Un episodio sorprendente e grave ha scosso il mondo videoludico italiano. Davide, noto come Falconero, popolare youtuber e streamer legato ai videogiochi, è stato definito pubblicamente un “cancro” da un collaboratore di Multiplayer durante una diretta streaming.
L’accusa ha immediatamente innescato un’ondata di reazioni sul web, con Falconero che ha già replicato in video e numerosi colleghi e utenti che stanno commentando la vicenda.

Indice
- Chi è Falconero e cosa è successo
- L’attacco a Falconero in diretta di Multiplayer
- La risposta di Falconero
- Le reazioni della community
- Le scuse del collaboratore di Multiplayer
- Falconero: il comunicato di Multiplayer
- Un caso che apre il dibattito sul giornalismo videoludico
- FAQ sul caso Falconero – Multiplayer
- Conclusione
Chi è Falconero e cosa è successo
Falconero è uno youtuber che da anni porta contenuti sui videogiochi, con uno stile critico e indipendente. La sua linea editoriale è chiara: parlare di titoli e aziende senza accordi commerciali diretti, per evitare conflitti d’interesse.
Proprio questa scelta avrebbe scatenato l’ostilità del collaboratore di Multiplayer, che in live lo ha insultato pubblicamente con parole durissime.
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L’attacco a Falconero in diretta di Multiplayer
Durante una trasmissione streaming, un collaboratore della redazione di Multiplayer ha definito Falconero un “cancro” per il settore.
Un’espressione pesantissima, che ha subito fatto il giro dei social. Il tono e il contesto dell’affermazione non hanno lasciato spazio a interpretazioni: si è trattato di un attacco personale diretto, che ha sorpreso molti osservatori, considerando che entrambi operano nello stesso ambito, quello dell’informazione videoludica.
La risposta di Falconero
Non si è fatta attendere la replica dello youtuber, che ha pubblicato un video sul proprio canale in cui ha definito “inaccettabile” l’attacco ricevuto.
Falconero ha ribadito la propria posizione: mantenere l’indipendenza, senza sottostare a logiche di mercato o di pubblicità, per poter parlare liberamente ai suoi follower.
Il contenuto ha rapidamente raccolto migliaia di visualizzazioni, con centinaia di commenti di sostegno da parte della community.
Le reazioni della community
L’episodio ha spaccato l’opinione pubblica online:
- molti utenti hanno criticato duramente Multiplayer, accusando la testata di un atteggiamento arrogante e di scarsa professionalità;
- altri hanno sottolineato come il confronto tra giornalismo tradizionale e nuovi creator digitali sia sempre più acceso, specie in ambito videoludico;
- non sono mancati messaggi di supporto a Falconero da parte di altri content creator, che hanno ricordato l’importanza della libertà editoriale su YouTube e Twitch.
Le scuse del collaboratore di Multiplayer
Falconero: il comunicato di Multiplayer
Oggi, sui canali social di Multiplayer è apparso un comunicato di scuse nei confronti di Falconero, in cui la testata comunica anche di aver sospeso la collaborazione con la persona coinvolta.

Un caso che apre il dibattito sul giornalismo videoludico
Il caso Falconero solleva una questione cruciale: il rapporto tra redazioni giornalistiche e content creator indipendenti.
Da un lato ci sono i siti storici, che intrattengono rapporti diretti con publisher e aziende; dall’altro i creator, che scelgono di mantenersi liberi da legami commerciali per parlare direttamente al pubblico.
Questa contrapposizione può facilmente generare tensioni, ma raramente si era arrivati a un insulto così diretto e personale.
FAQ sul caso Falconero – Multiplayer
Falconero è Davide, youtuber e streamer italiano specializzato in videogiochi.
Un collaboratore della testata lo ha definito “un cancro” durante una live.
Per la sua scelta di non collaborare con le aziende del settore e mantenere indipendenza editoriale.
Con un video in cui ha condannato l’insulto e ribadito i suoi principi di trasparenza.
In gran parte a sostegno dello youtuber, con critiche a Multiplayer
Conclusione
Il caso Falconero vs Multiplayer rappresenta un campanello d’allarme per il settore: i toni del dibattito stanno superando il limite della professionalità, rischiando di trasformarsi in conflitti personali.
Se da un lato cresce la forza dei creator indipendenti, dall’altro le redazioni storiche dovranno rivedere il loro approccio al confronto, evitando episodi che danneggiano l’immagine dell’intero mondo videoludico italiano.



