Disponibile su tutte le piattaforme digitali Parabellum, il nuovo album di Doppiozero. Il progetto, composto da tredici tracce, è stato interamente registrato al Derua Studios di Torino, luogo in cui l’artista opera quotidianamente anche come social media manager e organizzatore di eventi, collaborando con realtà indipendenti come Time To Trap.
Parabellum si ispira al motto latino “Si vis pacem, para bellum” (“Se vuoi la pace, prepara la guerra”). Una citazione che nel contesto del disco assume un significato concreto, legato alla conquista di una condizione di stabilità che non arriva senza fatica. L’album racconta un passaggio di vita: l’abbandono della precarietà lavorativa in favore di un impegno costante e totale nella musica. Il tono rimane sempre sobrio e diretto, privo di enfasi e retorica.
Le canzoni riflettono su temi che riguardano tanto l’esperienza individuale quanto il contesto più ampio: la vita nelle periferie urbane, le difficoltà economiche, le disuguaglianze e le contraddizioni della società contemporanea. I beat, curati da una squadra di producer composta da Diemme, Skandu, Elka e More Real, accompagnano testi che alternano introspezione e osservazione sociale, senza perdere coerenza narrativa.
Il progetto è arricchito da diverse collaborazioni, che introducono punti di vista e linguaggi differenti. Tra i featuring troviamo Dima, Sean Poly, Thai Smoke, Carnera, Diemex, Chic, Tango e l’artista algerino Yoboy. La varietà delle voci coinvolte rafforza la struttura dell’album, mantenendo però un’identità stilistica ben definita.
Alcuni brani saranno inoltre accompagnati da contenuti video, pubblicati attraverso Instagram, con riprese realizzate tra Torino e Milano. Il materiale visivo aggiungerà un ulteriore livello di lettura al disco, offrendo un’estensione narrativa che non si limita all’ascolto.
Tra i titoli principali si segnalano Circo Loco (con Dima), Parabellum (con Carnera), Khalifa (con Yoboy) e Smile (con Chic). Ogni traccia contribuisce a comporre un racconto coeso che parla di scelta, resistenza e consapevolezza. Con questo lavoro, Doppiozero si conferma come una voce capace di restituire in musica una realtà fatta di frammenti quotidiani, trasformati in parole e suoni senza mai perdere contatto con ciò che li ha generati.




