C’era un’aria sospesa ieri sera al Forum di Assago, un’aria da grande rituale collettivo, come quando la tradizione si incontra con il futuro e la musica diventa ancora una volta un balsamo che tiene insieme le generazioni. Francesco De Gregori è salito sul palco con la calma di chi non deve dimostrare più nulla, eppure ogni volta sembra voler ricominciare daccapo, come un artigiano che affila il proprio mestiere e lo offre al pubblico con gratitudine. La sua voce, vissuta e precisa, ha attraversato la platea come una narrazione che conosciamo da sempre, eppure ieri brillava di una luce nuova, forse perché attorno a lui c’erano grandi maestri di musica che hanno trasformato le sue canzoni in nuovi paesaggi emotivi.
Nel 2025 Francesco De Gregori festeggia così i 50 anni dell’uscita di Rimmel, il suo quarto album in studio pubblicato nel 1975 e divenuto una pietra miliare della musica italiana. Per celebrare questo capolavoro che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come Pablo, Buonanotte Fiorellino e la stessa Rimmel a cui il cantautore romano ha dedicato il tour iniziato lo scorso mese di Ottobre. Venerdì sera al gran finale del concerto con Buonanotte Fiorellino ha preso parte una sezione di fiati caratterizzata dalla grazia della femminilità come Sabrina Ferrara e il suo sax, la tromba di Sofia Weck, Francesca Petrolo al trombone, Martino Merati alle tromba e Amedeo Bianchi al sax.
Il Forum ha ascoltato, ha respirato, ha cantato. E in quella comunione di emozioni, i fiati se pur per il solo brano finale, hanno fatto ciò che la grande musica fa da sempre: unire le persone.
di Adriano Formoso
Musicista Musicologo
Psicologo Psicoterapeuta opinionista radiotelevisivo








