico italiano è anche ricordato per “Giovanni Paolo II” (miniserie Rai 1, 2005). Di recente Elwes è nel cast della nuova serie “M.I.A.” (Peacock).


Cast: tra comedy di culto e volti seriali


Accanto a Elwes sono annunciati Zach Galifianakis (la saga di Una notte da leoni), Dolly Wells (vista in And Just Like That…), Kumail Nanjiani (Silicon Valley), insieme a Spencer House e Nikki Crawford. I dettagli sui ruoli sono top secret, ma la composizione lascia presagire un tono da ensemble comedy capace di intrecciare situazioni screwball, riferimenti horror e nuova satira di costume.

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Dietro le quinte: Waititi alla regia, Robinson allo script, Brooks in EP

Il pilota è scritto da Stefani Robinson e diretto da Taika Waititi, autore abituato a piegare i generi con ironia e invenzione visiva. Mel Brooks figura come produttore esecutivo, garanzia di continuità autoriale con il marchio comico originale. La produzione è targata 20th Television per FX/Hulu.


Very Young Frankenstein – Dove vederla in Italia: la rotta passa da Disney+

Se il pilota supererà la fase di valutazione, Very Young Frankenstein sbarcherà su Hulu negli Stati Uniti. In Italia è attesa su Disney+ (hub Star), seguendo l’abituale percorso dei titoli FX/Hulu nel nostro mercato.


Perché adesso: il “momento Frankenstein” tra cinema e TV

Il ritorno del brand arriva mentre Guillermo del Toro prepara la sua versione cinematografica di “Frankenstein” (uscita in sale selezionate e su piattaforma). L’immaginario creato da Mary Shelley vive una nuova stagione: tra adattamenti fedeli e riscritture ironiche, il mito dello scienziato che sfida la morte resta una lente potente per parlare del presente, dall’etica della scienza al corpo come frontiera narrativa.


Cosa aspettarsi

Il DNA della serie promette comedy nerissima, set gotici e situazioni farsesche. Con Elwes nel ruolo principale, Galifianakis e Nanjiani a innestare timing comico, Waititi in regia e l’ombrello di Brooks, il progetto può connettere i fan del classico e nuove generazioni in cerca di una parodia elegante che conosce il materiale che sta reinventando.


FAQ Very Young Frankenstein

Che cos’è “Very Young Frankenstein”?

È il pilota di una serie TV ispirata alla commedia “Frankenstein Junior” di Mel Brooks.

Chi dirige e chi scrive il pilota?

Taika Waititi alla regia, Stefani Robinson alla sceneggiatura.

Mel Brooks è coinvolto?

Sì, Mel Brooks è tra i produttori esecutivi.

Dove uscirà negli USA?

Su Hulu (brand FX/20th Television).

Dove si vedrà in Italia?

Se la serie verrà ordinata, è attesa su Disney+ (hub Star).

Chi altro è nel cast?

Zach Galifianakis, Dolly Wells, Kumail Nanjiani, Spencer House, Nikki Crawford.

È un remake del film del 1974?

È una nuova serie ispirata alla commedia di Brooks, non un rifacimento scena-per-scena.

Quando esce?

Al momento è ordinato il pilota; eventuale serie e data arriveranno dopo la valutazione.

È collegata al film di Guillermo del Toro?

No, sono progetti distinti: condividono il riferimento a Frankenstein, ma con tonalità e percorsi produttivi diversi.

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